Emissioni di NOx: la Francia condannata dalla Corte UE

La Corte di giustizia europea conferma l’accusa alla Francia sulle emissioni di NOx, nel mirino anche Italia, Germania e Gran Bretagna

24 ottobre 2019 - 15:20

La Francia non ha fatto granché per limitare le missioni inquinati, è la motivazione della Corte di giustizia europea contro la Francia. Parigi ha approvato solo recentemente una misura di norme per azzerare le emissioni inquinanti in eccesso entro il 2050. La sentenza della Suprema corte dell’Unione europea traccia un precedente che mette nei guai anche Germania, Italia e Gran Bretagna.

LA SENTENZA DELLA CORTE UE CONTRO LA FRANCIA

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha dichiarato che la Francia ha sistematicamente e persistentemente superato il valore limite annuale per il biossido di azoto dal 1 ° gennaio 2010. Non ha attuato misure appropriate ed efficaci per garantire un periodo ristretto di superamento dei valori limite di biossido di azoto. Il valore limite secondo le norme dell’UE, è di 40 microgrammo per metro cubo e vale per tutti i paesi membri. Mentre sono solo recenti i pacchetti normativi e i tentativi di abbattere le emissioni di NOx in Francia.

QUANTO E’ ANDATA LONTANA DAL BERSAGLIO DELLE EMISSIONI

Lo stesso Alto Consiglio per il Clima (HCC) nominato dal Governo francese ha confermato nel 2018 che la Francia ha ripetutamente mancato gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Tra il 2015 e il 2018, le emissioni sarebbero calate solo dell’1,1% invece dell’obiettivo posto -1,9%. Un quadro che mette in discussione anche la capacità di raggiungere e mantenere gli impegni dell’accordo di Parigi. Bisogna però chiarire che le emissioni al centro della sentenza della corte europea non riguardano solo il settore dei trasporti.

I COMBUSTIBILI FOSSILI E L’EFFICIENZA ENERGETICA IN FRANCIA

Nonostante i divieti di circolazione sempre più diffusi alle auto diesel più vecchie, la sentenza della Corte di giustizia europea dimostra che non è facile abbattere le emissioni. Ma soprattutto che non sono risolutivi i provvedimenti che reprimono solo ed esclusivamente l’uso delle auto. In Francia ad esempio, secondo i dati dell’HCC, il settore dei trasporti non è l’unica causa, anche se determinante, delle emissioni inquinanti. Ed è la conferma di quanto anche SicurAUTO.it ha tra i primi denunciato riguardo alle principali fonti inquinati. Intanto la Francia dovrà dimostrare di mantenere le promesse di Macron sulla chiusura delle centrali a carbone e di alcuni dei reattori nucleari entro il 2030.

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