Audi-Hyundai, c'è l'accordo sullo sviluppo delle auto a idrogeno

Audi e Hyundai condivideranno brevetti e idee per tagliare i costi sulle auto FCEV ad idrogeno. Ecco cosa porterà l'accordo tra i due Costruttori

21 giugno 2018 - 12:17

Una tecnologia non nuova quella delle auto a idrogeno per Audi che ha deciso per la sua sesta generazione di piattaforma FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle) di condividere con Hyundai altrettanto forte della sua esperienza con i recenti modelli pronti al lancio (la Hyundai ix35 con 600 km di autonomia o la più recente Hyundai Nexo). L'idrogeno inteso come tecnologia per la mobilità però, nonostante sia già una realtà più concreta ad esempio in Giappone, comporta dei costi di investimento notevoli non solo per le infrastrutture (forse i distributori come questo risolveranno il problema con la produzione in loco di idrogeno?) ma anche per i Costruttori di auto. E Audi, che essendo parte del planetario Volkswagen, ha trovato un valido alleato in Hyundai – che intanto commercializza già auto fuel cell in 18 Paesi nel mondo – per rispettare il suo programma di investimenti in tecnologie per la mobilità più efficienti. Ma cosa ci guadagnano Audi e Hyundai da questo accordo sulle auto a idrogeno?

AUDI POTRA' SFRUTTARE BREVETTI E DISTRIBUZIONE HYUNDAI All'inizio del prossimo decennio, Audi presenterà il primo modello a celle a combustibile prodotto in piccola serie. Il nuovo modello sarà un SUV sportivo e combinerà comfort e un'ampia autonomia. L'accordo di scambio brevetti con Hyundai è già concentrato sul prossimo step di sviluppo volto a un'offerta di mercato più ampia. Ma non tutti ricorderanno forse che Audi lavora sul concept fuel cell da almeno venti anni. Il primo prototipo è stato Audi A2H2 nel 2004, seguito da Audi Q5 HFC nel 2008. Audi A7 Sportback h-tron quattro del 2014 ha introdotto il suffisso “h-tron” per i modelli con tecnologia a celle a combustibile dove l'”h” sta ovviamente per l'elemento idrogeno. Audi h-tron quattro, presentato nel 2016, ha poi ulteriormente ampliato la gamma tedesca di veicoli fuel cell.

HYUNDAI HA UN PIANO PIU' GRANDE SULL'IDROGENO Dal canto suo Hyundai può sicuramente vantare un know how e un portafoglio tecnologico più succulento. L'accordo comprende un accesso reciproco alle componenti fuel cell non competitive: come primo passo, Hyundai Motor Group aprirà le porte ad Audi per accedere agli elementi basati sul proprio know-how accumulato con lo sviluppo di ix35 Fuel Cell e NEXO. Audi, che all'interno del Gruppo Volkswagen è concentrata più sullo sviluppo delle celle a combustibile – potrà sfruttare la filiera di produzione per le componenti FCEV di Hyundai. Il Costruttore coreano infatti vanta di essere la prima casa automobilistica al mondo dal 2013 a inaugurare la produzione in serie di veicoli a celle a combustibile, attualmente venduti in 18 paesi.

OLTRE LA CONDIVISIONE DEI BREVETTI Questo accordo, ancora al vaglio dell'ente di vigilanza, offrirà a  Hyundai Motor Group la possibilità di migliorare e ampliare la propria competitività nel settore delle celle a combustibile, impegnandosi in nuove opportunità di business generate dalla partnership. Il principale produttore di componenti fuel cell del Gruppo Hyundai – Mobis, prevede di espandere ulteriormente il proprio ruolo nello sviluppo e nella fornitura della componentistica per i veicoli a celle a combustibile Hyundai e Kia. Nel 2017 Mobis è diventata la prima azienda al mondo –  secondo quanto riporta Hyundai – a dar vita a un sistema integrato per la produzione di componenti per veicoli fuel cell. Lo stabilimento della società a Chungju, in Corea del Sud, ha oggi una capacità produttiva di 3.000 moduli fuel cell all'anno. I moduli sono costituiti da pile a combustibile, motori di avviamento, componenti elettronici e un'unità di alimentazione del combustibile a idrogeno. Non sai ancora cosa cambia tra le varie tecnologie delle auto ibride? Guarda questo video!

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