Ancora tasse sull'auto: ma fu proprio Berlusconi a togliere il superbollo

Purtroppo anche l'attuale governo, nonostante i vari proclami, è caduto nell'odioso e stantio provvedimento demagogico di supertassare, le auto "di lu

7 luglio 2011 - 11:30

Passano i decenni ma il vizio di tassare in modo ossessionante, ottuso e demagogico gli automobilisti e di fare cassa con l'auto caricandola di una infinità di balzelli, contagia invariabilmente quasi tutti i governi nazionali che si sono susseguiti dal dopoguerra ad oggi.

FISCO ALLE STELLE – Fino agli anni '70-‘80 l'Italia poteva vantare il poco invidiabile primato europeo del parco circolante con la più bassa cilindrata media. Gli italiani erano costretti ad acquistare vetture di piccola cilindrata soprattutto a causa del fisco che penalizzava oltre ogni logica gli automobilisti con benzina carissima e tasse varie e le auto oltre 2000 cc, considerate “vetture di lusso”. Bastava mettere il naso fuori dall'Italia (specie in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Gran Bretagna) per rendersi conto che la cilindrata media del parco circolante degli altri paesi europei era ben superiore alla nostra. Perfino la Spagna, già 20 anni or sono, aveva una penetrazione di vetture oltre 2000 cc maggiore rispetto a quella italiana.

NUOVO SUPERBOLLO – Purtroppo anche l'attuale governo, nonostante i vari proclami di tipo liberistico atti a sottolineare che mai e poi mai avrebbero messo “le mani in tasca agli italiani” è caduto nell'odioso e stantio provvedimento demagogico di supertassare, le auto con potenza superiore a 225 Kw (306 CV). Che tristezza! Sembra di essere tornati all'improvviso indietro nel tempo e rivivere la rabbia per le odiose “Una tantum” imposte negli anni '70 ai possessori di auto e moto, per l'IVA al 38%, per il superbollo sulle auto diesel, per la ennesima “supertassa” per auto e moto (considerati sempre beni “di lusso”) imposta dal governo Amato nel 1993. Chi scrive conserva un pessimo ricordo di quest'ultimo sciagurato provvedimento che provocò il crollo del mercato delle auto “di lusso” ed una drammatica riduzione del personale impiegato presso Case automobilistiche operanti in Italia, specializzate in prodotti di gamma alta.

BERLUSCONI DAL DOPPIO VOLTO – Nel 1994, con il primo governo Berlusconi, finalmente l'inversione di tendenza: abolizione della supertassa per auto e moto “di lusso” e allargamento della deducibilità anche alle vetture oltre 2000 cc. A tale proposito, solo pochi addetti ai lavori conoscono un significativo retroscena che contribuì in modo determinante al superamento dei suddetti ostacoli, peraltro in netto contrasto con le normative europee sul libero mercato. Nel '93 (governo Amato), il Presidente e AD di Jaguar Italia Mr. Jon Lewis, ben spalleggiato dai pari grado di Mercedes Benz Italia e BMW Italia, si fece promotore di una iniziativa presso il Parlamento europeo e il Ministero dell'economia italiano, atta a dimostrare l'incompatibilità dei provvedimenti fiscali introdotti e, con cifre alla mano (elaborate da esperti di economia), che sia la supertassa che la non deducibilità, non portavano all'erario alcun reale vantaggio finanziario. Infatti, i mancati introiti dell'IVA e delle altre tasse, derivanti dalle mancate vendite delle auto colpite dai provvedimenti, in realtà vanificavano del tutto lo scopo economico delle tasse straordinarie. In effetti non ci voleva molto a capirlo ma spesso il legislatore nostrano è irrazionale, impreparato, demagogico e mal consigliato. La vittoria fu grande per i marchi interessati che festeggiarono l'avvenimento con una intera pagina di pubblicità congiunta sui principali quotidiani nazionali. Come al solito, la storia non insegna nulla perché gli uomini cambiano ed hanno anche la memoria corta. Il Sig. Tremonti è proprio sicuro di aver fatto bene i conti tassando le vetture oltre i 225 Kw? Credo proprio di no, presto qualcuno si accorgerà che il fisco così perde solo altri soldi. Ma non bisognerebbe incentivare i consumi?

