Spostamenti interprovinciali in Campania

Spostamenti interprovinciali in Campania e coprifuoco: come funziona [Autocertificazione PDF]

Per contenere il Coronavirus vietati gli spostamenti interprovinciali in Campania e disposto il coprifuoco notturno. Scarica l'autocertificazione in PDF

21 ottobre 2020 - 16:10

La seconda ondata di Covid-19 avanza prepotentemente e stavolta anche nel sud Italia, per cui regioni e altri enti locali del Mezzogiorno stanno mettendo in atto numerose misure per contenere il contagio. Tra queste la Regione Campania che ha disposto lo stop agli spostamenti interprovinciali e il coprifuoco notturno per almeno due settimane. Ovviamente i provvedimenti riguardano pure coloro che si spostano in auto e con altri mezzi, vediamo i particolari.

STOP AGLI SPOSTAMENTI INTERPROVINCIALI IN CAMPANIA

Nel dettaglio l’ordinanza n. 82 del 20/10/2020 della Regione Campania (qui il testo dell’ordinanza), con decorrenza venerdì 23 ottobre 2020 e fino a nuovo ordine, vieta ai cittadini campani di spostarsi dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della regione, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze relative a motivi di salute, comprovati motivi di lavoro, comprovati motivi di natura familiare, motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali, altri motivi di urgente necessità. È in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale. Le motivazioni che consentono gli spostamenti devono essere autocertificate (scarica qui la nuova autocertificazione in PDF da compilare e stampare) sotto personale responsabilità dei soggetti interessati.

Ricapitolando, quindi, i residenti e i domiciliati in Campania non possono, dal 23 ottobre 2020:

– recarsi in province diverse da quella di residenza o domicilio a qualsiasi ora del giorno e della notte, salvo comprovati motivi che devono essere autocertificati.

Il Presidente della Regione Campania ha disposto anche, con decorrenza immediata e fino al 30 ottobre 2020, la ‘zona rossa’ nel Comune di Arzano (NA). Successivamente ha firmato una nuova ordinanza che ha istituito altre zone rosse nei Comuni di Orta d’Atella (CE) e nel centro urbano del Comune di Marcianise (CE), valide fino al 4 novembre. Confermata inoltre, dal 21 al 30 ottobre, la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie.

COPRIFUOCO IN CAMPANIA DAL 23 OTTOBRE 2020

Sempre con la stessa ordinanza n. 82 la giunta regionale campana ha preannunciato il ricorso al ‘coprifuoco’ nelle ore notturne, che sarà ufficializzato a breve mediante un’ordinanza specifica. Si legge infatti che “per quanto riguarda le altre decisioni relative alla prevenzione e al contrasto dell’epidemia, si suggerisce di richiedere al Ministro della Salute di condividere e disporre la sospensione di ogni attività dalle 23 alle 5 del mattino e degli spostamenti dalle 24, a partire dal prossimo fine settimana (venerdì 23 ottobre 2020, ndr) sull’intero territorio regionale”.

Pertanto dalle ore 23:00 di venerdì 23 ottobre 2020 scatta il coprifuoco in Campania che prevede:

dalle 23 alle 5 di ogni giorno: sospensione di ogni attività con esclusione dei servizi essenziali come ad esempio le farmacie notturne;

dalle 24 alle 5 di ogni giorno: divieto di circolazione per le persone se non per i comprovati motivi descritti nel paragrafo precedente, da dimostrare anche in questo caso con autocertificazione.

In questo lasso di tempo vietato dunque prendere l’auto (tra l’altro i garage pubblici devono/dovrebbero chiudere alle 23), mentre chiamare un taxi si può ma solo per giustificate necessità.

SANZIONI PER CHI VIOLA IL DIVIETO DI SPOSTAMENTI INTERPROVINCIALI E IL COPRIFUOCO IN CAMPANIA

Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento e prevenzione disposte dalla Regione Campania è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una multa da 400 a 3.000 euro. Se il mancato rispetto delle misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica pure la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. È comunque previsto lo sconto del 30% della multa pecuniaria se si paga entro 5 giorni dall’accertamento o notifica.

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