Noleggio B-Rent: multa da 250 mila euro per i danni addebitati ai clienti

L’Antitrust sanziona B-Rent per pratica commerciale scorretta: molti clienti dell'auto noleggio hanno pagato per danni non arrecati e di importi inferiori alla franchigia

30 luglio 2019 - 11:35

Non è la prima volta che l’Antitrust interviene su politiche commerciali discutibili ad opera di società di autonoleggio. Stavolta come spesso accade l’oggetto del provvedimento nei confronti di B-Rent è la proposta di garanzia accessorie e l’applicazione delle penali per i danni alle auto. L’Autorità Garante ha infatti scoperto che per quanto non aggressiva, la pratica di proporre franchigie ai clienti ha portato anche ad addebiti ingiustificati e superiori ai danni periziati.

LE GARANZIE ACCESSORIE SONO ACCORDI TRA AZIENDA E CLIENTE

Il provvedimento n.27837 dell’Antitrust verso B-Rent riguarda in sostanza una pratica frequente nell’attività di noleggio auto. Quando i clienti si accingevano a concludere il contratto di noleggio veniva proposta una serie di servizi accessori con franchigia per eventuali danni arrecati alle auto. Queste “polizze” in realtà non consisterebbero in coperture assicurative poiché l’Antitrust ha evidenziato che i veicoli hanno la sola RC auto. In caso di danni, come da contratto, al cliente sarebbe stato addebitato un importo proporzionale ai danni arrecati con la franchigia. Il vantaggio per i clienti? Acquistando una delle garanzie accessorie si sarebbe ridotto l’importo del deposito cauzionale bloccato sulla carta di credito. Pratiche apparentemente di routine per chi noleggia spesso auto da cliente. Ma l’Autorità Garante ha messo in luce più di qualche criticità sulla base delle quali ha irrogato la multa da 250 mila euro.

IL DEPOSITO CAUZIONALE E LA FRANCHIGIA B-RENT

Oltre a definire autonomamente una riduzione del deposito cauzionale (850 euro) a i clienti che acquistavano le “polizze aggiuntive”, molti di questi si sono ritrovati anche addebiti per danni non causati. Inoltre alcuni hanno riscontrato l’addebito per importi a titolo di rimborso di spese amministrative e per oneri ferroviari. Gli importi delle franchigie, proporzionali al valore delle auto, sono autonomamente definiti dalla società e quasi sempre di 750 euro. “Al momento del noleggio dell’autovettura il professionista chiede al cliente la carta di credito a garanzia dell’auto che gli è stata data in custodia. Da un lato, viene chiesta la sottoscrizione di un’autorizzazione ad un eventuale addebito successivo (c.d. delayed charge) dei danni nei limiti delle franchigie e, dall’altro, il professionista procede a bloccare una somma a titolo di deposito cauzionale.” Spiega l’Antitrust.

LE GARANZIE ACCESSORIE PER ABBASSARE IL RISCHIO

I servizi accessori prospettati ai clienti per la riduzione delle responsabilità alle sole franchigie hanno un costo giornaliero e si distinguono in:
-La “COMFORT COVER” a 19 euro per un giorno (24 euro dopo il 6 gennaio 2019), con prezzo a scalare per più giorni, con la quale si abbassava il deposito a 490 euro e la franchigia danni a 0.

-La FREE TO DRIVE” a 30 euro per un giorno (36 euro dopo il 6 gennaio 2019), con prezzo a scalare per l’acquisto per più giorni, con la quale si abbassava il deposito a 90 euro e la franchigia a 0.

L’anomalia, secondo l’Antitrust, è che “dalla documentazione acquisita agli atti non emerge che il professionista abbia prospettato ed utilizzato la riduzione del deposito cauzionale”.

I BONUS AI DIPENDENTI PIU’ PRODUTTIVI

Inoltre alcuni clienti hanno trovato addebiti ingiustificati a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate. In altri casi l’addebito riguarda l’intera franchigia anche per danni di valore inferiore, in altri per danni preesistenti e senza documentazione giustificativa. Questo meccanismo di “recupero crediti” era alimentato anche da incentivi aziendali, come sostiene l’Autorità Garante. “Per tutti gli operatori che effettuano attività di rientro sarà riconosciuta una commissione di € 8 per danno recuperato” sarebbero le indicazioni della società. La società precisa ai dipendenti che “in alcun modo non deve diventare motivo di gravi contestazioni per danni inesistenti“, evitando “episodi di frizione al banco dovuto ad atteggiamenti arroganti”. La lista dei clienti rimborsati totalmente o parzialmente e altre rilevanze emerse dalle indagini hanno confermato la contestazione di condotta scorretta con una multa irrogata di 250 mila euro. Attenzione quindi alle condizioni contrattuali, non abbiate fretta per evitare gli errori più frequenti con il noleggio auto.

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