New York, un anno di tassa sul traffico: -27 milioni di auto
A gennaio 2025 è partita la prima tassa sul traffico a New York e dopo un anno è tempo di primi bilanci: ecco come è andata
A gennaio 2025 è partita la prima tassa sul traffico a New York e dopo un anno è tempo di primi bilanci: ecco come è andata
Tempo di bilanci per la tassa sul traffico di New York a un anno dalla sua istituzione, avvenuta il 5 gennaio 2025. Introdotto nel quartiere di Lower Manhattan per diminuire la congestione di veicoli e abbassare di conseguenza l’inquinamento, il ‘pedaggio’ sembra aver ottenuto gli effetti sperati, visto che in base ai primi dati avrebbe ridotto la circolazione dell’11%, pari a circa 73.000 veicoli in meno al giorno e quasi 27 milioni in un anno. E questo nonostante l’avversione del presidente Donald Trump che ha sempre osteggiato il ticket d’ingresso a NY cercando anche di affossarlo, senza tuttavia riuscirci (almeno per ora).
NEW YORK: DOVE SI APPLICA LA TASSA SUL TRAFFICO
Il pedaggio, come detto, non riguarda l’intero territorio della metropoli newyorkese ma un determinato quartiere di Manhattan il cui traffico risulta particolarmente congestionato: si tratta di Lower Manhattan, situato geograficamente nella punta meridionale dell’omonima isola e che ne rappresenta il cuore finanziario e culturale (vedi mappa in basso). Il quartiere ospita infatti il Financial District, con Wall Street e la Federal Reserve Bank of New York, nonché la Freedom Tower e il World Financial Center. Fino al 2001 c’era pure il World Trade Center con le sue due torri gemelle.
Le istituzioni locali hanno deciso di introdurre il Congestion Pricing Plan di New York per raggiungere tre importanti obiettivi: riduzione del traffico, riduzione dell’inquinamento e maggiori fondi a disposizione del trasporto pubblico, con vantaggi per l’intera comunità.
“È giunta l’ora della tassa sul traffico”, disse all’epoca Janno Lieber, presidente della Metropolitan Transportation’s Authority, “New York è la città più congestionata degli Stati Uniti. Le ambulanze non riescono a raggiungere gli ospedali, i mezzi dei pompieri non riescono a raggiungere gli incendi. Dobbiamo fare qualcosa”.
NEW YORK: IL PEDAGGIO COSTA FINO A 9 DOLLARI AL GIORNO
Ma quanto costa il pedaggio a New York? Rispetto alle intenzioni iniziali (si era parlato di un ticket di ingresso fino a 23 dollari), le tariffe effettive sono più basse: le automobili pagano 9 dollari nelle ore di punta, mentre dopo le 21:00 la tariffa scende a 2,25 dollari. I camion leggeri pagano invece 14,40 dollari, quelli pesanti 21,60 dollari, i motocicli 4,50 dollari. Il biglietto è giornaliero. Nelle intenzioni, il ticket per le auto dovrebbe salire a 12 dollari nel 2028.
Naturalmente la tassa non è per tutti visto che il Congestion Pricing Plan prevede deroghe, sconti e riduzioni per diverse categorie di utenti. Ad esempio taxi e NCC pagano appena 0,75 dollari, mentre i proprietari di auto che guadagnano meno di 50.000 dollari all’anno possono usufruire di uno sconto del 50% su ogni pedaggio dopo il decimo del mese.
TASSA SUL TRAFFICO NEW YORK: I RISULTATI A UN ANNO DALL’INTRODUZIONE
I primi dati a un anno dall’introduzione della tassa sul traffico sembrerebbero aver dato ragione ai promotori, nonostante l’ostilità di Trump. Infatti, secondo quanto riferiscono i media americani citando la Metropolitan Transportation’s Authority, circa l’11% in meno di vetture sono entrate nella zona a traffico limitato, pari a circa 73.000 veicoli al giorno e quasi 27 milioni all’anno. Ma non solo: sempre nella zona interessata, l’inquinamento è diminuito del 22% e c’è stato il 17% in meno di denunce per il rumore. La tassa ha fatto bene anche alla metropolitana con l’utenza che è aumentata del 7%.
Non a caso la governatrice dello stato di New York, Kathy Hochul, che l’anno scorso aveva risposto per le rime a Trump quando il presidente sembrava intenzionato a cancellare il Congestion Pricing Plan, e il neo-sindaco Zohran Mamdani hanno detto che i risultati del provvedimento sono straordinari e oltre ogni aspettativa.
