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Dischi freno in ceramica

17 giugno 2013 - 17:30

I dischi freno in ceramica, che migliorano sensibilmente le prestazioni dei freni, si possono annoverare tra i dispositivi di sicurezza attiva.

I vantaggi sono nella prontezza di risposta, allontanamento del fading (surriscaldamento dei dischi con relativo calo delle prestazioni), peso ridotto, anticorrodibilità, scarsa dilatazione e durata.

Il disco funziona bene anche alle temperature dell’ordine di 800°C, quando la ghisa si dilata e prendendo ondulazioni che generano vibrazioni e abbassano l’attrito con la pastiglia.

La ceramica mantiene costante un coefficiente d’attrito dell’ordine di 0,45. I dischi sono perforati a evolvente per tenerne bassa la temperatura e non mandare in crisi i sensori ABS o il liquido freni e anche per ottenerne il rapido asciugamento con strada bagnata. La ceramica è a fibre di carbonio, resine e carburo di silicio.

La lavorazione richiede alte temperature: 1.000°C in atmosfera azotata con alte pressioni per l’impasto iniziale tra fibra e polimeri e 1.420°C sotto vuoto per la silicizzazione (tramite liquido silicico che viene assorbito come su una spugna).

Anche il CL 55 AMG F1 Limited edition della Mercedes ha dischi ceramici dal 2000.

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