Aerei sempre più inquinanti delle auto: +42% di voli entro il 2040

Il numero di aerei in Europa continua a crescere, e anche le emissioni: entro il 2040 +21% di CO2 e +16% di NOx

25 febbraio 2019 - 13:28

Il report ambientale dell'aviazione pubblicato dall'Agenzia Europea per l'Ambiente e dall'EASA fa a pugni con le norme sempre più stringenti che l'Europa ha varato per le auto. Mentre le auto dovranno inquinare sempre meno (al 2030 in media potranno emettere 59 g/km di CO2) il traffico aereo letteralmente esploso negli ultimi 10 anni emetterà più ossidi di azoto e biossido di carbonio entro il 2040. Secondo il report 2019 dell'European Union Aviation Safety Agency il numero di voli crescerà del 42% entro il 2040, ma non tutte le contromisure per limitare l'inquinamento sia in termini di emissioni che acustico produrrà effetti positivi.

IL LOW COST è RADDOPPIATO Nel 2017 il numero di passeggeri di aerei in Europa è stato di 1,643 miliardi, in aumentato nel 60% rispetto al 2005. Da allora questo trend ha coinvolto per lo più compagnie che operano voli low cost, più che raddoppiati dal 13,7% nel 2005 al 31,7% del 2017. Numeri che influenzano non poco le sperimentazioni e la diffusione di biocarburanti (dal costo maggiore) nell'aviazione. Secondo il report ambientale europeo dobbiamo aspettarci una stabilizzazione dell'inquinamento acustico ma non quello di sostanze che alternano l'atmosfera.

VOLI SEMPRE PIU' PROFITTEVOLI Negli ultimi anni si è registrata una crescita dei voli low cost e di quelli di linea tradizionali (dal 2015) e con essi il numero di passeggeri sono più rapidamente del +50% nel 2017 rispetto al 2005. Secondo il report EASA è in parte dovuto anche fattori di carico (la frazione di posti occupati) passata dal 70,2% all'80,3%, e l'uso di sedili più leggeri e più sottili in modo che più passeggeri possano essere sistemati sullo stesso aeromobile. Questi fattori avrebbero comportato una riduzione del consumo di carburante a 3,4 litri al chilometro per trasportare 100 passeggeri. Con il consumo di carburante è diminuita anche l'energia sonora con proiezioni positive sulla stabilizzazione dell'inquinamento acustico, ma nell'ipotesi che voli e aerei fermeranno la crescita.

EMISSIONI IN CRESCITA E POLITICHE DISINTERESSATE Invece gli aerei continueranno ad inquinare e lo faranno più delle auto tartassate all'inverosimile (è stato stimato che i voli di linea inquinano in un giorno come 350 mila auto Euro 0) eppure nei centri delle grandi città come Roma ormai circolare con un'auto Euro 3 non è più possibile. Se da un lato l'industria dell'aviazione segue criteri di efficienza in miglioramento – secondo il report – dall'altro entro il 2040 si prevede che le emissioni di CO2 e NOx aumentino rispettivamente di almeno il 21% e il 16%. E non è difficile immaginare perché. L'esplosione dei voli low cost che ha mandato in pensione anche aerei più costosi da acquistare e manutenere come Airbus A380, comporta margini di profitto risicati per le compagnie, che si vedono bene dall'impiegare carburanti più eco compatibili ma anche costosi. Oltretutto, nonostante ci siano progetti di sperimentazione per la produzione di biocarburanti, le politiche locali e comunitarie appaiono ancora troppo disinteressate all'aviazione per regolamentare la diffusione di avio carburanti a basso impatto.

1 commento

Andrea Bardazzi
3:47, 21 ottobre 2019

Ottimi gli sforzi per migliorare le tecnologie, ma 30mln di passeggeri al giorno, significano anche 30mln di tramezzini, 30 di cibo monodose incartati singolarmente, 30 lattine di coca, di fanta, di birra, di vino, di acqua, 30mln di bicchieri di plastica, 30 di cartone e così via per ogni singolo pezzetto di cibo che viene servito sugli aerei. Che impatto ha la produzione, il trasporto e lo smaltimento dei relativi rifiuti per tutto ciò? Consideriamo poi, che parliamo di aviazione civile. Sommiamo quella militare, tutto il relativo indotto di produzione per le altre centinaia, se non migliaia, di servizi, manutenzione, lubrificanti, parti in gomma, plastica, ricambi, etc per far funzionare questa industria. C’è da farsi venire il mal di testa solo a pensarci e credo sia ottimo migliorare propulsori e velivoli, ma insufficiente. Forse è meglio rimanere con i piedi per terra più spesso.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Guida sotto la pioggia: 5 errori da non fare con l’allerta meteo

Incidente stradale uso del collare

Incidente stradale: l’uso del collare dopo il colpo di frusta

Autostrada limiti di velocità

Limite a 100 km/h in autostrada: parte in Olanda dal 2020