5 vantaggi dei carburanti sintetici rispetto a quelli tradizionali

Auto e moto elettriche potranno muoversi con le batterie, su tutti gli altri mezzi useremo carburanti sintetici: ecco 5 vantaggi su quelli tradizionali

24 settembre 2019 - 13:35

Le auto elettriche e ibride circolanti cresceranno sempre di più, ma è inimmaginabile che tutti i veicoli si muoveranno a batterie. I più grandi Costruttori infatti prevedono ancora che nei prossimi anni i maggiori profitti si faranno con veicoli ICE (Internal Combustion Engine). Veicoli che dovranno rispettare i limiti sulle emissioni di CO2 più severi. Per questo si stanno diffondendo sempre di più carburanti sintetici, come il gasolio sintetico che Volkswagen stata testando sulle auto aziendali. Cosa cambia tra i carburanti sintetici e quelli tradizionali? Ecco 5 vantaggi pratici e ambientali che si spera di ottenere dalla diffusione dei carburanti sintetici.

1.LA PRODUZIONE INDUSTRIALE DEI CARBURANTI SINTETICI

I carburanti sintetici hanno ormai superato la fase sperimentale e vengono già prodotti in impianti pilota dove le quantità sono limitate ai test. A livello industriale produrre carburanti sintetici significa ottenere idrogeno dall’acqua e con l’aggiunta di carbonio si combinano le molecole di H2 e CO2. In linea di massima è il processo per ottenere benzina, gasolio, gas o cherosene sintetici.

2.I COMBUSTIBILI SINTETICI SONO NEUTRAL CARBON

La produzione di carburanti sintetici tramite energia ottenuta esclusivamente da fonti rinnovabili non crea emissioni collaterali di CO2. E’ quanto ancora oggi si richiede alla produzione di elettricità per alimentare le batterie dei veicoli a emissioni zero.

3.I CARBURANTI SINTETICI SARANNO PIU’ ECONOMICI

Il costo dei carburanti sintetici ad oggi non si può ancora considerare un vantaggio poiché la produzione limitata ha un costo al litro maggiore dei carburanti tradizionali. Si prevede però che una produzione su larga scala possa portare il costo del carburante sintetico in media 1 euro/l entro il 2050. Una stima che non tiene conto di eventuali accise sul carburante e che passerà per 1,4 euro/l al 2030.

4.CARBURANTI SINTETICI E TRADIZIONALI SONO COMPATIBILI

Non dovrebbero esserci costi significativi di adeguamento degli impianti, dei motori e delle infrastrutture con i carburanti sintetici. I carburanti sintetici sono stati definiti “drop-in” per il vantaggio di poter dare un impatto immediato. Possono essere distribuiti e utilizzati senza modifiche o anche mescolati con i carburanti tradizionali per abbattere la CO2 da produzione.

5.MATERIE PRIME ILLIMITATE

La produzione di carburanti sintetici rispetto alla produzione di biocarburanti non ha, in teoria, limiti di approvvigionamento. Produrre bio-combustibili infatti richiede l’impiego di biomasse e materiali di scarto alimentari o vegetali. Mentre produrre combustibili sintetici utilizzando esclusivamente elettricità proveniente da fonti rinnovabili offre un rubinetto di energia pulita e praticamente inesauribile. Certo gli equilibri dell’ecosistema vanno comunque preservati, ma se pensiamo che in Italia si utilizza meno energia eolica di quella che si potrebbe produrre, appare assurdo anche spegnere le pale eoliche che danno energia “gratis” e a basso impatto.

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