Targhe tedesche delle auto

Targhe tedesche delle auto: 5 curiosità che non tutti conoscono

Alla scoperta delle targhe tedesche delle auto con 5 curiosità che probabilmente non tutti conoscono o non hanno mai approfondito.

28 giugno 2019 - 18:27

In Europa le targhe tedesche delle auto sono riconoscibili perché, a differenza di quelle adottate negli altri Paesi più importanti dell’UE, non contengono soltanto numeri e lettere ma anche due simbolini. Di cui però pochi, probabilmente, conoscono il significato. Così come pochi conoscono le tante curiosità che custodiscono le targhe auto della Germania. Scopriamone almeno 5.

TARGHE TEDESCHE DELLE AUTO: NUMERI E LETTERE

Le targhe tedesche della auto contengono una sequenza alfanumerica fino a un massimo di 8 caratteri, di cui soltanto i primi (da 1 a 3) indicano il circondario o la città extracircondariale in cui la vettura è stata registrata, mentre i restanti sono del tutto casuali (con un’eccezione che scopriremo in uno dei prossimi paragrafi). In genere le città più grandi hanno una sola lettera identificativa, mentre quelle più piccole possono averne due o tre. E così Berlino è indicata dalla lettera B, Monaco di Baviera dalla M, Francoforte dalla F e così via. Fa eccezione Amburgo (Hamburg in tedesco), che come tutte le città un tempo appartenente alla Lega anseatica (Hansestadt) è simboleggiata da due lettere: HH (la H di Hansestadt e la H di Hamburg).

TARGHE DELLA GERMANIA: IL SIGNIFICATO DEI DUE BOLLINI

I due bollini che caratterizzano le targhe della Germania sono posizionati, uno sull’altro, alla destra del codice della città o del circondario. Quello superiore, in genere di colore giallo, arancione o marroncino, indica il mese e l’anno in cui va effettuata la revisione del veicolo. Quello inferiore riporta invece lo stemma della regione (Land) di appartenenza, oltre ai nomi, scritti in piccolo, del Land stesso e della città. Sulla targa anteriore c’è solo il bollino con lo stemma del Land, per lo meno su quelle più recenti. Da notare che fino al 2009 la targa anteriore conteneva pure una targhetta esagonale, anch’essa colorata, che indicava mese e anno del successivo controllo dei gas di scarico. Adesso quel dato è segnato nel simboletto della revisione periodica posto sulla targa posteriore.

TARGHE TEDESCHE PERSONALIZZATE

In Germania le targhe si possono semi-personalizzare e il costo non è neanche così proibitivo. Un progetto simile è stato recentemente annunciato anche in Italia, ma per il momento non ha avuto seguito. Descrivendo la sequenza alfanumerica delle targhe tedesche, abbiamo scritto che le cifre dopo la sigla della città sono casuali, e in effetti è così. Solo che, volendo, quelle cifre (e soltanto quelle) si possono personalizzare scegliendo una propria sequenza di numeri e lettere. Il costo è di appena 10,20 euro + altri 2,60 per l’eventuale prenotazione online. Ovviamente non si può scegliere una sequenza già registrata da altri o una che vada a formare una parola oscena o di cattivo gusto, né tanto meno una che ricordi in qualche maniera il regime nazista (presumiamo che sia molto complicato ottenere l’ok per abbinare consecutivamente due lettere S).

TARGHE AUTO TEDESCHE: LA RESTITUZIONE DELLA L A LIPSIA

Le targhe auto tedesche che siamo abituati a vedere oggi sono state introdotte nel 1956. E sono giunte fino a noi con poche modifiche, se non nel font e nell’applicazione sulla sinistra della banda azzurra dell’Unione Europea. All’epoca Germania Ovest e Germania Est erano già state separate (anche se il Muro non c’era ancora) ma evidentemente, prevedendo, o magari augurandosi, una rapida riunificazione, si scelse di riservare alcune sigle cittadine ad altrettante città della DDR. Per esempio la L di Lipsia non venne assegnata a nessuna città, aspettando di poterla dare alla ‘legittima proprietaria’. Ma col passare degli anni e l’inasprirsi dei rapporti tra le due Germanie, il governo di Bonn pensò che non fosse più il caso di conservare le targhe per i cugini dell’Est, e nel 77 assegnò il codice L al distretto di Lahn-Dill, nell’Assia. Solo negli anni ‘90, dopo la caduta del Muro di Berlino e la successiva riunificazione tedesca, la lettera L è stata ‘restituita’ a Lipsia, mentre Lahn-Dill ha ricevuto la più anonima sigla LDK.

TARGHE AUTO GERMANIA PER VEICOLI ELETTRICI E IBRIDI

Dal 2014 in Germania sono previste targhe specifiche per i veicoli elettrici e ibridi plug-in con un’autonomia di almeno 40 km. In pratica a queste vetture viene posizionata la lettera E alla fine della sequenza alfanumerica della targa. Alla stessa maniera le auto d’epoca immatricolate da almeno 30 anni recano la lettera H.

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