Spostamenti dall’11 gennaio 2021: le nuove zone rosse, arancioni e gialle

Quali spostamenti dall'11 gennaio 2021? Ecco le nuove zone rosse, arancioni e gialle dopo l'ultimo monitoraggio dei dati della pandemia in Italia

8 gennaio 2021 - 16:49

Quali novità sugli spostamenti dall’11 gennaio 2021? C’era molta attesa per la definizione delle nuove zone rosse, arancioni e gialle che caratterizzeranno la circolazione dentro e fuori le regioni d’Italia nelle prossime settimane (intanto nel weekend del 9 e 10 gennaio tutta l’Italia è in arancione), e in base al monitoraggio della cabina di regia del Ministero alla Salute e dell’ISS sul periodo 28 dicembre-3 gennaio, è giunto l’atteso verdetto che, al momento, relega in zona arancione 5 regioni mentre le restanti restano in giallo. Al momento nessuna regione o provincia autonoma è in zona rossa, anche se una ci è andata vicinissima.

SPOSTAMENTI DALL’11 GENNAIO 2021: QUALI REGIONI NELLE ZONE ROSSE, ARANCIONI E GIALLE

Dunque, a partire da lunedì 11 gennaio 2021 e per un periodo di almeno una settimana (ma per migliorare la propria posizione ne devono passare almeno due), gli spostamenti sono regolati alla seguente maniera:

1) Zona rossa: nessuno;

2) Zona arancione: Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia, Veneto.

3)  Zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincie autonome di Trento e di Bolzano, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta.

Ma come si è giunti a questa suddivisione? Per determinarla i tecnici dell’ISS e del Ministero della Salute hanno preso in considerazione l’indice Rt (ossia il fattore di replicazione del virus, segnalato a 1,03 su base nazionale), il tasso di incidenza dei contagi (il numero di positivi per 100.000 abitanti, ora a 313,28 casi) e la classificazione dei livelli di rischio (alta o moderato in tutte le regioni tranne in Toscana). Con particolare riferimento, vista la quasi totale omogeneità degli altri fattori, al nuovo calcolo dell’indice Rt secondo cui se superiore a 1,25 fa collocare la relativa regione in zona rossa, se inferiore a 1 in zona gialla e nei restanti casi in zona arancione. Ecco l’indice Rt delle regioni e provincie autonome dopo l’ultimo monitoraggio:

Abruzzo: 0,9 (intervallo: 0,83-0,97)
Basilicata:0,83 (intervallo: 0,67-1)
Calabria: 1,14 (intervallo: 1,04– 1,24)
Campania: 0,83 (intervallo: 0,76- 0,89)
Emilia-Romagna: 1,05 (intervallo: 1,03-1,08)
Friuli-Venezia Giulia: 0,91 (intervallo: 0,89-0,95)
Lazio: 0,98 (intervallo: 0,94- 1,02)
Liguria: 1,02 (intervallo: 0,95- 1,08)
Lombardia: 1,27 (intervallo: 1,24– 1,3)
Marche: 0,93 (intervallo: 0,82- 1,05)
Molise: 1,27 (intervallo: 0,96- 1,63)
Piemonte: 0.95 (intervallo: 0,92- 0,99)
Provincia autonoma di Bolzano: 0,81 (intervallo: 0,75- 0,89)
Provincia autonoma di Trento: 0,85 (intervallo: 0,79- 0,91)
Puglia: 1 (intervallo: 0,96- 1,03)
Sardegna: 1,02 (intervallo: 0,95- 1,09)
Sicilia: 1,04 (intervallo: 0,99- 1,08)
Toscana: 0,9 (intervallo: 0,87- 0,95)
Umbria: 1,01 (intervallo: 0,95- 1,08)
Valle d’Aosta: 1,07 (intervallo: 0,87- 1,27)
Veneto: 0,97 (intervallo: 0,96- 0,98).

Quando si leggono questi dati occorre precisare che nella valutazione dell’indice Rt non si tiene conto del dato medio del periodo di monitoraggio ma dell’intervallo inferiore dei due (quello iniziale e quello finale) che appunto servono a ricostruire la media. Motivo per cui la Lombardia ha evitato per un soffio la zona rossa, pur avendo un dato medio di 1,27 e un dato finale di 1,3 (entrambi superiori alla soglia di 1,25), potendo contare sull’intervallo inferiore di 1,24, leggermente sotto il limite richiesto. Da notare che Sicilia e Veneto hanno chiesto volontariamente di passare in zona arancione, nonostante i numeri da gialla, a causa della situazione critica nei rispettivi territori. Soprattutto il Veneto ha comunicato un tasso di incidenza dei contagi di 927,36 casi per 100.000 abitanti, quasi il triplo della media nazionale.

SPOSTAMENTI DALL’11 GENNAIO 2021: COSA SI PUÒ FARE IN ZONA ARANCIONE

Ricordiamo che nelle regioni in zona arancione è ammessa solo la circolazione all’interno del proprio Comune. Sono comunque consentiti dalle 5 alle 22 gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai confini, ma non verso i capoluoghi di provincia. Son sempre consentiti il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, nonché gli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Resta il coprifuoco tutti i giorni dalle 22 alle 5. Dopo il 15 gennaio 2021, con la scadenza del DPCM attualmente in vigore, il Governo potrebbe apportare modifiche o ulteriori restrizioni.

SPOSTAMENTI DALL’11 GENNAIO 2021: COSA SI PUÒ FARE IN ZONA GIALLA

Nelle regioni in zona gialla è ammessa la libera circolazione all’interno della propria Regione o Provincia autonoma ma solo dalle 5 alle 22, dato che nelle restanti ore vige sempre il coprifuoco. Son sempre consentiti il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, nonché gli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Dopo il 15 gennaio 2021, con la scadenza del DPCM attualmente in vigore, il Governo potrebbe apportare modifiche o ulteriori restrizioni.

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