77enne contromano sull'A8. Il video un instante prima dell'incidente

Dopo 10 km controsenso, provoca due incidenti, per fortuna senza vittime. Quando è giusto revocare la patente a un anziano?

19 gennaio 2015 - 10:00

Nel video, le immagini riprese da chi sull'autostrada A8 tra Gallarate, Busto Arsizio e Varese, nel pomeriggio del 13 gennaio, verso l'una, ha incontrato la 77enne che con una Fiat 600 è andata contromano fino a provocare un incidente. La donna imboccato l'autostrada contromano e ha causato due incidenti. La donna imboccando l'autostrada al contrario (sulla carreggiata per Varese) ha causato prima un incidente tra un'auto e un mezzo pesante all'altezza di Busto Arsizio; successivamente ha continuato il suo tragitto fino a quando non si è scontrata con un'altro veicolo all'altezza tra Legnano e Castellanza. Nei due incidenti sono rimaste ferite quattro persone persone, trasportate in codice giallo e verde al pronto soccorso. Nessuna di loro è in pericolo di vita.

È ALLARME CONTROMANO – Vediamo alcuni dati recenti per capire qual è la situazione in Italia. L'Asaps (Amici Polstrada) parla di allarme contromano. Si riferisce ai primi sei mesi del 2014: sono stati archiviati 170 episodi significativi. Di questi, 124 sono avvenuti di giorno (73%) e 46 di notte 27%. Registrati 78 episodi sulle autostrade e superstrade (46%) e 92 sulle strade ordinarie (54%). I contromano sono in crescita rispetto al primo semestre del 2013, quando furono 159 (+7%). Numeri pessimi anche per il 2013 stesso: +3,69%. Dai 298 episodi del 2012 a 309 nell'anno dopo. La Continental (produttore di pneumatici), riferendosi ai numeri Istat, dice: gli incidenti dovuti alla guida contromano sono calati del 18,3% dal 2008 al 2012 (incluse le auto che non hanno rispettato il divieto d'accesso in città). Non c'è contraddizione: l'Asaps si riferisce al 2013 e al 2014, mentre il produttore di pneumatici ha analizzato i dati dal 2008 al 2012. Il caso della 77enne che ha seminato il panico sull'autostrada A8, nel video sotto, è solo il più recente.

TERRORE IN STRADA – Qualche tempo fa, un 85enne, sul tratto della A4 tra i caselli di Sirmione e Peschiera, s'è fermato nell'area di sosta Frassino, poco prima di Peschiera, per poi ripartire contromano. Ha viaggiato addirittura mezz'ora controsenso, per quattro chilometri, sulla corsia di sorpasso in autostrada, a bordo della sua Opel Astra grigia, seminando il panico. Per gli automobilisti, che l'hanno incrociato di lì a poco, è stato terrorizzante. Si sono trovati di fronte l'Astra e hanno dovuto schivarla per evitare la tragedia. L'85enne era ormai quasi giunto a Sirmione, e qui c è stato leggermente urtato da un furgone. Un colpetto che ha provocato un giro di 180 gradi all'Astra, la quale da quel momento ha proseguito nella direzione giusta, verso Venezia fino a quando un camionista e gli addetti alla A4 non sono riusciti a bloccarlo. Tempo addietro, un automobilista romeno, con un tasso alcolico di sei volte superiore al consentito, si era messo alla guida di una Ford Focus sulla A21, in direzione di Piacenza. Nei pressi dell'area di servizio Tortona Sud, la vettura, con targa bulgara, sorpassava un'Alfa, ma sbandava sino a fermarsi. Il romeno risaliva e fuggiva fino a raggiungere l'area di servizio di Castelnuovo. Qui scendeva, smontava le targhe e scappava lungo la scarpata. Per poi essere acciuffato dalla Polstrada.

PATENTI GRIGIE E ALCOL – Perché si verificano i contromano? È molto difficile capirlo: ovviamente, alla base c'è la distrazione. Ma causate da cosa? Balzano agli occhi due dati ricorrenti: l'età avanzata dei guidatori coinvolti, e i conducenti in stato alterato da alcol o droga. Di certo, occorrono maggiori controlli sugli anziani: la semplice visita medica non basta. E poi la multa per guida contromano è di solo 163 euro, più un taglio di quattro punti della patente (articolo 143 del Codice della strada): il potere deterrente di questa norma non è molto forte, senza considerare che sono scarsi i controlli effettivi da parte delle forze dell'ordine, che subiscono tagli di continuo. Nella bozza di riforma del Codice della strada, si parlava di un limite potenza per gli ultra80enni. Identico a quello che c'è oggi per i neopatentati: divieto di guidare auto “potenti”. Per la precisione, verrebbe impedito ai nonnini di mettersi al volante di vetture con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. E con tetto massimo di 70 kW. Se l'ultra80enne rinnovasse la patente in una commissione medica locale, allora il limite di potenza non ci sarebbe. Che scatterebbe solo se si sottoponesse alla visita di un medico ASL. La visita della commissione è più approfondita, e va a scovare meglio i possibili difetti del nonnino: vista e udito anzitutto. In più, la rinnovo della patente, per tutti gli over 80, diventerebbe annuale anziché biennale.. L'eventuale novità sul limite di potenza non ci troverebbe d'accordo. Gli anziani si vedrebbero infatti costretti a vendere l'auto “potente” e a comprarne una nuova. A 80 anni! Magari con una pensione che nemmeno è sufficiente ad arrivare a fine mese, e con la macchina vecchia usata che non vale nulla. Significherebbe appiedare moltissimi nonnini. E se anche l'indiscrezione relativa alla distinzione tra medico ASL e commissione non è condivisibile, visto che il primo è più che competente a valutare l'idoneità alla guida di un 80enne. In quanto infine al rinnovo annuale della patente, ci pare eccessivo: due anni sono sufficienti.

QUALE SOLUZIONE – Su 100 episodi contromano, 23 hanno per protagonisti gli stranieri, e 16 gli over 65, vittime di errori d'interpretazione di segnaletica, tanto da spingere alcuni gestori della rete autostradale a installare cartelli di divieto d'accesso col fondo colorato di giallo, perché siano più visibili. Per gli ultra70enni, le probabilità di avere un sinistro sono maggiori del 16% rispetto agli adulti di età inferiore. Lo dice uno studio condotto dalle università Milano-Bicocca e Roma-Tor Vergata su pazienti in riabilitazione presso la Casa di Cura Ancelle di Cremona, presentato al Congresso della Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg). Dei 3 milioni over 70 con la patente, 1.500.000 sono più esposti a incidenti: un dato da non sottovalutare, visto che ogni anno mille anziani muoiono al volante della loro auto, cioè almeno tre al giorno, di cui il 40% ha più di 75 anni. Il problema è che, per il rinnovo patente, non esiste alcun obbligo di valutazione dello stato cognitivo da parte di uno specialista, geriatra o neurologo, o che abbia fatto corsi specialistici presso istituzioni qualificate. Sarebbe forse opportuno fare specifici test che possano dare un'idea del grado di reattività dell'anziano.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Frenata automatica: ancora molti limiti nei test AAA da 50 km/h

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)