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Auto connesse in Italia, FCA mostra i test Autopilot a Livorno

La Jeep Renegade intelligente mostrata da FCA a Livorno rivela gli sviluppi V2X nel progetto europeo sulle auto connesse

Auto connesse in Italia, FCA mostra i test Autopilot a Livorno
FCA procede nelle ricerche in materia di guida autonoma. Come emerge sempre più dal settore, l'auto di domani sarà smart ed autonoma. In occasione dello "Smart Roads for AD cars", un workshop che si è concluso ieri a Livorno l'azienda ha presentato un interessante prototipo di Jeep Renagade. La vettura, sviluppata nell'ambito di un progetto europeo, monta una avanzata tecnologia di bordo. Questo sofisticato apparato le consente di scambiare informazioni con l'infrastruttura stradale e con gli altri mezzi circolanti. In questo modo si riuscirà a garantire maggiore sicurezza ad automobilisti e agli altri utenti della strada come pedoni e ciclisti. Vediamo come l'internet delle cose contribuirà alla mobilità 2.0.

JEEP AUTOPILOT

Il Centro Ricerche di Fiat Chrysler Automobiles (CRF) ha partecipato a "Smart Roads for AD cars" a Livorno. Il workshop conclusosi ieri nella cittadina toscana ha messo in evidenza quali saranno i vantaggi del cosidetto "Internet of Things". Grazie allo IoT le future auto a guida autonoma potranno integrare le informazioni raccolte dai sistemi di bordo con notizie provenienti dai sensori collocati sulle infrastrutture stradali. Attualmente sono in corso svariati studi che interessano il settore automotive e che mirano a potenziare sistemi come il Gps (Leggi il Gps si evolve e diventa 4.0). Il centro ricerche FCA ha messo in campo a Livorno una serie di dimostrazioni dal vivo con un prototipo realizzato su Jeep Renegade. Il progetto di ricerca europeo AUTOPILOT punta a creare un proficuo scambio di dati tra vettura ed infrastruttura stradale. Le auto di domani saranno in grado di ricevere informazioni dall'infrastruttura e dagli altri mezzi circolanti. Le potenzialità di queste tecnologie digitali aprono le porte ad una mobilità sicura e confortevole.

INTERNET DELLE COSE

Il conducente di un veicolo connesso ad internet riceverà dalle future "smart road" tutta una serie di informazioni utili a migliorare la conoscenza dello scenario in cui si muove (Leggi Volkswagen lavora alla strada intelligente). L'Internet of Things apre alla possibilità di avere, all'interno dell'ambiente in cui viviamo, oggetti intelligenti (smart things) che potranno interagire e raccogliere informazioni sull'ambiente che li circonda, limitando del tutto o in parte l'intervento umano. Il progetto AUTOPILOT si inserisce in questo contesto, relazionando i brand del settore automotive con quelli operanti nel campo del IoT per sviluppare congiuntamente architetture e piattaforme innovative in grado di supportare il veicolo in ambienti smart. L'insieme dei sensori smart integrati nell'infrastruttura stradale integrerà e supporterà i dati raccolti dai sensori a bordo dei veicoli per arricchire la descrizione dell'ambiente circostante. Così facendo si riesce a rilevare con maggior precisione (in qualità e quantità) la presenza di oggetti o eventi altrimenti difficili da identificare con la tradizionale "sensoristica" installata a bordo veicolo. A conferma dell'impegno di FCA nel settore dell'auto autonoma e connessa non può essere citata la partnership con l'americana Waymo.

COME CAMBIA LA MOBILITA'

I vantaggi della guida connessa sono davvero tanti. Le nuove tecnologie consentiranno di minimizzare i rischi al volante, per esempio, le informazioni sulla presenza di lavori in corso in una determinata corsia di marcia, di buche o pozzanghere sulla carreggiata potranno essere diffuse con largo anticipo ai veicoli che si avvicinano, consentendo ai mezzi di pianificare la manovra più opportuna. Grazie ai sensori si potranno tutelare maggiormente i cosiddetti "utenti vulnerabili" come ciclisti e pedoni. L'evento organizzato a Livorno ha così permesso ad FCA di presentare i primi risultati delle attività progettuali da lei svolte. Chiaramente per concretizzare e diffondere questo tipo di tecnologie serve il contributo di molti attori; appello quindi agli stakeholder dei diversi settori interessati quali imprese private, Istituzioni e cittadini affinché sappiano dare sostegno ad iniziative di ricerca e sviluppo in tema di intelligenza artificiale.

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 22 Ottobre 2018 | Autore: Redazione


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