soccorso in stato d’ebbrezza

Lombardia: chi viene soccorso in stato d’ebbrezza dovrà pagarsi l’ambulanza?

25 giugno 2020 - 12:28

Nell’ambito di una serie di iniziative per sensibilizzare soprattutto gli utenti più giovani sull’abuso dell’alcol, il capogruppo di FdI alla Regione Lombardia, Franco Lucente, ha presentato in commissione sanità un progetto di legge che prevede, tra le altre cose, la compartecipazione alle spese del trasporto in ambulanza per chi accede ai soccorsi in evidente stato di ebbrezza. Una norma che, una volta approvata (e ci sono buone possibilità visto che Lucente fa parte della maggioranza che governa in Regione), non mancherà di scatenare polemiche tra i sostenitori del diritto alle cure sanitarie sempre e comunque e quelli secondo cui i comportamenti irresponsabili di alcuni non devono ricadere sulla collettività.

LOMBARDIA: COSA PREVEDE LA PROPOSTA DI LEGGE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL TRA I GIOVANI

Il progetto di legge Lucente dal titolo “Tutela dei cittadini, in particolare dei minori, dalle conseguenze del consumo di bevande alcoliche. Misure di partecipazione alla spesa sanitaria”, che a detta del proponente potrebbe essere il primo del genere a essere approvato in Italia, si pone come obiettivo quello di portare avanti un’imponente azione di sensibilizzazione e di contrasto al fenomeno dell’abuso di alcol, attraverso iniziative che coinvolgano soprattutto i giovani. Tra i quali, ricorda Lucente, ha preso pericolosamente piede un fenomeno molto pericoloso come il binge drinking, ossia l’assunzione di alcol in breve tempo fino a ubriacarsi del tutto, diffuso particolarmente in Lombardia (ma non solo).

I CONDUCENTI SOCCORSI IN STATO D’EBBREZZA DOVRANNO PAGARSI L’AMBULANZA?

Ma il punto più interessante del pdl riguarda senza dubbio la possibilità di addebitare in parte le spese dell’ambulanza a chi viene soccorso in stato d’ebbrezza, a cominciare ovviamente dagli automobilisti coinvolti in sinistri stradali. “La proposta prevede una compartecipazione ai costi per il trasporto in ambulanza a carico di chi presenta un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro”, ha spiegato l’esponente di Fratelli d’Italia, “Questa compartecipazione porterà a una maggiore responsabilizzazione dei cittadini e costituirà un efficace deterrente. Trovo poco corretto che il costo sanitario, in questi casi, vada a ricadere sull’intera cittadinanza. Pur nella garanzia del rispetto del diritto alle cure, occorre dare una priorità alle persone con patologie più gravi”.

IL PROBLEMA DELL’ABUSO DI ALCOL IN LOMBARDIA

Secondo i dati ISS riferiti al triennio 2015-2018, in Lombardia il 62,8% degli adulti tra i 18 e i 69 anni ha dichiarato di consumare regolarmente bevande alcoliche (contro il 55,5% della media nazionale), ma il 19,3% ne fa un consumo ‘a maggior rischio’ per la salute, per quantità o modalità di assunzione. Sempre in Lombardia nel 2016 si sono verificati complessivamente 7.497 accessi in Pronto Soccorso caratterizzati da una diagnosi totalmente attribuibile all’alcol, il dato più alto d’Italia.

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