Governo PD-M5S, il programma è online ma manca la sicurezza stradale

Il nuovo governo PD-M5S ha chiarito il programma di lavoro: ecco i 26 impegni chiave dell’esecutivo che però non parlano di sicurezza e auto

4 settembre 2019 - 8:26

Governo PD-M5S, ci siamo quasi: il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte (foto d’apertura) ha la squadra di ministri da presentare al Quirinale. Il programma dell’esecutivo nascente già esiste, è online, con 26 impegni e puoi scaricarlo in pdf alla fine dell’articolo. Si tratta di una bozza messa in Rete dai pentastellati, su cui Conte dovrà lavorare. Dopodiché, il PD potrebbe essere d’accordo solo su una parte di questi 26 punti, o cambiarne alcuni.

I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA DI GOVERNO ONLINE

La bozza dei 26 punti del programma prevede, in sintesi, la neutralizzazione dell’aumento dell’IVA: questo interessa anche gli automobilisti, perché un rincaro avrebbe conseguenze pesantissime per i prezzi delle vetture, dei carburanti, dei pezzi di ricambio, delle autostrade e di altri altri beni e servizi. Per il M5S, occorre inoltre ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori, e individuare una retribuzione giusta (“salario minimo”). Si parla poi di Green New Deal, che comporti un radicale cambio di paradigma culturale e porti a inserire la protezione dell’ambiente tra i princìpi del nostro sistema costituzionale. Si punta a fare una Roma più vivibile.

LE INFRASTRUTTURE NELLE DEL GOVERNO PD-M5S  

Sono necessari, secondo il movimento di Beppe Grillo (foto in alto) investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture. Per realizzare un sistema connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere. Il nuovo governo PD-M5S potenzierà anche l’azione di contrasto delle mafie e per combattere l’evasione fiscale. Ed è indispensabile promuovere una forte risposta europea al problema della gestione dei flussi migratori.

AUTO E SICUREZZA STRADALE NON PRIORITARI PER IL GOVERNO?

C’è solo un generico riferimento alle infrastrutture. Invece, nel programma del M5S (che probabilmente sarà anche quello del nuovo governo PD-M5S), mancano l’auto e la sicurezza stradale. Eppure l’Italia ha bucato clamorosamente i due obiettivi imposti dall’Unione europea in fatto di vittime della strada. Doveva dimezzare i morti sull’asfalto dal 2001 al 2010, e non l’ha fatto. Doveva dimezzare gli incidenti mortali dal 2011 al 2020 e di certo non ce la farà. Di riforma del Codice della strada si parla dal 2011, ma dopo decine di disegni legge che si sono accavallati uno sull’altro, le regole della circolazione restano quelle del 1993. Antiquate. Senza riferimenti a smartphone, car sharing, Uber, guida autonoma, che all’epoca non esistevano. Peccato: un’occasione persa. Con l’auspicio che, in futuro, il nuovo governo PD-M5S prenda in esame quel serio problema chiamato sicurezza stradale. Leggi il programma di governo PD-M5S in allegato pdf qui sotto.

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