Le auto connesse potranno spiare i conducenti
App auto che spiano i conducenti: il 62% favorevoli per la sicurezza di guida
Le auto connesse potranno spiare i conducenti, ma le app non spaventano gli italiani: ecco gli errori più frequenti alla guida
Le auto connesse potranno spiare i conducenti, ma le app non spaventano gli italiani: ecco gli errori più frequenti alla guida
Le app per smartphone possono “tradire” gli automobilisti al volante meno virtuosi, eppure il cellulare continua ad essere l’oggetto più utilizzato anche da chi è al volante. Intanto si fa un gran parlare di privacy e libertà del consumatore con le auto connesse sempre più numerose già dal 2020. Un sondaggio Sara assicurazioni però ha decretato che oltre la metà degli italiani è favorevole alle nuove tecnologie se servono a migliorare la sicurezza e trovare una soluzione ai vizi ed errori più diffusi alla guida.
GLI ITALIANI E LE APP PER LA SICUREZZA
Cosa ne fanno gli italiani della tecnologia in auto e delle app? Secondo il 37% la tecnologia può ridurre l’impatto ambientale, per il 29% consente di risparmiare e per il 28% aumenta la sicurezza, riducendo anche il numero di sinistri. Un ulteriore 6% vede un aumento del comfort.
GLI ERRORI AL VOLANTE DEGLI ITALIANI
Tra i comportamenti da migliorare, il 72% degli intervistati indica l’utilizzo dello smartphone, il 37% il mantenimento delle distanze di sicurezza e il 34% il mancato utilizzo delle frecce. Nella lista dei comportamenti proibiti più ricorrenti anche i sorpassi pericolosi (29%), guida troppo sportiva (24%), i cambi di direzione o corsia improvvisi (23%), le manovre e frenate brusche (14%).

GUIDA AUTONOMA E AUTO CONNESSE? NI
Se il problema è l’autista, meglio eliminarlo ed affidarsi ad un software? Secondo la ricerca, la maggioranza degli italiani (53%) ha una considerazione positiva delle auto a guida autonoma perché più sicure anche per chi di solito non è a suo agio al volante o non pratico dei parcheggi ed anche nel caso in cui si debba affrontare un viaggio – magari anche lungo – e ci si senta stanchi. Tuttavia, il 34% ancora diffida, temendo malfunzionamenti tecnologici e di non poter intervenire e il 13% dichiara che non vorrebbe mai rinunciare al piacere di guidare.