Esami patente in ritardo: a Roma attendono in 14 mila

Ulteriori conseguenze dell'emergenza Covid: esami patente in ritardo, a Roma attendono in 14 mila e altrove stanno messi anche peggio. Urgono soluzioni

19 febbraio 2021 - 16:00

L’emergenza Covid-19 ha fatto e sta facendo tutt’ora slittare molti esami patente e il ritardo inizia a farsi considerevole. A Roma, per esempio, su 20 mila candidati solo un terzo è stato ammesso alle prove, mentre i restanti 14 mila faranno l’esame chissà quando. I maggiori disagi riguardano soprattutto gli esami di teoria, che a causa della riduzione dei posti nelle aule per garantire il distanziamento vanno avanti in ‘forma ridotta’, dando vita a interminabili liste d’attesa.

PROROGHE PATENTI PER L’EMERGENZA COVID

Ricordiamo che in base alle più recenti disposizioni il termine di 6 mesi per superare l’esame di teoria della patente, decorrente dalla data di presentazione della domanda per il conseguimento della patente stessa, è prorogato di ulteriori 6 mesi per tutte le domande presentate e accettate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Quindi chi si è iscritto a scuola guida l’anno scorso ha 1 anno di tempo, al posto dei canonici 6 mesi, per superare la prova di teoria. Una proroga (a cui potrebbero seguirne altre visto che la pandemia è tutt’altro che conclusa) che serve senz’altro a diluire nel tempo gli esami, ma che non ha ancora risolto l’accumulo degli arretrati.

ESAMI PATENTE IN RITARDO: SI RIESCE A GESTIRE SOLO UN TERZO DELLE RICHIESTE

L’attuale sistema prevede che le autoscuole prenotino online, con il click-day, gli esami dei propri candidati. Ma, come denuncia il sindacato di settore Confarca, dato che tutte si collegano in contemporanea, le richieste finiscono in una sorta di imbuto telematico in cui è impossibile garantire un criterio di equità tra le varie scuole guida. Con il risultato che nella sola nella provincia di Roma, con circa 20 mila candidati e un’offerta di posti pari a 7 mila unità, al momento ci sono oltre 14 mila ragazzi in attesa dell’esame di teoria a cui non si riesce a dare una risposta. “Dobbiamo organizzare con urgenza l’apertura di sedute straordinarie per equilibrare la forbice tra la domanda e l’offerta”, ha dichiarato il presidente di Confarca, “E consentire a tutti di conseguire la patente di guida. Vista soprattutto l’esigenza di evitare il più possibile l’assembramento nei mezzi pubblici”.

IL PROBLEMA DELLE DOMANDE INVIATE NEL 2019 E NEL 2021 CHE NON GODONO DELLA PROROGA

Anche l’altra associazione di categoria Unasca ha lanciato l’allarme sugli esami patente in ritardo, sollevando ulteriori problematiche. Ad esempio in alcuni territori particolarmente critici, come Foggia, Sassari e altri, ci sono persone che hanno presentato la domanda per il conseguimento della patente nel 2019 e non sono ancora riuscite a fare i quiz, causa emergenza Covid. Solo che l’attuale proroga riguarda solo le domande presentate nel 2020, pertanto quelle pratiche risulterebbero tutte scadute. Anche le domande registrate nei primi due mesi del 2021 sono fuori dalla proroga (cioè per loro l’esame di teoria deve farsi entro soli 6 mesi) e rischiano quindi di non essere smaltite nei tempi previsti, specie se, come da logica, saranno accodate a quelle del 2020. Urgono soluzioni e anche alla svelta.

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