Allianz fa lo sconto con la clausola anti-avvocato: l'Antitrust indaga

Allianz fa lo sconto con la clausola anti-avvocato: l'Antitrust indaga Se non ti avvali del legale

Se non ti avvali del legale, risparmi; viceversa, paghi 500 euro in più. Ma l'Antitrust apre un'indagine

2 Maggio 2016 - 08:05

Siamo solo alle battute iniziali, tant'è vero che il caso, per noi di SicurAUTO.it, è da semaforo giallo. Che però rischia seriamente di diventare rosso se Allianz non farà immediata marcia indietro: parliamo infatti non di qualche euro in più o in meno, non di una Rca pubblicizzata in maniera un po' equivoca, non di una polizza lanciata sul mercato con qualche messaggio di marketing ambiguo. Qui sono i ballo di diritti alla difesa di cui dispone l'automobilista: diritti sacri, inviolabili, sanciti dalla Costituzione. E dal buon senso. Andiamo a vedere allora perché l'Antitrust ha accesso un faro su Allianz, aprendo un'indagine.

QUALE PROCEDIMENTO Il Garante fa riferimento al “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie”, adottato dall'Autorità con delibera del 1° aprile 2015. Infatti, il 22 marzo 2016, è stato avviato il procedimento che riguarda la “clausola conciliazione paritetica” nei confronti di Allianz. Il procedimento ha ad oggetto la clausola contenuta nei moduli contrattuali predisposti da Allianz per la vendita di polizze assicurative per la Responsabilità civile auto bonus/malus che risultano utilizzati nel corso del  2015. Sì, insomma, la solita Rca.

CLAUSOLE OGGETTO DI VALUTAZIONE Costituisce oggetto del procedimento una clausola specifica, limitatamente ai rapporti contrattuali tra l'impresa e i clienti consumatori: “Condizione aggiuntiva Rca. Accordo per la risoluzione delle controversie mediante ricorso alla procedura di conciliazione paritetica. Per i sinistri gestiti con la procedura di risarcimento diretto, l'assicurato si impegna a non affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio (a esempio avvocati /procuratori legali e simili)”. Non solo. L'assicurato s'impegna a “ricorrere preliminarmente alla procedura di conciliazione paritetica se l'ammontare del danno non supera i 15.000 euro”. Quindi, niente avvocato. Ma procedura di conciliazione paritetica: nasce da un accordo tra l'Ania (Associazione assicurazioni) e alcune associazioni dei consumatori al fine di facilitare i rapporti tra i consumatori e le imprese di assicurazione e ridurre il contenzioso (leggi qui). Che comunque è flop totale, come ammesso dall'Ivass (Istituto che vigila sulle assicurazioni): leggi qui.

IN CAMBIO DI CHE? In cambio di tale obbligo, l'impresa opera lo sconto del 3,5% sul premio annuo netto Rca. Per contro, se l'assicurato vìola l'impegno, l'impresa applica una penale di 500 euro, da detrarsi dalla somma dovuta a titolo di risarcimento, con il limite di quest'ultimo. Ora l'Antitrust indaga: la clausola appare vessatoria ai sensi dell'articolo 33 del Codice del Consumo in quanto tale da determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. Il Garante dà il via alle consultazioni, e poi vedrà il da farsi. Possono partecipare le associazioni di categoria rappresentative dei professionisti a livello nazionale e le Camere di Commercio o loro unioni che risultino interessate dalle clausole oggetto del procedimento, in ragione della specifica esperienza maturata nel settore. Possono altresì partecipare alla consultazione le associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale. Entro il termine perentorio di 30 giorni, i soggetti interessati possono prendere parte alla consultazione per iscritto. I commenti ricevuti non saranno oggetto di pubblicazione, ma verranno acquisiti e potranno essere utilizzati in relazione al caso Allianz. Dopodiché, l'Antitrust valuterà il da farsi. Tutta la discussione però verte su una clausola davvero odiosa, che abbatte il diritto alla difesa (vedi qui): inaccettabile. D'altronde, che le compagnie vogliano un rapporto “uno-contro-uno”, assicurazione contro assicurato è palese: sono in pressing da anni sui politici affinché vengano introdotte per legge (vedi qui) norme che paiono palesemente anti-costituzionali. Come già vi abbiamo spiegato qui.

Commenta con la tua opinione

X