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Proiettori allo xeno

30 gennaio 2014 - 9:26

Detti anche a “scarica di gas”, sono proiettori di nuova concezione in cui la sorgente luminosa (lampadina) di tipo tradizionale a incandescenza è sostituita da una a più alto rendimento che sfrutta il principio della scarica di gas tra due elettrodi.

Il potere illuminante dei fari allo xeno attualmente disponibili arriva sino a 3000 Lumen, ed è circa il doppio rispetto a quello delle lampadine alogene tradizionali.

Possono considerarsi sistemi di sicurezza attiva in quanto incrementano la percezione del conducente.

Inoltre le lampadine allo xeno hanno un assorbimento pari a circa 35Watt, contro i 55/60 Watt delle soluzioni tradizionali. La loro affidabilità e durata è tale da non richiederne la sostituzione per tutta la vita dell’autovettura.

La rapida accensione della lampada è assicurata da una centralina che ne controlla elettronicamente la tensione, con valori che possono variare da 12.000 a 85Volt.

Un’evoluzione dei proiettori allo xeno sono i proiettori bi-xeno, dove viene usata questa tecnologia sia per le luci anabbaglianti che per le luci abbaglianti.

Adottando i fari allo xeno su una autovettura, il Codice della Strada prescrive obbligatoriamente l’adozione di un sistema tergi/lavafari e un sistema automatico di orientamento del fascio luminoso.

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