Mitsubishi Outlander: come va nel test dell’alce?

Mitsubishi Outlander: come va nel test dell’alce?

Il Mitsubishi Outlander affronta slalom e test dell’alce, mostrando elevata sicurezza ma anche un andamento goffo che chiede aiuto all’elettronica

 

Il Mitsubishi Outlander affronta slalom e test dell’alce, mostrando elevata sicurezza ma anche un andamento goffo che chiede aiuto all’elettronica

16 Settembre 2025 - 13:00

Affrontare slalom e improvvisi cambi di direzione non è certo il terreno naturale di un SUV pesante e votato al comfort come il nuovo Mitsubishi Outlander Plug-in Hybrid da 306 CV (con circa 2200 kg di peso). Eppure, il team di km77.com ha deciso di metterlo alla prova nel famoso test dell’alce. Tra rollii evidenti, sottosterzo e aiuti elettronici molto presenti, l’Outlander ha mostrato un mix curioso di sicurezza e “goffaggine”. Ma come se l’è cavata davvero questo gigante ibrido plug-in? Ecco i risultati del test Mitsubishi Outlander nel video sotto, realizzato dal magazine spagnolo Km77, specializzato in prove su strada.

COME AVVIENE IL TEST DELL’ALCE

Il test dell’alce (o Moose Test) si basa sulla norma ISO 3888-2. In pratica il collaudatore al volante dell’auto da testare guida fino a una velocità di prova costante. Quando arriva a un punto contrassegnato dai coni sterza improvvisamente per evitare un ostacolo, che potrebbe essere un’altra auto o un animale selvatico. Prima della sterzata il conducente alza il piede dall’acceleratore e la manovra di evitamento avviene solo utilizzando il volante e senza alcun altro comando oltre all’intervento dell’ESC. La sterzata si svolge in due fasi:

  • l’evitamento dell’ostacolo, eseguito a una velocità sempre più alta nelle varie prove. Questo per verificare qual è il limite in cui il volante, le sospensioni, il telaio e gli pneumatici consentono un controllo gestibile anche davanti a un ostacolo imprevisto;
  • il rientro nella traiettoria iniziale (un corridoio di coni largo 3 metri) senza richiedere eccessive correzioni di volante e senza abbattere coni. Si possono verificare in caso di sovrasterzo (tendenza al testacoda) o sottosterzo (le ruote anteriori scivolano lateralmente e l’auto allarga la traiettoria) entrambi comportamenti di un’auto che ha raggiunto i suoi limiti di stabilità;

Oltre al test dell’alce, il Mitsubishi Outlander è stato messo alla prova anche nello slalom tra i coni a velocità media. In questo test la tendenza al rollio (l’auto si corica lateralmente) è esasperata per portare al limite l’aderenza degli pneumatici. Ecco come sono andate le due prove nel video qui sotto.

TEST DELL’ALCE MITSUBISHI OUTLANDER: COME E’ ANDATO?

Nel test di evitamento ostacolo, noto anche come test dell’alce, il Mitsubishi Outlander ha affrontato una prova impegnativa. Il primo tentativo è stato effettuato a una velocità target di 77 km/h (effettiva 75 km/h) e non ha dato esiti positivi: il SUV è apparso pesante al volante e, sebbene le reazioni non fossero ingestibili, il conducente ha dovuto affinare molto la guida per restare tra i coni. È emerso anche un notevole rollio della carrozzeria.

Riducendo leggermente il ritmo, è stato possibile completare la manovra a 72 km/h, valore considerato nella media. Il veicolo non ha mostrato movimenti imprevedibili, ma ha evidenziato sottosterzo marcato e cambi di appoggio lenti. Tentativi a velocità superiori non hanno avuto successo, con un sottosterzo troppo pronunciato per chiudere correttamente la traiettoria.

Nel complesso, il risultato è stato giudicato “regolare”: per il magazine spagnolo l’Outlander trasmette sicurezza, ma paga dimensioni e peso elevati, sospensioni morbide e controlli elettronici molto invasivi che frenano il veicolo e ne compromettono la fluidità.

PROVA DI SLALOM MITSUBISHI OUTLANDER

Nella prova di slalom, il Mitsubishi Outlander ha mostrato una partenza da fermo brillante, ma tra i coni è apparso poco agile, con una sensazione di pesantezza al volante e difficoltà nei rapidi cambi di direzione.

Nonostante ciò, il magazine spagnolo sostiene che ha offerto una buona stabilità e reazioni naturali, senza criticità sul fronte della sicurezza. Tuttavia, gli aiuti elettronici intervengono in modo molto evidente, frenando il veicolo anche con sterzate solo leggermente brusche e riducendo la fluidità complessiva della manovra.

Il percorso completo è stato chiuso in 26 secondi netti, un tempo considerato discreto viste le dimensioni e l’impostazione più votata al comfort che all’agilità. In sintesi, l’Outlander garantisce sicurezza, ma non brilla per reattività e agilità, penalizzato da massa elevata, sospensioni morbide e elettronica troppo invasiva.

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