Incidenti con animali selvatici in Lombardia

Incidenti con animali selvatici in Lombardia: come chiedere il rimborso

I cittadini coinvolti in incidenti con animali selvatici in Lombardia, avvenuti tra il 2020 e il 2022, possono chiedere e ottenere un rimborso grazie a un'iniziativa della Regione. Ecco tutti i dettagli da sapere

22 settembre 2022 - 9:45

Non sono affatto infrequenti gli incidenti con animali selvatici in Lombardia, data la natura del territorio. Per questo fino al 31 dicembre 2022 (in attesa di possibili proroghe), la Giunta Regionale prevede una copertura per i danni ai veicoli e un’altra per i danni alle persone a seguito di collisione con fauna selvatica su strade statali, regionali, provinciali e comunali lombarde (sono invece escluse le strade in concessione come le autostrade, le tangenziali protette e, più in generale, tutte le strade che prevedono un pedaggio).

Aggiornamento del 22 settembre 2022 con nuove informazioni su come richiedere il rimborso in caso di incidenti con animali selvatici in Lombardia.

INCIDENTI CON ANIMALI SELVATICI IN LOMBARDIA: DETTAGLI DELLA MISURA

Per fauna selvatica si intendono mammiferi e uccelli selvatici stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà nel territorio lombardo, con esclusione dei cani randagi. Sono compresi nella definizione cervi, camosci, mufloni, daini, cinghiali, stambecchi, caprioli, orsi, volpi, tassi, lepri, nutrie, fagiani e altre specie simili. Con la richiesta di rimborso gli automobilisti danneggiati, o i loro legittimi eredi nel malaugurato caso in cui il sinistro abbia provocato il decesso di una o più persone, si impegnano a rinunciare a ogni azione civile e a ulteriori richieste di risarcimento danni nei confronti della Pubblica Amministrazione.

SINISTRI CON FAUNA SELVATICA IN LOMBARDIA: COME CHIEDERE IL RIMBORSO PER I DANNI AL VEICOLO

La domanda per ottenere il rimborso dei danni al veicolo in seguito a un incidente stradale dovuto all’impatto con animali selvatici in Lombardia, va presentata entro 30 giorni dalla data del sinistro mediante un apposito modulo scaricabile dal portale regionale. Tra i vari documenti da allegare alla domanda devono esserci:

– l’attestazione di aver o non aver beneficiato di altri rimborsi assicurativi o privati;

– la dichiarazione di rinuncia all’azione civile e di risarcimento danni verso la P.A.;

foto a colori con targa visibile che documentino il danno subito;

– eventuali testimonianze scritte; fattura o preventivo della riparazione del danno;

– copia della patente di guida del conducente, del libretto di circolazione e della polizza assicurativa del veicolo.

La richiesta può essere trasmessa in Regione con raccomandata A/R , con posta elettronica certificata, oppure di persona presso gli sportelli dedicati.

Ulteriori informazioni qui.

INCIDENTI CON ANIMALI SELVATICI IN LOMBARDIA: COME SI OTTIENE IL RISARCIMENTO

Una volta ricevuto il modulo di denuncia e la documentazione prevista, la Regione Lombardia avvia la pratica trasmettendola alla compagnia convenzionata, tramite il broker assicurativo. Entro 120 giorni la compagnia è tenuta a dare riscontro al danneggiato in merito alla risarcibilità del danno al veicolo e all’eventuale importo da risarcire. Se lo ritiene opportuno può incaricare un perito per visionare il veicolo. Il rimborso è pari al 75% del danno accertato al veicolo, oppure all’intero valore della vettura al momento dell’incidente in caso di danno totale o antieconomico. Ed è corrisposto fino al limite massimo di euro 5.500 euro per sinistro. L’indennizzo non comprende eventuali e ulteriori spese che non riguardano la riparazione dell’auto, quali per esempio traino, spese legali, fermo tecnico, beni e oggetti personali, casco protettivo, ecc. I cittadini danneggiati che non sono soddisfatti dell’entità del rimborso, possono ricorrere nelle modalità previste.

INCIDENTI CON ANIMALI SELVATICI IN LOMBARDIA: IL RISARCIMENTO PER DANNI ALLE PERSONE

Anche i cittadini che durante la circolazione sul territorio della Regione Lombardia abbiano subito un infortunio, a seguito di investimento o collisione del loro veicolo con fauna selvatica, possono presentare domanda di indennizzo.

L’interessato deve denunciare l’incidente tramite l’apposito modulo di denuncia infortunio entro 30 giorni dal verificarsi del sinistro. Tuttavia qualora il danneggiato (o in caso di morte gli eredi beneficiari), per ragioni accertabili e ad esso non ascrivibili, non fosse stato in grado di inviare la denuncia nei termini previsti, si concede un ulteriore periodo di 10 giorni. La denuncia può essere trasmessa in Regione con raccomandata A/R , con posta elettronica certificata, oppure di persona presso gli sportelli dedicati, allegando la seguente documentazione:

– verbale delle autorità, se intervenute;

– eventuali testimonianze corredate da copia di un documento d’identità;

– certificato del Pronto Soccorso o altro certificato medico rilasciato nell’immediatezza dell’evento;

– certificati medici relativi al decorso delle lesioni fino a guarigione clinica;

– copia della cartella clinica (solo in caso di ricovero);

– certificato medico di avvenuta guarigione attestante la presenza di eventuali postumi permanenti;

– fotocopia, fronte e retro, della patente di guida in corso di validità (nel caso di infortunio del conducente).

Per quanto riguarda i tempi di gestione della pratica e della conclusione del procedimento, dipendono dal tipo di infortunio e dal successivo decorso. Ulteriori informazioni qui.

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