Consumo acqua, ogni auto richiede 3 mila litri per essere prodotta

Quanti litri di acqua “consuma” un’auto nella produzione? Negli ultimi 10 anni è sceso del 44% l’impiego di acqua nelle fabbriche

2 settembre 2019 - 12:18

Quanta acqua “consuma” un’auto nuova prima di uscire dalla fabbrica? L’attenzione degli ambientalisti e dei media si focalizza sempre di più sulle emissioni, la CO2 e il consumo elettrico. Ma visto che in pochi si chiedono quanta acqua viene utilizzata per produrre le auto, l’ACEA (associazione europea dei costruttori di autoveicoli) fa il punto sul fabbisogno idrico dell’industria automobilistica. Ma visto che l’auto è fatta sostanzialmente di metallo, ecco quali sono le fasi che richiedono più acqua durante la produzione dei veicoli.

QUANTA ACQUA SERVE PER PRODURRE UN’AUTO

E’ sorprendente scoprire dal report dell’ACEA come nonostante un aumento medio della produzione industriale di veicoli, il consumo di acqua sia diminuito del 46%. Nel 2003 per produrre un’auto erano necessari 6 m³ di acqua (6 mila litri) che per la produzione totale europea equivaleva a 95 milioni di m³di acqua. Le politiche di approvvigionamento idrico sono diventate sempre più sensibili al recupero di acqua con zero perdite. Significa che l’acqua è “depurata” per essere riutilizzata ancora. Questo ha permesso di ridurre in media il consumo di acqua a poco più di 3 m³ di acqua per ogni veicolo nel 2018.

LE FASI PRODUTTIVE PIU’ “ASSETATE” DI ACQUA

In quali fasi della produzione auto viene utilizzata più acqua? Le operazioni di taglio, stampaggio e verniciatura sono le fasi in cui serve più acqua. L’acqua nella produzione di auto serve per raffreddare gli utensili, i macchinari, lavare i pezzi durante le fasi di verniciatura e le stesse cabine di verniciatura. Questo fabbisogno però non è irriducibile e lo hanno dimostrato molti Costruttori sviluppando tecnologie “water free”. Si va ad esempio dai processi di taglio e verniciatura a secco ai quelli di recupero dell’acqua di processo e climatizzazione per reintrodurla nuovamente nel processo. Le difficoltà maggiori sono legate agli inquinanti da rimuovere che l’acqua raccoglie nei vari processi: oli, grassi, fosfati, metalli e vernici. Ecco alcuni esempi da Ford e Toyota.

LE SOLUZIONI “WATER FREE” DI TOYOTA E FORD

Toyota impiega negli stabilimenti USA delle membrane ceramiche per il trattamento delle acque salmastre e reflue risparmiando 276 milioni di litri d’acqua l’anno. Nell’impianto di verniciatura Lexus a Cambridge invece circa 40 milioni di litri di acqua vengono trattati per risparmiare il 30% del consumo. Nello stabilimento di assemblaggio motori invece Toyota recupera l’acqua di raffreddamento degli impianti di climatizzazione per reimmetterla nel sistema. Ford ha implementato processi MBR (bioreattori a membrana) e BO (osmosi inversa) per il trattamento delle acque reflue da reimmettere nel processo produttivo. Ford, stima che in 15 anni ha risparmiato 10 miliardi di litri di acqua, equivalenti a 1 miliardo di volte in cui ci si fa una doccia per 5 minuti a casa.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Gomme invernali dal 15 novembre: cosa rischia chi guida senza pneumatici invernali

T-Red a Torino

T-Red a Torino: mappa dei 14 incroci controllati dai dispositivi

Garanzia auto usate Codice del Consumo

Auto usate in calo: ad ottobre arranca anche il diesel