Auto in prestito: il ministero prende tempo e fa dietrofront sul noleggio

Fino a maggio 2015, i nuovi obblighi riguardanti l'aggiornamento del conducente non proprietario sul libretto non riguarderanno le auto noleggiate

 
Auto in prestito: il ministero prende tempo e fa dietrofront sul noleggio Fino a maggio 2015

Fino a maggio 2015, i nuovi obblighi riguardanti l'aggiornamento del conducente non proprietario sul libretto non riguarderanno le auto noleggiate

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6 Marzo 2015 - 08:03

Fra le tante norme concepite malissimo dalla nostra burocrazia in materia di auto, spicca la regola sulle vetture in prestito. Che sin da subito ha causato sconquassi, per via di cavilli di impossibile interpretazione, con più ministeri all'affannosa ricerca di una linea da indicare e seguire. Quelle regole sono così scritte male che tuttora si naviga a vista, in eterna attesa di istruzioni definitive. Infatti, come evidenzia poliziamunicipale.it, le nuove norme sulla trasparenza della disponibilità dei veicoli per un periodo superiore a 30 giorni non trovano applicazione per la locazione senza conducente ma neppure le multe. Almeno fino alla decisione definitiva dei giudici del Consiglio di Stato (maggio 2015, probabilmente). Lo ha chiarito il ministero dell'Interno con la circolare n. 300/a/1479/15/106/16.

UNA TELENOVELA STUCCHEVOLE – Il Tar del Lazio ha sospeso l'efficacia di una parte della circolare del ministero dei Trasporti che di fatto dava il via libera alla riforma introdotta dall'art. 94/4-bis del Codice della strada anche in materia di noleggio auto per lungo periodo. E il Consiglio di Stato il 10 febbraio 2015 ha confermato questa determinazione. Come stanno le cose ora? Almeno in teoria, da qualche mese non sfugge alla sanzione di 711 euro e al ritiro del libretto chiunque viene pizzicato con un veicolo munito di filiera della titolarità del mezzo oscurata. Nella realtà dei fatti, il nuovo obbligo ha una portata limitata ed esclude gli utilizzatori abituali di veicoli adibiti al trasporto professionale di persone e cose e i familiari conviventi che hanno disponibilità in comodato di un veicolo di famiglia. In ogni caso se il mezzo viene usato in modalità promiscua non vi è alcun obbligo di annotazione. Nessun obbligo anche per i dipendenti che utilizzano veicoli a titolo di fringe benefit o per uso promiscuo casa lavoro.

NOLEGGIO, CHE SUCCEDE – Per quanto riguarda il noleggio a lungo termine la questione, spiega poliziamunicipale.it era già particolarmente semplificata. Bastava infatti aggiornare il ced della Motorizzazione con i dati dell'utilizzatore compilando un modulo ad hoc e versando 9 euro di diritti di Motorizzazione. Problema: questa novità non è piaciuta alle imprese di noleggio che hanno proposto ricorso al Tar ottenendo la sospensiva delle pagine 16 e 17 della circolare. E il Consiglio di Stato ha confermato la decisione. Siccome alcune forze di polizia però continuavano a elevare sanzioni è dovuto intervenire, il Viminale a mettere la parola fine alle multe.

NE VERREMO MAI A CAPO? – Ma si riuscirà mai a trovare una soluzione a questa intricatissima vicenda? È possibile che chi ha scritto le norme in questione sia andato a ingarbugliarsi con le proprie mani? È possibile che numerose circolari ministeriali ancora non abbiano scritto la parola fine alla telenovela? A questo punto, tutto si spiega: anche il perché del ritardo del nuovo Codice della strada, slittato (forse, chissà) a fine 2015. E il perché del ritardo del decreto interministeriale per la spartizione dei proventi autovelox fuori città, soldi che restano saldamente nelle mani dei Comuni.

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