Aggiornamento del conducente sul libretto: il Consiglio di Stato boccia il Ministero

Secondo due di picche per l'annotazione del conducente non intestatario. Il Consiglio boccia il ricorso del Ministero contro Il TAR che la sospendeva

16 febbraio 2015 - 7:00

L'annotazione obbligatoria del guidatore non proprietario del veicolo, attivata da una circolare del Ministero, riceve il suo secondo niet. Stavolta è il parere del Consiglio di Stato – profilando anche l'ipotesi di illegittimità della stessa circolare – a bocciare il ricorso dei dicasteri di Trasporti e Interno, che si erano opposti alla sospensiva del TAR del Lazio. Le aziende di autonoleggio, mobilitate contro la norma poco chiara e lesiva per l'intero settore, trovano ora anche il consenso della consulta, chiamata ad esprimersi sulla regolarità degli atti amministrativi dei ministeri. La questione però è soltanto rimandata alla prossima udienza.

CHI DEVE AGGIORNARE – Facciamo un passo indietro per i lettori che non hanno seguito la vicenda fin dal principio. Nel mese di ottobre scorso rimbalza la notizia sul web che manda nel panico gran parte degli automobilisti, intestatari di un veicolo messo a disposizione di moglie e figli. La multa di 705 euro irrogata a chi non comunica alla Motorizzazione il vero conducente, si rivela una bufala, ma come abbiamo chiarito ha anche un fondo di verità. La norma, resa operativa con la circolare ministeriale del 10 luglio 2014 (vedi allegato) però vale solo se il veicolo è guidato per un periodo superiore ai 30 giorni dal conducente che ha in uso l'auto e solo per le persone che non siano familiari conviventi dell'intestatario. Questo significa che sono esonerate le famiglie che condividono un solo veicolo mentre coinvolge le aziende e i propri dipendenti, le società di noleggio e i loro clienti che dal 3 novembre 2014 devono attenersi alla procedura di intestazione temporanea. In concreto un talloncino, inviato dalla Motorizzazione, da attaccare sulla carta di circolazione con i dati del conducente dietro il pagamento, tra diritti Motorizzazione e imposta di bollo, di 25 euro. Subito si concretizza il primo flash mob delle aziende di autonoleggio che temono di finire sul lastrico. Infatti fin dall'inizio si era capito che nel caso in cui il veicolo fosse a noleggio, la comunicazione doveva essere inviata a cura della società di noleggio. Finché, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, accoglie il ricorso delle aziende specializzate e sospende l'annotazione del libretto ed esonera gli autonoleggi, fino all'udienza di merito del prossimo 28 maggio 2015.

CIRCOLARE ILLEGITTIMA – Intanto però anche il Consiglio di Stato è intervenuto sulla rocambolesca vicenda che vede ancora una volta un ministero contro un tribunale. ANIASA (l'Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici) riporta che “il Consiglio di Stato ha ritenuto opportuno sospendere, per la parte relativa alle attività di locazione veicoli, l'efficacia della Circolare che (in relazione alla legge n.210 del 2010) stabiliva anche per le attività di noleggio l'obbligo di registrazione all'Archivio Nazionale dei Veicoli per gli utilizzatori di auto per oltre 30 giorni”. Inoltre il Consiglio di Stato “ha voluto sottoporre all'attenzione del TAR l'opportunità di approfondire, in particolare, possibili aspetti di illegittimità della Circolare del MIT impugnata anche per violazione dell'articolo 17 della Legge n.400/1988 (la normativa istitutiva della delegificazione), ovvero per un possibile superamento dei poteri di delega legislativa della Circolare ministeriale stessa, che dovrebbe invece limitarsi a obiettivi di chiarimento e di funzionamento operativo.”

ANIASA SI FA AVANTI PER UNA SOLUZIONE EQUILIBRATA – Vogliamo ricordare che l'annotazione dell'utilizzatore si è resa necessaria per individuare i reali responsabili di infrazioni al Codice della Strada che, ricorrendo al pagamento della multa di 280 euro, salvano i punti della patente (violazione art. 126 bis CdS). All'atto pratico però non si capisce come vengono fatti i controlli sul territorio e come vengono conteggiati i 30 giorni.  Interpellata da SicurAUTO, infatti,  nemmeno la Polizia ha saputo dare una risposta su Facebook. Mentre ANIASCA apre ai Ministeri per trovare una soluzione. “La pronuncia del Consiglio di Stato”- sottolinea Pietro Teofilatto, Direttore della sezione noleggio a lungo termine – “evidenzia la necessità anche di un attento riesame delle conseguenze della  normativa che rischia di coinvolgere – inutilmente e con costi spropositati – un settore che, oltre a garantire all'Erario 2 miliardi di entrate, è pronto a collaborare con le PA interessate. Si tratta di individuare a costo zero le migliori soluzioni per una maggiore responsabilizzazione e sicurezza nella circolazione stradale e per l'emersione di situazioni non trasparenti o contrarie all'ordinamento. In tale ottica, i lavori in corso per la revisione del Codice della Strada potrebbero essere un'occasione preziosa”.

1 commento

Pancrazio
16:31, 23 febbraio 2015

… C'è una circolare ministeriale, esplicativa, successiva a quella che è stata allegata al post, della fine del mese di Ottobre 2014.

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