Periodo di osservazione RCA

RC auto obbligatoria: i Paesi esteri dove funziona diversamente

Il sistema della RC auto obbligatoria viene utilizzato quasi dappertutto nel mondo, ma alcuni Paesi esteri adottano uno strumento diverso per risarcire le vittime dei sinistri.

17 luglio 2019 - 16:58

L’assicurazione RC auto obbligatoria è il sistema utilizzato in Italia, in quasi tutta Europa e in buona parte del mondo per indennizzare i danni, fisici e materiali, subiti a causa di un sinistro stradale provocato da terzi. In Italia questo sistema è stato introdotto proprio 50 anni fa, nel 1969, ma altrove è stato adottato molto tempo prima. Addirittura nel 1918 in Danimarca, nel 1926 in Norvegia, nel 1929 in Svezia e nel 1930 nel Regno Unito. Ma sebbene sia diffusa dappertutto, l’assicurazione della responsabilità civile non è l’unico strumento utilizzato per risarcire le vittime dei sinistri. Esistono infatti altri sistemi che prescindono dalla stipula di un contratto di assicurazione. E altri ancora che, pur prevedendolo, presentano caratteristiche diverse rispetto alla nostra RC auto.

IL SISTEMA DELL’INDENNIZZO DI STATO

Gli strumenti che non prevedono la sottoscrizione di un’assicurazione obbligatoria sono essenzialmente due: il ‘sistema dell’indennizzo di Stato’ e il ‘sistema della garanzia finanziaria’. Nel primo caso il risarcimento alle vittime dei sinistri è garantito attraverso un indennizzo erogato da un ente pubblico (simile, pur con i dovuti distinguo, all’INAIL che abbiamo da noi); il vantaggio di questo sistema è rappresentato dalla certezza del pagamento, tuttavia spesso risulta insufficiente ad assicurare un rimborso integrale. L’indennizzo di Stato per i sinistri stradali è caduto in disuso quasi ovunque ma un tempo era molto in voga presso i Paesi socialisti.

IL SISTEMA DELLA GARANZIA FINANZIARIA

L’altro sistema non assicurativo, quello della ‘garanzia finanziaria’, prevede invece che i conducenti dei veicoli a motore siano obbligati a fornire, in caso di sinistro, una garanzia finanziaria (fideiussione o polizza fideiussoria) idonea a dimostrare la loro solvibilità nei confronti del danneggiato, pena il ritiro della patente. Un tempo adottato dal Regno Unito in abbinamento all’assicurazione RC auto, è tutt’ora applicato in alcuni stati degli USA.

ALTERNATIVA ALLA RC AUTO OBBLIGATORIA: IL SISTEMA NO FAULT

Ma, come detto, in gran parte del mondo la tutela dei danneggiati da sinistro stradale si ottiene attraverso la stipula di un’assicurazione. La maggior parte dei Paesi adotta la RC auto obbligatoria, mentre alcuni preferiscono il sistema ‘No Fault’. Con quest’ultima modalità, utilizzata soprattutto nei Paesi anglosassoni d’oltreoceano, la vittima di un incidente è risarcita da un assicuratore privato, a prescindere o meno dalla responsabilità della vittima stessa o di un terzo. Bisogna però dire che il sistema No Fault presenta numerose sfaccettature ed è applicato in modo assai diverso a seconda dei Paesi. Le principali differenze riguardano l’esclusione del diritto d’azione da parte della vittima nei confronti del responsabile; il tipo di contratto assicurativo stipulato, la natura obbligatoria o meno della stipula.

PAESI CHE ADOTTANO IL SISTEMA ASSICURATIVO NO FAULT

11 stati degli USA, 2 canadesi (Alberta e Ontario) e Portorico adottano il sistema No Fault con limitazione (‘threshold’), secondo cui il diritto di azione nei confronti del responsabile è consentito soltanto se il danno supera una certa soglia. In Nuova Zelanda (e similmente negli stati canadesi del Quebec e di Manitoba e nello stato australiano del Northern Territory) si usa invece un sistema No Fault ‘puro’, con la liquidazione dei sinistri affidata all’Accident Compensation Corporation (finanziato mediante tassazione generale, accise sulla benzina, imposte sulle licenze di guida, ecc.) che risarcisce tutti gli infortuni patiti dai cittadini, inclusi i sinistri stradali, tranne quelli auto-procurati. Il danneggiato non può rivalersi sul responsabile, salvo il caso di danni particolarmente gravi. L’ACC copre solo i danni fisici, per quelli materiali è necessaria una polizza aggiuntiva. No Fault anche in Svezia e in Israele. Nel Paese con capitale Tel Aviv, dove vige un sistema No Fault per quanto attiene la responsabilità del conducente, il proprietario di un veicolo è sempre responsabile dei danni causati dal suo mezzo. E deve quindi tutelarsi stipulando un’assicurazione obbligatoria ‘multirischio’ contro i danni a terzi (solo fisici) e infortuni al conducente.

N.B. Le informazioni del presente articolo sono tratte in parte dal manuale ‘L’assicurazione obbligatoria della R.C.A.’ di Marco Rossetti (Utet Giuridica).

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