Rinnovo patente con esito negativo: come fare ricorso?
Cosa succede se la visita medica per il rinnovo patente dà esito negativo? Si può fare ricorso? E a chi? Ecco tutte le risposte
Cosa succede se la visita medica per il rinnovo patente dà esito negativo? Si può fare ricorso? E a chi? Ecco tutte le risposte
La procedura di rinnovo patente è molto semplice e di solito termina con esito positivo. Ma in caso di esito negativo, ossia se il medico riscontra un deficit psico-fisico tale da impedire o limitare la guida, cosa succede? Bisogna rassegnarsi o c’è la possibilità di fare ricorso? E a chi? Proviamo a rispondere considerando tutte le possibilità.
- Come rinnovare la patente
- Esito negativo della CML
- Come fare ricorso
- Tempistiche del ricorso
- FAQ con domande frequenti
LA PROCEDURA DI RINNOVO PATENTE
Il rinnovo della patente, di qualsiasi patente, consiste in una visita per l’accertamento dei requisiti fisici e psichici di idoneità alla guida effettuata da medici abilitati. Se la visita ha esito positivo il medico dà il nullaosta per il rinnovo, attivando la procedura di rilascio del nuovo documento. Se invece la visita ha esito negativo, perché durante il controllo sono emersi dubbi sullo stato di salute del titolare della patente, viene disposta una visita più approfondita presso la Commissione Medica Locale (CML).
RINNOVO PATENTE CON ESITO NEGATIVO: LA COMMISSIONE MEDICA LOCALE
La Commissione Medica Locale per le patenti, prevista dall’articolo 119 del Codice della Strada, è un organo sanitario collegiale, composto da tre medici di cui uno è presidente, istituito per verificare e accertare l’idoneità psico-fisica alla guida di soggetti che rientrano in particolari situazioni. Tra cui, appunto, coloro che necessitano di una visita più approfondita su segnalazione del medico chiamato a dare il nullaosta al rinnovo della patente.
Al termine della verifica la CML rilascia un giudizio di idoneità o di non idoneità alla guida, che può essere temporanea o permanente, oppure totale o limitata. In altri termini la commissione può decidere di inibire completamente e per sempre la guida di un veicolo, oppure solo per un determinato periodo (per esempio in attesa che il soggetto recuperi la piena efficienza psico-fisica) o soltanto in alcune circostanze (può p.es. limitare la guida alle ore diurne o vietare di guidare in autostrada o comunque oltre una certa velocità). Per approfondire quest’aspetto leggete la nostra guida sulle patenti con limitazioni.
RINNOVO PATENTE CON ESITO NEGATIVO: COME FARE RICORSO
Se il soggetto interessato non condivide il giudizio della Commissione Medica Patente ha facoltà di presentare ricorso scegliendo fra tre diverse modalità:
- sottoporsi a una nuova visita medica, a sua richiesta e a sue spese, presso le strutture sanitarie della Direzione Sanità RFI. Per prenotare la visita l’interessato deve inviare alla struttura sanitaria di riferimento (qui l’elenco completo), tramite raccomandata A/R o consegnandolo di persona, il modulo di richiesta della visita, unitamente alla copia del certificato medico rilasciato dalla CML. La struttura sanitaria della Direzione Sanità di RFI, una volta ricevuta la richiesta, convoca l’interessato per eseguire la visita in autotutela, chiedendogli di produrre eventuali accertamenti sanitari a supporto dell’istanza. Il costo della certificazione conclusiva è di 250 euro. Tuttavia se il certificato rilasciato dalla CML prevede anche gli accertamenti per la verifica dell’abuso di alcol o uso di sostanze stupefacenti il costo sale a 500 euro;
- ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dalla ricezione del giudizio di non idoneità della Commissione Medica Legale;
- presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla ricezione del giudizio di non idoneità.
Se si sceglie di ricorrere al TAR o al Presidente della Repubblica è preferibile farsi assistere da un legale.
RICORSO CONTRO IL GIUDIZIO NEGATIVO DELLA CML: ATTENZIONE AI TEMPI
Attenzione: se la visita medica in autotutela presso la struttura sanitaria della Direzione Sanità di RFI dà esito positivo, ciò non comporta un automatico nullaosta al rinnovo della patente. L’interessato deve infatti presentare la certificazione medica più favorevole all’ufficio della Motorizzazione Civile per il successivo riesame che potrebbe comportare la modifica, l’annullamento ma anche la conferma del provvedimento emesso dalla CML. Importante: la nuova certificazione medica più favorevole rilasciata da RFI dev’essere presentata in Motorizzazione entro il termine massimo di 120 giorni dal ritiro del certificato di non idoneità emesso dalla CML. Un eventuale ritardo può essere giustificato solo se imputabile unicamente a RFI, ovviamente dimostrandolo.
Se si supera questo termine di 120 giorni non sarà più possibile neppure presentare ricorso al TAR o al Presidente della Repubblica e sarà convalidato il primo giudizio espresso dalla Commissione Medica Locale che non potrà più essere modificato.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI SUL RINNOVO PATENTE CON ESITO NEGATIVO
1. Cosa implica un responso negativo durante l’accertamento medico per la conferma della patente?
Un esito sfavorevole della visita medica iniziale per il rinnovo patente conduce a un controllo più approfondito da parte di un collegio medico specifico.
2. Quali sono le possibili decisioni della Commissione Medica Locale in merito all’idoneità di un automobilista?
La CML può stabilire se un individuo è idoneo o non idoneo alla guida, e tale giudizio può essere definitivo o temporaneo, oppure riguardare la capacità di guidare in generale o solo in determinate circostanze.
3. Quali strade può intraprendere un individuo che contesta il verdetto della Commissione Medica riguardo alla sua idoneità alla guida?
Chi non condivide il giudizio della CML ha la possibilità di richiedere un nuovo esame medico a proprie spese presso una specifica struttura sanitaria, oppure di presentare un ricorso a un’autorità amministrativa o al Presidente della Repubblica.
4. Cosa è fondamentale considerare riguardo alle tempistiche nel caso di un ricorso contro la valutazione negativa della Commissione Medica?
È cruciale rispettare i termini stabiliti sia per la presentazione di una nuova certificazione medica ottenuta tramite un’ulteriore visita, sia per l’inoltro dei ricorsi alle autorità competenti, pena la definitiva validazione del primo giudizio negativo.
