Quanto pesa l’RC auto sul costo di mantenimento (e come tenerlo sotto controllo) Uomo alla guida

Quanto pesa l’RC auto sul costo di mantenimento (e come tenerlo sotto controllo)

Mantenere un'auto costa caro e l'RC auto è una delle spese principali. Scopri come contenere i costi grazie ad alcuni accorgimenti

 

Mantenere un'auto costa caro e l'RC auto è una delle spese principali. Scopri come contenere i costi grazie ad alcuni accorgimenti

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31 Luglio 2026 - 12:15

Tra assicurazione, carburante, bollo, manutenzione ordinaria, pneumatici e revisione, il conto annuo cresce in fretta e spesso in modo poco visibile, perché distribuito in tante piccole voci. Secondo un’analisi di Facile.it, mantenere una vettura arriva a costare fino a 4.486 euro l’anno, a seconda del profilo del conducente e della città di residenza. Di tutte queste voci, l’RC auto è una delle più pesanti e, insieme, una di quelle su cui si può intervenire di più senza rinunciare a nulla.

QUANTO INCIDE L’ASSICURAZIONE

Il premio RC non è una spesa marginale. Secondo l’Osservatorio RC Auto di Facile.it, a giugno 2026 il premio medio in Italia si è attestato a 636,22 euro, in crescita del 2,63% rispetto a un anno prima. È un valore medio: per i profili considerati più rischiosi – neopatentati, giovani conducenti, residenti in province ad alta sinistrosità – la cifra può salire parecchio, fino a rappresentare una quota importante del costo complessivo dell’auto. Trattandosi di una copertura obbligatoria per legge, è la prima voce da guardare quando si ragiona sul budget della vettura.

PERCHÉ LO STESSO CONDUCENTE PUÒ PAGARE CIFRE MOLTO DIVERSE

Il premio dipende da una serie di fattori che ogni compagnia pondera in modo differente:

  • Classe di merito, il meccanismo di bonus-malus che premia chi non provoca incidenti;
  • Provincia di residenza, con premi più alti dove sinistri e frodi sono più frequenti;
  • Età ed esperienza del conducente, penalizzanti soprattutto per i neopatentati;
  • Tipo, potenza e alimentazione del veicolo;
  • Chilometraggio annuo e garanzie accessorie richieste.

Il peso maggiore lo ha in genere la classe di merito. Si va dalla prima classe, la più economica, alla diciottesima: ogni anno senza sinistri con colpa fa scendere di una classe, mentre un incidente con responsabilità la fa risalire, con effetti sul premio che si trascinano per anni. Non a caso lo stesso osservatorio ha stimato che oltre 500.000 automobilisti hanno pagato di più nel 2026 proprio a causa del peggioramento della classe dopo un sinistro con colpa.

Un altro fattore spesso sottovalutato è il fabbisogno reale di guida. Chi percorre pochi chilometri l’anno può trovare conveniente una polizza a consumo, con scatola nera, che lega parte del premio alle percorrenze effettive; chi invece usa l’auto tutti i giorni ha convenienza a puntare su classe di merito e garanzie ben calibrate.

Donna conducente

LE GARANZIE ACCESSORIE: QUANDO CONVIENE AGGIUNGERLE

Alla RC obbligatoria si possono affiancare coperture facoltative che fanno salire il premio. Le più comuni sono:

  • Furto e incendio, utili soprattutto su auto nuove o di valore e nelle zone a maggior rischio;
  • Kasko o mini-kasko, che coprono i danni alla propria vettura anche in caso di sinistro con colpa;
  • Eventi atmosferici e atti vandalici, per chi parcheggia spesso all’aperto;
  • Cristalli, tutela legale e infortuni del conducente, coperture mirate a esigenze specifiche.

Non tutte hanno senso per tutti. Su un’auto nuova una furto-incendio o una kasko possono essere un investimento ragionevole; su una vettura di qualche anno e basso valore residuo, invece, il costo di certe garanzie rischia di non essere giustificato. La regola pratica è rapportare il premio aggiuntivo al valore di ciò che si vuole proteggere, senza restare troppo scoperti né pagare protezioni sovradimensionate.

COME TENERE SOTTO CONTROLLO LA SPESA

La leva più efficace resta il confronto periodico. Il rinnovo della polizza, va ricordato, non è più automatico: alla scadenza si è liberi di restare o cambiare, e senza mettere a paragone più preventivi è difficile capire se si sta pagando il giusto. I comparatori, come Facile.it, servono proprio a questo: mettono a confronto in pochi minuti le tariffe di molte compagnie e permettono di individuare, accanto ai prezzi di listino, anche offerte esclusive negoziate con gli operatori.

Il momento naturale per rivedere la polizza è la scadenza annuale, ma conviene farlo anche quando cambia qualcosa: un trasloco, un veicolo nuovo, l’ingresso o l’uscita di un secondo conducente. Ci sono poi diverse leve per abbassare il premio: valutare strumenti come la RC familiare, che consente di ereditare una classe di merito più vantaggiosa; installare una scatola nera, che molte compagnie premiano con uno sconto; scegliere, dove possibile, la clausola di guida esclusiva o inserire un guidatore esperto; oppure alzare la franchigia, riducendo il premio a fronte di una quota di danno a proprio carico. E oltre al risparmio sul premio può esserci un ritorno ulteriore: attivando la polizza tramite Facile.it si accumulano punti convertibili in buoni acquisto da 50 euro, che si sommano a quanto già si risparmia con il confronto.

SE PREFERISCI UNA MANO NELLA SCELTA

Non tutti se la sentono di gestire la scelta della polizza da soli, soprattutto quando entrano in gioco garanzie accessorie e clausole. In questi casi può fare la differenza una consulenza. Facile.it, per esempio, la offre sia di persona, nella sua rete di oltre 200 punti vendita sul territorio, sia da remoto, al telefono attraverso il sito: così ciascuno può farsi affiancare sul canale che preferisce e scegliere con più sicurezza la copertura più adatta.
Alla fine, in un budget che può sfiorare i 4.500 euro l’anno, l’assicurazione resta la voce su cui è più facile incidere: qualche minuto di confronto alla scadenza e una scelta ragionata delle garanzie accessorie valgono spesso più di molte piccole economie sul resto della gestione dell’auto.

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