Car sharing tra privati assicurazione

Car sharing tra privati: l’assicurazione per owner e driver

In Italia si sta diffondendo il car sharing tra privati e un'assicurazione specifica, inclusa nel costo del servizio, tutela sia gli owner che i driver (in particolare i primi che 'rischiano' qualcosa in più).

6 maggio 2019 - 16:33

Lo sviluppo, per ora lento ma comunque continuo, del car sharing tra privati in Italia, ha determinato la nascita di un’assicurazione specifica per i fruitori del servizio. La polizza tutela sia gli owner, ovvero coloro che mettono a disposizione la propria automobile, che i driver, gli utilizzatori della vettura.

CHE COS’È IL CAR SHARING TRA PRIVATI

Il car sharing gestito da aziende pubbliche o private si è diffuso in Italia già da qualche anno, soprattutto nelle grandi città. Il car sharing tra privati è invece una realtà praticamente nuova, o quasi, per lo meno nel nostro Paese. Funziona più o meno come Airbnb, solo che in questo caso non si condividono alloggi ma automobili. Più dettagliatamente, il proprietario di una vettura poco utilizzata o non utilizzata affatto la presta in uso temporaneo condiviso a chi ne ha bisogno. Il prestito dell’auto ha un costo e ha pure una durata limitata (da uno a trenta giorni): tecnicamente sarebbe un ‘noleggio a breve termine’ ma è meglio chiamarlo ‘prestito con rimborso spese’. È un servizio potenzialmente vantaggioso sia per l’owner, che può coprire le spese annuali dell’auto e guadagnarci pure qualcosa, ma anche per il driver. Il car sharing tra privati garantisce infatti tariffe migliori rispetto al tradizionale noleggio auto, e minori formalità burocratiche.

IL CAR SHARING TRA PRIVATI IN ITALIA

Auting, Genial Move, GetMyCar, U Go: vi dicono nulla questi nomi? Sono le prime piattaforme di car sharing tra privati create in Italia. Le prime ad aver fiutato le potenzialità del servizio peer to peer applicato alle automobili. Auting e U Go (disponibile pure per condividere le nuove Giulietta prese col noleggio in leasing) sono fruibili anche tramite app. Esattamente come fa Airbnb con le case, queste piattaforme gestiscono l’incontro tra domanda (di chi cerca un’auto in prestito) e offerta (di chi vuole condividere la sua vettura). Gli owner pubblicano l’annuncio descrivendo minuziosamente le caratteristiche dell’automobile messa in condivisione e il relativo costo, i driver scelgono il veicolo tra quelli disponibili in base alle proprie esigenze. Le piattaforme che ospitano gli annunci ci guadagnano ovviamente in commissioni. Insomma, sembra tutto molto interessante. Ma che succede se il driver danneggia o combina qualche altro guaio con l’auto dell’owner?

CAR SHARING TRA PRIVATI E ASSICURAZIONE

Domanda più che legittima ed è infatti qui che entra in ballo la polizza di assicurazione per il car sharing tra privati. Tutte le piattaforme che abbiamo citato hanno infatti stipulato una partnership con alcune compagnie assicurative per tutelare gli utenti del servizio peer to peer. Auting e Genial Move si appoggiano a Real Mutua, GetMyCar a Europ Assistance e U Go a FCA Bank. L’assicurazione è sempre valida dalla consegna delle chiavi alla restituzione dell’auto, ed è inclusa nel costo della prenotazione. Naturalmente i pacchetti assicurativi proposti dalle diverse piattaforme possono variare, ma in genere le polizze auto del car sharing tra privati prevedono per l’owner una copertura che comprende danni all’auto, furto, cristalli e protezione malus Rca (con massimali). A tutela del Driver è prevista invece una franchigia che limita la sua responsabilità per danni all’auto e un servizio assistenza stradale 24/7.

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