Come ritrovare l'auto parcheggiata

Come ritrovare l’auto parcheggiata: app e strumenti

Qualche suggerimento su come ritrovare un'auto parcheggiata: app e strumenti per recuperare in pochi istanti una vettura posteggiata e... dimenticata chissà dove.

6 settembre 2019 - 17:14

Si tratta di una ‘disavventura’ capitata probabilmente a tutti gli automobilisti: dimenticare la posizione dell’auto parcheggiata. Sia in un parcheggio pubblico delimitato, come può essere quello di un centro commerciale, che lungo le strade di una città. In questi casi ritrovare la macchina non è affatto semplice, e noi stessi conosciamo alcuni soggetti che ci hanno messo delle ore per individuare la propria vettura lasciata chissà dove. Per fortuna oggi il fenomeno si è attenuato rispetto a un tempo, perché la tecnologia offre numerosi strumenti, sotto forma di app e altri sistemi elettronici, per ritrovare l’auto parcheggiata. Proviamo a scoprirne alcuni.

RITROVARE L’AUTO PARCHEGGIATA CON GOOGLE ASSISTANT

Questa soluzione è probabilmente la più semplice e immediata perché alla portata di tutti, o quasi. E per tutti intendiamo coloro che sono in possesso di uno smartphone con sistema operativo Android o iOs. Su questi dispositivi (a parte forse quelli meno recenti) è installata infatti di default l’applicazione Google Assistant, l’assistente virtuale di Big G che può eseguire conversazioni vocali con l’utente. Per ritrovare l’auto parcheggiata con l’assistente di Google è necessario attivare la geolocalizzazione (ammesso che non lo fosse già) e, nel momento in cui si scende dall’auto, comunicare all’app la propria posizione pronunciando una frase del tipo “Ok Google, ho parcheggiato qui”, così da trasmettergli le coordinate tramite il GPS. In questo modo, quando sarà giunto il tempo di recuperare la vettura, basterà aprire di nuovo Google Assistant e chiedere “Google dov’è la mia auto?” per avviare sul display una mappa con la posizione del veicolo.

COME RITROVARE L’AUTO: UTILIZZARE GOOGLE MAPS

Google può aiutarci nella ricerca dell’auto anche con la ben più conosciuta app di navigazione satellitare Google Maps. La soluzione è però un po’ meno immediata perché con Maps l’automobilista deve segnare manualmente sulla mappa il posto in cui ha lasciato l’auto, così da poterla recuperare facilmente al ritorno (il posto viene contrassegnato sulla mappa da un puntino blu). Diciamo che si tratta di uno sistema adatto a chi non ha molta confidenza con i comandi vocali di Google.

CARPLAY E SIRI: COME RITROVARE L’AUTO PARCHEGGIATA CON L’IPHONE

Le app di Google, nonostante siano pensate soprattutto per gli smartphone Android, girano benissimo anche su iPhone. I dispositivi targati Apple dispongono però di altre applicazioni esclusive che sono anch’esse molto utili nel recupero di automobili ‘disperse’. Per esempio tutti i possessori di iPhone e iPad possono usare Siri al posto di Google Assistant, anzi la procedura è persino più immediata perché con Siri non c’è neppure bisogno di aprire l’applicazione, è sufficiente soltanto attivarla nelle impostazioni e richiamarla con la propria voce (o in alternativa con il pulsante sullo schermo). Mediante i dispositivi della mela si può usare pure il sistema CarPlay, che permette l’interazione tra gli iPhone, iPad e le vetture compatibili con l’app (bisogna solo spuntare l’opzione ‘Mostra posizione parcheggio’ nelle impostazioni).

RITROVARE L’AUTO PARCHEGGIATA GRAZIE ALLA SCATOLA NERA

Avete presente la scatola nera auto che molti fanno installare sulla propria vettura per accedere a robusti sconti sulla tariffa RC auto? Ebbene questo dispositivo, che funziona mediante geolocalizzazione satellitare, è in grado di tracciare ogni movimento di un’automobile, non a caso è utile pure in caso di furto oltre che a determinare l’esatta dinamica di un sinistro. E, ovviamente, anche a ritrovare un’auto parcheggiata e… dimenticata.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Bonus rottamazione auto per TPL: slitta il decreto

4 errori da non fare con bambini fino a 12 anni e cinture di sicurezza

Guida in stato di ebbrezza auto confiscata

Etilometro non revisionato: l’onere della prova spetta all’accusa