Airbag Opel: richiami a rilento, Altroconsumo prepara class action

Airbag Opel: richiami a rilento, Altroconsumo prepara class action

Airbag Opel a rischio esplosione: la denuncia di Altroconsumo e le azioni messe in campo per difendere i diritti dei consumatori

 

Airbag Opel a rischio esplosione: la denuncia di Altroconsumo e le azioni messe in campo per difendere i diritti dei consumatori

4 Agosto 2025 - 12:00

Erroneamente si pensa che lo scandalo degli airbag Takata riguardi in prevalenza modelli Citroën e DS, ma la realtà è ben diversa. I dispositivi difettosi sono stati utilizzati da numerosissime case automobilistiche su diversi modelli prodotti fino al 2015, e se le massicce campagne di richiamo hanno già risolto buona parte dei problemi (dopo almeno 27 morti confermate e oltre 400 feriti gravi), ci sono diverse situazioni ancora irrisolte. L’ultima l’ha scoperchiata l’associazione a difesa dei consumatori Altroconsumo, che fresca del successo nel caso Citroën, per cui il Tribunale di Torino ha ammesso la class action proposta dall’associazione, ha sollevato la questione degli airbag Opel segnalando tempi d’attesa inaccettabili nelle operazioni di richiamo, con tutti i rischi connessi, e annunciando una nuova azione collettiva a cui tutti possono partecipare.

AIRBAG OPEL: TEMPI DI ATTESA INACCETTABILI PER I RICHIAMI

In pratica, secondo Altroconsumo, i proprietari di vetture Opel (tra cui Corsa, Astra, Meriva, Zafira e Mokka) che hanno ricevuto una lettera di richiamo dalla casa madre per la sostituzione dell’airbag non dovrebbero usare l’auto finché l’airbag non viene sostituito. Ma molti consumatori stanno segnalando tempi d’attesa infiniti, anche superiori a 90 giorni, senza ricevere alcun mezzo sostitutivo. È una situazione, spiega l’associazione dei consumatori, ingiusta e anche pericolosa, visto che in caso di scoppio l’airbag potrebbe causare lesioni gravi o addirittura mortali, come purtroppo è accaduto anche in Italia.

Ricordiamo che tutti i possessori di auto Opel possono verificare se il proprio veicolo sia interessato da una campagna di richiamo cliccando qui e seguendo le istruzioni.

L’INIZIATIVA DI ALTROCONSUMO: COME PARTECIPARE

Altroconsumo ha deciso quindi di aiutare i proprietari di Opel ‘a rischio’ mettendo a disposizione una piattaforma web attraverso la quale gli interessati:

  • possono scaricare gratuitamente il modello di reclamo da inviare a Opel, con istruzioni dettagliate;
  • unirsi alla azione collettiva dell’associazione.

Altroconsumo, infatti, ha già diffidato l’ex PSA Italia (gruppo di cui Opel fa parte, ora confluito in Stellantis), per chiedere la rapida sostituzione dell’airbag, di mettere gratuitamente a disposizione dei consumatori un’auto sostitutiva o, in alternativa, voucher per servizi di mobilità alternativa (car sharing o noleggio) e un servizio di traino gratuito dalla residenza del consumatore fino all’officina abilitata, e infine di risarcire integralmente i consumatori per i danni patrimoniali e non patrimoniali già subiti o che subiranno.

Logo Opel

AIRBAG TAKATA: DOPO CITROEN CLASS ACTION ANCHE CONTRO OPEL?

Se l’associazione non otterrà risposte adeguate in breve tempo dal PSA/Stellantis, è pronta ad agire legalmente con una nuova class action, come sta già facendo per il caso Citroën.

Recentemente anche altre associazioni di consumatori hanno iniziato class action contro Opel per il problema degli airbag Takata, ad esempio Movimento Consumatori, AECI, ecc.

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