Area C: vuoi pagare? Non puoi. Che vergogna

Per un lettore, è stata un'impresa riuscire a pagare l'Area C, il ticket d'ingresso nel centro di Milano

22 ottobre 2012 - 6:00

Prima t'impongono un pedaggio (molto discutibile, visto che non ci sono dati certi sul miglioramento del traffico e dell'aria); poi ti spiegano come pagare; e infine, al momento giusto, quando vuoi versare la gabella, non te ne danno la possibilità: parliamo dell'Area C di Milano e di quanto capitato a una nostra lettrice, che ce l'ha gentilmente segnalato.

INCREDIBILE – L'automobilista ci scrive in riferimento a una multa che gli sarà inviata in merito a un accesso all'Area C, per cui è previsto in generale il pagamento di 5 euro, versabili anche il giorno dopo. Per motivi di lavoro, non ha avuto la possibilità di pagare subito: il giorno successivo, ha provato a effettuare il pagamento in uno dei parcometri, diverse volte, ma senza successo. Ha tentato tramite cellulare, Internet, ma non c'è stato nulla da fare, forse perché il browser non era compatibile. Dopodiché, a causa di un lieve malessere, la lettrice non ha potuto fare altri tentativi. Risultato, la multa di circa 90 euro, spese di notifica inclusa, è probabilmente in arrivo, visto che il Grande Fratello non perdona, non potendogli spiegare che era impossibile versare il balzello.

SENZA VIA DI SCAMPO – Forse, una volta arrivata la multa, la lettrice potrebbe anche proporre ricorso dimostrando (comunque impresa difficile) che ha fatto di tutto per pagare. Già, ma per ricorrere al Giudice di pace le tocca pagare una tassa allo Stato di una quarantina di euro (che non si sa né come né quando riavrà indietro in caso di vittoria); se invece si rivolge al Prefetto, in caso di rigetto dell'opposizione, la multa raddoppia in un batter d'occhio: 180 euro. Così l'incubo avrebbe la sua degna conclusione.

VECCHIA QUESTIONE – Il problema della difficoltà di pagare la tassa d'ingresso nel centro di Milano, comunque, non è nuovo. Già il cervellone dell'Ecopass (e talvolta quello dell'Area C) è andato in tilt numerose volte, con cartelle pazze sparate a raffica a casa dei malcapitati che avevavno regolarmente pagato o che erano stati impossibilitati a versare il balzello. È una situazione di evidente squilibrio, con il cittadino-automobilista che non può sgarrare di un millimetro, né spiegare le proprie ragioni, contro un'amministrazione che, implacabile, fa partire immediatamente i verbali.

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