Viaggiare in autobus è sicuro

Viaggiare in autobus è sicuro 40 volte più che in auto

Secondo un'attenta analisi del Politecnico di Milano viaggiare in autobus in Italia è 40 volte più sicuro che viaggiare in auto e 300 più che in moto. Tutti i numeri.

28 giugno 2019 - 12:04

È ufficiale: viaggiare in autobus è sicuro, almeno quanto viaggiare in treno. Non lo diciamo noi ma lo dice uno studio dal titolo “Il trasporto interurbano con autobus” del professor Paolo Beria del Politecnico di Milano, incentrato sul mercato in Italia delle autolinee a lunga percorrenza, con uno specifico focus sul tema della sicurezza. Considerando infatti l’indice di mortalità rispetto ai volumi di traffico (periodo 2011-2017), risulta che un viaggio su un bus da turismo è 40 volte più sicuro di quello in auto e circa 300 volte di uno effettuato con motociclo o ciclomotore. Di fatto l’autobus ha un livello di mortalità paragonabile a quello del treno, quindi molto basso.

VIAGGIARE IN AUTOBUS: IN ITALIA SOLO 6 INCIDENTI SU 1000

Il numero di incidenti stradali con feriti in Italia si è stabilizzato nel periodo di riferimento intorno alle 175.000 unità. Di questi, si legge nell’analisi del prof. Beria, solo 6 su 1000 hanno coinvolto autobus in servizio extraurbano. E poco meno della metà sono incidenti in cui l’autobus, dai primi rilievi, è risultato incolpevole per la tipologia di sinistro occorso. Dal 2011 al 2017 le vittime, considerando tutte le parti coinvolte (quindi anche eventuali pedoni investiti), sono state tra 15 e 60 all’anno. Numeri che peraltro risentono di due singoli disastri: l’incidente sull’A16 del 28 luglio 2013 (40 morti) e quello sull’A4 del 20 gennaio 2017 (16 morti). Altrimenti sarebbero stato di gran lunga inferiori.

INCIDENTI AUTOBUS: LE CAUSE

Statistiche alla mano, i (pochi) sinistri stradali che coinvolgono autobus avvengono soprattutto nei giorni feriali e negli orari di punta, coincidenti in linea di massima con i momenti di maggior traffico. Le condizioni meteo rappresentano una delle maggiori cause di incidenti, soprattutto in presenza di nebbia fitta. Spiccano poi la mancata distanza di sicurezza e la guida distratta o indecisa. Anche l’eccesso di velocità si conferma uno dei fattori di mortalità principali, soprattutto in ambito extraurbano, mentre lo sbandamento causa più feriti. Per fortuna le aziende e i conducenti autobus risultano mediamente più attenti alle normative del Codice della Strada rispetto a operatori similari.

VIAGGIARE IN AUTOBUS: SICUREZZA E PREVENZIONE

Lo studio che, numeri alla mano, ha dimostrato quanto sia sicuro viaggiare in autobus in Italia, si è poi concluso affrontando due temi molto importanti: i sistemi di sicurezza passivi e la prevenzione degli incidenti. Nel primo caso è emerso che i rischi per gli occupanti sono dovuti principalmente a operazioni di carico e scarico, frenate improvvise e impatti del mezzo. A questo proposito risulta fondamentale l’uso corretto delle cinture di sicurezza sui bus, unitamente all’installazione di sedili con caratteristiche e ancoraggi adeguati. Tra i maggiori sistemi di prevenzione degli incidenti, invece, ci sono il controllo a distanza tramite GPS della flotta e la telediagnostica per individuare possibili guasti. E anche il rispetto dei tempi di guida e della cadenza degli intervalli di riposo dei conducenti. Dovrebbero fermarsi per almeno 15 minuti ogni 2 ore ed essere esentati da tutti i compiti collaterali (vendita biglietti, carico bagagli), fonti di ulteriore stress.

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