Parco veicoli: in Italia 694 auto per 1000 abitanti, record in Europa Traffic jam with a lot of cars on the way

Parco veicoli: in Italia 694 auto per 1000 abitanti, record in Europa

Sempre più automobili affollano le strade di Italia, con una media di veicoli pro capite che è la più alta d'Europa

13 Dicembre 2024 - 13:54

L’Italia si conferma un Paese devoto all’automobile, con un dato che colpisce: come riportano l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) ed Eurostat (l’Ufficio statistico dell’UE), nel 2023, nello Stivale, la media è di 694 macchine ogni 1.000 abitanti. Questa voce, fra l’altro, è in continua crescita: +1,3% all’anno, a partire dal 2018. All’interno dei confini dell’Unione Europea, nessun’altra Nazione raggiunge il dato registrato dall’Italia. La media continentale è infatti di 571 auto ogni 1.000 abitanti. In ogni caso, sempre più veicoli circolano per le città nostrane, con picchi altissimi in alcune località del Mezzogiorno. Ma andiamo per gradi.

  1. Parco veicoli: tasso di motorizzazione in aumento
  2. Tasso di motorizzazione: come è cambiato nel corso degli anni
  3. Parco veicoli: aumentano esamplari a combustibili fossile pro capite
  4. Parco veicoli: numero di auto per unità di superficie
  5. Parco veicoli: in Italia età media di 12 anni

PARCO VEICOLI: TASSO DI MOTORIZZAZIONE IN AUMENTO

È il secondo anno che aumentano i tassi di motorizzazione in Italia, specialmente in tutti i capoluoghi metropolitani, che avevano registrato una flessione di questo indicatore fra il 2018 e il 2021. Fra le grandi città superano la media nazionale: Catania (815 autovetture/1.000 ab.); Reggio di Calabria e Cagliari (oltre 700).

Nelle località, dove la popolazione è più concentrata, i tassi di motorizzazione sono mediamente più bassi (646 autovetture ogni 1.000 abitanti nell’insieme dei comuni capoluogo), con evidenti discrepanze, però, sia fra città grandi e medio-piccole (609 nei capoluoghi di città metropolitana, 687 nei capoluoghi di provincia), sia fra le ripartizioni geografiche (612 nei capoluoghi del Nord, 660 in quelli del Centro e 683 in quelli del Mezzogiorno).

Un confronto con la distribuzione dell’offerta di trasporto pubblico locale suggerisce che i tassi di motorizzazione sembrano essere più bassi nelle città con un’offerta più nutrita: nei capoluoghi metropolitani rispetto ai capoluoghi di provincia (6.812 posti-km per abitante contro 2.343 nel 2022) e nei capoluoghi del Nord (6.085 posti-km/ab.) rispetto a quelli del Centro (5.407) e del Mezzogiorno (1.972).

TASSO DI MOTORIZZAZIONE, COME È CAMBIATO NEL CORSO DEGLI ANNI

Fra i Comuni capoluogo, i valori del tasso di motorizzazione sono contenuti tra il minimo di Venezia (457 autovetture ogni 1.000 ab.) e il massimo di Frosinone (841 auto ogni 1.000 abitanti). Con più di 800 autovetture ogni 1.000 abitanti troviamo, oltre a Frosinone:

  • L’Aquila;
  • Isernia;
  • Potenza;
  • Vibo Valentia;
  • Agrigento;
  • Catania;
  • Nuoro.

Osservando il lato inferiore, con meno di 600 autovetture ogni 1.000 abitanti, oltre a Venezia, ci sono:

  • Genova;
  • La Spezia;
  • Milano;
  • Trieste;
  • Bologna;
  • Firenze;
  • Bari;
  • Barletta.

Tutti i comuni capoluogo, tranne Aosta e Gorizia, presentano valori superiori rispetto all’anno precedente: gli incrementi più significativi (oltre +3%) si rilevano a: Torino, Cuneo, Bolzano, Pistoia e Salerno. Nel 2023, inoltre, tutti i capoluoghi metropolitani presentano tassi di motorizzazione più alti rispetto al 2015 (base delle attuali serie storiche), compresi quelli che negli ultimi anni avevano registrato una flessione di questo indicatore (Torino dal 2018 al 2021, Genova e Firenze nel 2020, Milano nel 2018-2019, Venezia nel 2019, Roma nel 2018 e Bari nel 2020-2021). Tra le grandi città, gli incrementi più significativi (oltre l’1% annuo dal 2015) si rilevano nel Mezzogiorno: a Napoli, Reggio di Calabria, Palermo, Messina e Catania.

PARCO VEICOLI: AUMENTANO ESEMPLARI A COMBUSTIBILI FOSSILE PRO CAPITE

Nel parco veicoli in Italia aumenta il numero di esemplari a combustibili fossili pro capite, inserito nel Global Set of Climate Change Statistics and Indicators delle Nazioni Unite (UNSD-CC), è una variante del tasso di motorizzazione, che non considera il totale delle autovetture, ma quello dei veicoli a benzina, gasolio e gas , che nel Bel Paese rappresentano tutt’ora più del 95% del totale veicolare, anche se l’ascesa dei veicoli elettrici e ibridi ne ha rallentato la crescita negli ultimi anni.

A livello nazionale, nel 2023 si contano 0,878 veicoli a combustibili fossili per abitante, in aumento – seppur lieve – rispetto all’anno precedente (0,873). Nell’insieme dei comuni capoluogo, tuttavia, questo indicatore presenta un valore più basso (0,823), e uno ancora inferiore nel sottoinsieme dei capoluoghi metropolitani (0,782), entrambi praticamente invariati rispetto all’annata antecedente. Tra le grandi città, i valori più bassi (0,9) a Messina e Catania.

PARCO VEICOLI: NUMERO DI AUTO PER UNITA’ DI SUPERFICIE

Un altro dato preso in considerazione dall’ISTAT è il numero di veicoli per unità di superficie (densità veicolare). Nel 2023, il valore medio per l’insieme dei comuni capoluogo è di 3.970 veicoli per km2 di superficie urbanizzata, con un minimo di 1.647 a Lucca e un massimo di 7.523 a Napoli. Valori molto elevati (oltre 6.000 veicoli/km2) si osservano anche a Torino, Milano, Palermo e Catania e, fra i capoluoghi di provincia, a Bolzano, Foggia, Andria e Barletta.

La densità veicolare va ad assumere valori più elevati nelle grandi città (in media, 5.149 veicoli/km2 nei capoluoghi di città metropolitana e 3.224 nei capoluoghi di provincia). La pressione del traffico è mediamente più alta nei capoluoghi del Mezzogiorno (4.540 veicoli/km2, contro i 3.785 del Nord e i 3.734 del Centro).

PARCO VEICOLI: IN ITALIA ETA’ MEDIA DI 12 ANNI

L’Italia, come dimostrano i dati forniti da ACEA, non è il Paese con il parco circolante più anziano d’Europa, poiché Grecia ed Estonia viaggiano sui 17 anni di media. Peggio dell’Italia, che si attesta sui 12,2 anni di media, ci sono:

  • Spagna: 13,5 anni;
  • Portogallo: 13,5 anni;
  • Finlandia: 12,6 anni;
  • Estonia: 16,8 anni;
  • Lettonia: 15 anni;
  • Lituania: 14,6 anni;
  • Polonia: 14,5 anni;
  • Repubblica Ceca: 15,6 anni;
  • Slovacchia: 14,3 anni;
  • Ungheria: 14,5 anni;
  • Romania: 15,1 anni;
  • Croazia: 13 anni.

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