Apple irrompe nel ride sharing: un miliardo di dollari a Didi

Guida autonoma, auto elettriche e ride sharing convergono sempre più, e Apple ha piantato la sua bandierina per tenere il passo di Uber, Lyft e Google

16 maggio 2016 - 9:00

Ride sharing, ecco una delle… regioni del risiko automotive più calde del momento e dei prossimi anni: parliamo del viaggio assieme ad altri in auto. Ossia la condivisione della macchina con altri. Un settore che attrae i giganti dell'economia mondiale, e infatti Apple investe un miliardo di dollari in Cina, tramite l'operatore locale Didi Chuxing. Che ha annunciato un investimento fortissimo dalla società di Cupertino, come partner strategico. Com'è evidente, il ride sharing, non è un settore immediatamente affine a Apple; ma la mobilità alternativa sta scatenando gli appetiti dei colossi di tutto il pianeta. In gioco, ci sono Uber (noleggio con conducente delle berline nere, odiatissimo tassisti milanesi e nel globo, come leggete qui), il concorrente Lyft, e ovviamente Google, fra l'altro con la macchina che guida da sé (vedi qui la fortissima lobby americana).

GRANDI ASPETTATIVE Sentiamo il CEO Apple il CEO Tim Cook: “Facciamo questo investimento per diverse ragioni strategiche, tra cui la possibilità di apprendere di più da certi segmenti del mercato cinese. Naturalmente, crediamo fornirà un grande ritorno per il nostro capitale nel tempo”. Quindi, Apple ci crede, e pensa che sia un investimento destinato a fruttare. Nonostante la concorrenza di Uber, in cui Google nel 2013 aveva investito 258 milioni di dollari. A Cook ha fatto eco il fondatore e numero uno di Didi Chuxing, Cheng Wei: “L'appoggio di Apple è un enorme incoraggiamento e fonte di ispirazione per un'azienda di 4 anni. Didi lavorerà duramente con i nostri guidatori e partner globali, per rendere disponibili a ogni cittadino scelte di mobilità flessibili e affidabili, e per aiutare le città a risolvere le sfide legate al trasporto pubblico, all'ambiente e alla ricerca di lavoro”.

MA CHI È DIDI – Infatti, Didi offre diversi servizi legati al trasporto cinese, tra cui taxi, auto a noleggio con conducente, ride sharing. È considerato una delle più grandi alternative del futuro a Uber e, lo scorso febbraio, la società ha avviato una campagna di investimenti da realtà terze per raccogliere un miliardo di dollari. Investimento poi giunto da Apple. In Cina, Didi, valutata 25 miliardi di dollari, gestisce addirittura 11 milioni di trasporti ogni giorno, controllando l'87% del mercato: numeri astronomici. In un mercato dalle potenzialità sconfinate.

DATI A NON FINIRE Fra l'altro, Apple potrebbe creare app e software su misura per gli utenti cinesi. E poi avere in mano una mole impressionante di dati, derivante da un'azienda (Didi) che effettua centinaia di milioni di corse al mese. Magari, le auto di Didi potrebbero trasformarsi, in futuro, nei primi clienti delle Apple Car a guida autonoma, per guerreggiare contro le Google Car: potrebbe trattarsi solo di una prima bandierina nel risiko internazionale, per poi andare a invadere altre zone. La sfida a tutto campo è lanciata.

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