Dissuasori di velocità intelligenti: parte la sperimentazione

In arrivo i dissuasori di velocità intelligenti. A New York parte la sperimentazione dei nuovi dossi artificiali che si afflosciano in automatico se vengono oltrepassati a bassa velocità.

27 maggio 2019 - 13:26

La città di New York testerà a breve i primi dissuasori di velocità ‘intelligenti’, che si irrigidiscono o si afflosciano a seconda della velocità dell’auto. Questi nuovi bumper promettono di essere efficaci come quelli standard, ma senza le pericolose sollecitazioni che mettono a dura prova le sospensioni e gli ammortizzatori dei veicoli e la colonna vertebrale degli occupanti.

COME FUNZIONANO I DISSUASORI DI VELOCITÀ INTELLIGENTI

Ne ha parlato in un articolo il sito del quotidiano Repubblica, spiegando che New York sarà la prima amministrazione a utilizzare i dossi ‘interattivi’. L’idea è dell’azienda spagnola Badennova, che ci sta lavorando da circa dieci anni. Ma come funzionano i dissuasori di velocità intelligenti? Se un qualsiasi veicolo (auto, camion o moto non fa differenza) procede a velocità sostenuta, si comportano come se fossero completamente rigidi, facendolo sobbalzare. Ma se il veicolo va piano, i dissuasori si ammorbidiscono non recando alcun tipo di disturbo. Insomma, vien premiato lo stile di guida più corretto.

COME SONO FATTI I DOSSI ARTIFICIALI INTERATTIVI

I dossi artificiali interattivi, leggiamo sempre su Repubblica, sono riempiti con una sostanza simile a un amido di mais, miscelata con acqua e altri componenti coperti da segreto industriale e poi brevettati. Il rivestimento, inizialmente previsto di gomma (poi scartata in quanto esposta a tagli o rotture), è realizzato invece con una speciale tela indistruttibile. Ovviamente è facile prevedere che se il test newyorkese andrà bene (e non si può dire che per la sperimentazione si sia scelta una città facile dal punto di vista del traffico), i dissuasori di velocità ‘intelligenti’ si diffonderanno rapidamente nel resto degli Stati Uniti e poi in tutto il mondo. Con i dovuti ringraziamenti dei conducenti più disciplinati.

IL PROBLEMA DEI DOSSI RALLENTATORI

In effetti il dibattito sulla pericolosità dei dossi artificiali rigidi persiste già da tempo, anche in Italia. Nel 2013, per esempio, la direzione generale prevenzione del Ministero della Salute ne aveva condannato l’abuso, specificando che i dissuasori di velocità possono costituire un rischio per guidatori e veicoli. “Anche chi li affronta a basse velocità”, scriveva il Ministero, “è sottoposto a sollecitazioni eccessive e altre potenziali fonti di pericolo. Inoltre, inducono a frenate e accelerazioni continue, che implicano maggiori consumi ed emissioni”. Senza contare i disagi per i mezzi di soccorso. I dossi, infatti, oltre a far perdere minuti preziosi alle ambulanze, sono dannosi per i trasportati che hanno subito un trauma, in quanto sottoposti a colpi e sobbalzi dolorosi.

DISSUASORI ARTIFICIALI E CODICE DELLA STRADA

L’installazione dei dissuasori artificiali sulle strade italiane è regolata dal decreto attuativo dell’art. 179 del Codice della Strada. In particolare, sono previsti solo su strade interne, residenziali o nelle cosiddette zone 30. Le dimensioni, invece, variano in base al limite di velocità. Per esempio con limite fino a 50 km/h il dosso deve avere una larghezza sopra 60 cm e un’altezza non superiore a 3 cm; con limite fino a 40 km/h la larghezza non deve essere inferiore a 90 cm e l’altezza non deve superare i 5 centimetri; infine sulle strade con limite di velocità fino a 30 km/h il dosso artificiale deve avere una larghezza non inferiore a 120 cm e un’altezza non oltre 7 cm. Leggermente diverso il caso dei passaggi pedonali rialzati, per i quali il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti impone una larghezza di 10/12 metri e una pendenza massima del 10%.

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