Sciopero taxi Roma 27 giugno 2026: stop di 24 ore, rischio caos Taxi Italia

Sciopero taxi Roma 27 giugno 2026: stop di 24 ore, rischio caos

Disagi nella mobilità a Roma per lo sciopero taxi del 27 giugno 2026. Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova azione di protesta?

 

Disagi nella mobilità a Roma per lo sciopero taxi del 27 giugno 2026. Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova azione di protesta?

25 Giugno 2026 - 17:00

Lo sciopero dei taxi di Roma del 27 giugno 2026 indetto da numerose sigle sindacali di categoria ma non da Uil Trasporti e Uritaxi, che hanno deciso di dissociarsi, complicherà e non di poco la vita di residenti e turisti nella giornata di sabato prossimo, specie considerando che lo stop sarà per l’intera giornata. I maligni obietteranno che gli utenti non noteranno particolari differenze rispetto ai giorni con servizio regolare, vista la nota penuria di vetture bianche nella Capitale, ma battute a parte l’agitazione rischia di creare parecchi disagi sia in città che nei tragitti da e per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino.

SCIOPERO 27 GIUGNO 2026 TAXI FIRENZE: ORARI E ADESIONE

Come anticipato, lo sciopero taxi del 27 giugno 2026 a Roma avrà una durata di 24 ore: sarà quindi particolarmente pesante e stemperato solamente dall’applicazione delle fasce di garanzia e dallo svolgimento dei servizi cosiddetti indispensabili. Il reale impatto dello scioperò sarà dato comunque dal tasso di adesione dei tassisti che però potrebbe essere importante, dato che parteciperanno le principali sigle di categoria come Filt Cgil Taxi, Fit Cisl taxi, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Fast Confsal Taxi, Cna Taxi, Claai Atapl, Unione Tassisti d’Italia, Agci Taxi, Confcooperative Trasporto Persone Roma, Consultaxi, Sul Taxi, Atitaxi e Associazione Tutela Legale Taxi.

SCIOPERO TAXI 27 GIUGNO A ROMA: LE MOTIVAZIONI

Il motivo dello sciopero dei taxi a Roma è sempre lo stesso da mesi: nel mirino ci sono soprattutto NCC e operatori privati, accusati di esercitare un servizio fuori dalle regole. Ma la critica più dura è rivolta al Comune di Roma, colpevole, secondo i tassisti, di fare poco o nulla per risolvere le criticità segnalate dalla categoria delle auto bianche. “Scioperiamo“, si legge nel comunicato, “per protestare contro le dilaganti forme di abusivismo che oramai da troppo tempo avanzano nel comporto del trasporto pubblico non di linea, nel sostanziale disinteresse dell’amministrazione capitolina. Oramai da più di quattro anni attendiamo dal sindaco Gualtieri e dall’assessore alla Mobilità Patanè misure concrete per contrastare un fenomeno che altera la concorrenza e danneggia utenti ed operatori regolari“. Il riferimento, come detto, è agli NCC che vengono da fuori regione e alle Golf cart.

Taxi italiani

C’È CHI DICE NO: UIL E URITAXI NON ADERISCONO

Nella lunga lista dei sindacati che aderiscono allo sciopero del 27 giugno mancano tuttavia sigle importanti. Si è tirata per esempio fuori la Uil Trasporti Lazio, che “pur condividendo la necessità di affrontare le criticità che interessano il settore, ritiene fondamentale che iniziative sindacali di particolare rilevanza siano promosse attraverso il più ampio confronto e il coinvolgimento di tutte le rappresentanze della categoria“. Il sindacato ha comunque lasciato piena libertà ai suoi tesserati per un’eventuale adesione allo sciopero. Tra i sindacati manca anche Uritaxi, uno dei più rappresentativi di Roma, che non condivide l’astensione “a causa della mancanza di un confronto preventivo tra le sigle, che ha generato una mobilitazione parziale e poco efficace“. Tra le altre cose Uritaxi teme che “il disservizio venga usato come pretesto per dimostrare una carenza strutturale e spingere per il rilascio di nuove licenze“.

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