Stanchezza al volante: in UK aumenta del 50% il rischio di incidenti

La stanchezza al volante è inevitabile in molti lavori che un’indagine in UK lega alla probabilità di fare incidenti stradali: ecco i rischi più frequenti

31 gennaio 2020 - 14:48

La stanchezza al volante provoca il 20% degli incidenti stradali in UK, un rischio che espone almeno il 50% dei conducenti al pericolo di morte tra quelli che svolgono lavori molto stressanti. Lo rivela un’organizzazione per la sicurezza stradale impegnata anche nel soccorso sulla base dei dati raccolti. Ecco i consigli per combattere il rischio di addormentarsi alla guida.

LA STANCHEZZA AL VOLANTE E GLI INCIDENTI IN UK  

Secondo i dati raccolti dall’organizzazione inglese, un conducente stanco ha il 50% in più di probabilità di essere coinvolto in un incidente mortale. “La fatica è un fattore determinante per circa il 20% degli incidenti stradali, in particolare nelle prime ore del mattino. Spiega Neil Worth, funzionario di GEM Motoring Assist. Tuttavia, su tratti lunghi e monotoni di autostrada è probabile che una percentuale molto maggiore di collisioni sarà correlata alla fatica.” Prevenire un incidente stradale causato dalla stanchezza è possibile evitando i principali fattori di rischio.

COME EVITARE LA STANCHEZZA AL VOLANTE E UN INCIDENTE NEL SONNO

Le regole basilari per evitare la stanchezza al volante sono quelle più semplici ma proprio per questo forse sottovalutate:

– Partire riposati prima di un lungo viaggio.
– Non guidare per più di 8 ore al giorno e se possibile condividere la guida a prescindere dalle pause.
– Fare pause regolari di almeno 15 minuti ogni 2 ore seduti al volante.
– Non bere alcolici prima del viaggio.
– Evita di guidare di notte, quando il corpo è abituato a riposare.

CHI RISCHIA DI PIU’ CON LA STANCHEZZA AL VOLANTE

Sono soprattutto gli uomini, in media di 30 anni che tendono a sopravvalutare i rischi. L’età diventa un fattore secondario quando si guida per lavoro: conducenti professionisti, rappresentanti e lavoratori su turni. Secondo lo studio gli incidenti stradali sono più probabili su lunghi tratti di autostrada dove gli automobilisti possono annoiarsi. La parte più rischiosa, se sottovalutata è nei momenti in cui il copro inizia a dare i primi segnali di stanchezza. Lo sbadiglio, la necessità di strofinarsi gli occhi e sbattere le palpebre più frequentemente sono i principali segnali di allerta della stanchezza al volante. Un altro studio condotto sempre in Regno Unito lega la stanchezza e gli incidenti stradali causati dal sonno. Circa 1 incidente mortale su 4 secondo l’AA è causato dal sonno al volante, numeri che trovano fondatezza nelle riposte del 37% di chi in UK ha ammesso di essere così stanco da temere di addormentarsi al volante.

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