7 commenti

SL55AMG500
8:47, 19 luglio 2011

SI IO PAGO.. ma poi se vi sorpasso a 300 all'ora evi svernicio la macchina non lamentatevi.. ho pagato e sono incazzato nero… guai al primo che dice guarda sto qua è ARRIVATO!! … si è arrivato quello che caccia i soldi che voi portate a casa in 3 stipendi solo per pagare il bollo e siccome che salva le chiappe anche a tutti voi adesso statevene zitti e annusate l'odore degli scarichi e delle gomme bruciate. Girano le balle eh? Rosicate pure… anzi vi diro' di piu' sono contento di pagare cosi' si apre ancora di piu' il divario tra povero e ricco.. chi se la puo' permettere se la compra gli altri rimangono a piedi…

Christian
13:22, 8 luglio 2011

Non riesco a capire come mai si toglie sempre a chi ha poco, danneggiandolo e mai a chi già tanto.. Non sarebbe il caso iniziassero loro a togliersi qualche privilegio??Noh?
Ormai è tutto inquinato; chi entra nell'indotto, seppur di buoni propositi, appena nota come funziona, subito si allinea al marcio…
A mio parere, prima di pensare che le cose possano funzionare, bisogna toccare il fondo, e rimanerci per un po' pure, per poi ripartire da zero escludendo il superfluo.. e lì in alto ora ve n'è in abbondanza…
Riassumendo, una super tassa che il popolo deve sostenere per compensare una crisi economica creata da chi ci governa… non è assurdo? E' come se io recassi un danno a qualcuno, obbligandolo poi a ripagarselo … tutto boicottato!
Intanto noi subiamo, a capo chino, auspicando ad una vincita al SuperEnalotto magari, mentre qualcun altro sperpera, alimentando i propri vizi bacati..
E' ora di finirla.. è ora di tirar fuori le unghie…

Antonio
18:06, 8 luglio 2011

Mi pare un po' banale sparare giudizi senza dare (o avere) idea di quel che si sta dicendo.
Per prova ho voluto dare un'occhiata alla relazione che intercorre tra prezzo e potenza delle auto sul mercato.
Dai listini si vede innanzitutto che non c'è sempre una stretta correlazione tra prezzo e potenza, nel senso che è possibile trovare auto che, a parità di potenza, differiscono anche di molto in termini di prezzo.
Una cosa però la si nota: l'auto più economica con potenza superiore ai 225 kW costa oltre 40.000 euro e spende sui 140 euro di superbollo. Direi che, come dice Ferrari, a chi si può permettere un'auto da 40000 euro, SUV o non SUV, 140 euro gli facciano vento.
E così via, salendo di fascia. Consideriamo pure che fino ai 75.000 euro di prezzo d'acquisto, ci sono modelli che non superano 225 kW e che quindi il superbollo non lo pagano.
Lo scalino si incontra per i mezzi oltre i 100000 euro, per cui si va dai 290 ai 1610 euro di superbollo. Ma ancora, se posso permettermi un'auto da 125.000 euro, il doverci pagare 1610 euro di bollo annui non sarà probabilmente quel gran deterrente.
Salendo a fasce superiori, il discorso diventa ancora più evidente.

Occorrerebbe a questo punto, prima di parlare di incentivazione dei consumi, capire quanti sono gli italiani che possono permettersi un'auto sopra i 225 kW…

Sto facendo demagogia? Non direi. Dico solo che sarebbe opportuno, quando si spiegano gli effetti di una legge, dare una misura di chi viene colpito e di chi viene avvantaggiato, e soprattutto in che misura.

Francesco
8:14, 11 luglio 2011

Manovra ridicola sopratutto da chi in campagna elettorale e' sortito con l'abolizione dell'odioso bollo auto : Tassa inutile in un paese dove la benzina rappresenta gia' 80% di tasse.
Innegabile che da un lato non penalizza ovviamente chi ha un bugatti da 1 milione di euro bensi' il disgraziato appassionato con in garage una BMW M3 del 2000 pagata 10.000 euro e usata per passione nei week end che si ritrovera' il doppio del bollo o quasi.

Come al solito una legge fatta senza valutare i possibili “blocchi” vendite auto usate e la fascia di popolazione che appunto tiene auto di una certa eta' di certo non costate come un SUV da 80.000 euro e 200KW

samuele
10:51, 11 luglio 2011

gentili lettori mi sembra assurdo solo pensare che una tassa simile sia giusta perchè rivolta a quella gente che economicamente “sta meglio”, che già paga e strapaga molto di piu' di un comune dipendente con tutto quello che possiede. ovviamente non saranno le 500 euro in piu' all'anno ad impoverire un possessore di una ferrari piuttosto che una aston martin, ma è logicamente una tassa che inevitabilmente porterà ad un crollo di un mercato che già soffre e che si portera' dietro tanti posti di lavoro.
vorrei ricordare alle persone che hanno scritto i commenti sopra che oggi le macchine belle e grosse di cilindrata ,le comprano proprio uomini che hanno poca disponibilità economica.

oggi un'auto tra svalutazione assurda , costo della benzina, bollo (senza maggiorazione) , assicurazione , manutenzione ordinaria (straordinaria mamma mia) ,quanto ancora deve costare il mantenimento di un'auto???

ps. certi discorsi fatti sopra mi sembrano solo da invidiosi!!!!!!!!!

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