I documenti che devono accompagnare l’auto

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9 novembre 2016 - 11:30

Siamo davanti all’auto che vorremmo acquistare. Da dove iniziamo? Dai documenti, certo. Ma come riusciamo a farci consegnare il libretto senza sembrare degli agenti a un posto di blocco? Semplice: basta chiedere, ad esempio, “quante misure di pneumatici può montare?” oppure “quanto tempo l’ha tenuta il precedente proprietario?” Insomma, domande che in qualche modo vi consentiranno di tenere la carta di circolazione tra le mani, quella autentica e non una fotocopia. Richiedere il duplicato dei documenti smarriti o delle targhe illeggibili, smarrite o distrutte non è difficile, ma chiedete uno sconto se il proprietario non ha tempo per occuparsene. E’ buona norma visionare anche il certificato di proprietà (che ha sostituito il vecchio foglio complementare) per capire se ci sono ipoteche legate al veicolo, ma questo controllo si può fare preventivamente, da casa sul sito dell’ACI o in qualsiasi agenzia di pratiche automobilistiche, richiedendo una visura della targa dal costo di pochi euro. Nel primo caso pagherete con carta di credito, nel secondo in contanti direttamente all’agenzia. E’ cosa buona e giusta fare questo controllo prima di recarsi all’appuntamento, poiché saprete in anticipo anche il numero di proprietari e potrete decidere se vale la pena vedere l’auto da vicino. Nulla vi vieta di farlo dopo aver visto l’auto e ricordate sempre la regola principale: niente fretta! Già che siete davanti al pc, controllate pure che targa e telaio non risultino di un’auto rubata sul sito del Ministero. Così non dovrete tirare un sospiro di sollievo dopo l’acquisto e vi concentrerete meglio sui controlli di cui parleremo tra poco.

PROPRIETARI SUL LIBRETTO: POCHI – Sulla Carta di circolazione, meglio conosciuta come “libretto”, ci sono tutte le informazioni che riguardano il proprietario attuale (e chi l’ha preceduto) e le caratteristiche tecniche del veicolo omologato incluse le integrazioni di accessori o sistemi che ne modificano le caratteristiche originarie. Procediamo per gradi individuando: il numero dei proprietari, la corrispondenza di targa e telaio, la data dell’ultima revisione periodica e gli aggiornamenti annotati dalla Motorizzazione. Un’auto passata di mano come un testimone non si presenta con un pregevole biglietto da visita: se il proprietario vi dice di aver già fatto lavori di manutenzione costosi da poco (oltre al normale tagliando) e l’auto ha cambiato almeno un paio di intestatari in pochi mesi, potrebbe essere già un campanello d’allarme. Il motivo è semplice: l’età media del parco circolante è aumentata fino a 9 anni, e questo vi fa capire che gli italiani non cambiano più l’auto per capriccio da un pezzo. Quindi, di fronte alla  minima incertezza passate ad un’auto più rassicurante.

TARGHE, TELAIO E REVISIONE – Le targhe devono essere due, metalliche e corrispondere a quelle riportate sul libretto. Lo stesso vale per il numero di telaio: controllate che non vi siano sbavature, abrasioni o segni di lavorazione intorno e che corrisponda a quello riportato alla base del parabrezza o sul telaio. Il numero di telaio è collocato spesso nei posti più disparati ma quasi sempre accessibili (scopri dove si trova il numero di telaio). Sempre sul retro del libretto, nel riquadro “Revisioni”, cercate il talloncino adesivo del collaudo più recente. A partire dalla data riportata sul talloncino, la revisione è valida 2 anni per le autovetture ad uso privato. Fa eccezione la prima revisione, che va fatta dopo 4 anni entro il mese d’immatricolazione. Sai che dal 2015 la revisione auto è cambiata?

CERCHI, GANCIO DI TRAINO E IMPIANTO A GAS – Il montaggio dei cerchi in lega non richiede l’aggiornamento del libretto ma le dimensioni delle gomme installate devono corrispondere a quanto riportato nel riquadro 3 frontale. Dal 2013 è possibile montare cerchi e pneumatici più grandi (o diversi) a patto che siano trascritti sulla carta di circolazione come vuole il D.M. n.20 del 10 gennaio 2013. Lo stesso vale per le luci diurne a led (leggi come regolarizzare le luci DRL aftermarket), il gancio di traino e l’impianto di alimentazione GPL/Metano installati dopo la prima immatricolazione. Riguardo quest’ultimo non sempre è un vantaggio trovarlo già montato poiché l’auto potrebbe essere stata sfruttata a fondo e all’approssimarsi della data di scadenza delle bombole il proprietario ha deciso di disfarsene piuttosto che farle revisionare (leggi quanto costa e quando va fatta la revisione alle bombole). Poco o niente cambia se l’impianto a gas è stato montato di recente: il proprietario insoddisfatto del funzionamento dell’auto o dei problemi irrisolti dall’installatore potrebbe aver deciso di chiudere con le auto a gas. In entrambi i casi potrete verificarlo solo durante la prova su strada, di cui parleremo più avanti.

COSA CONTROLLARE SUL CERTIFICATO DI PROPRIETA’ – Se non l’avete già fatto richiedendo una visura della targa, controllate sul certificato di proprietà che non siano iscritte ipoteche o fermi amministrativi. Queste seguiranno l’auto, come garanzia del pagamento di eventuali debiti maturati nel tempo dal proprietario del veicolo, con tutti i grattacapi che ne conseguono. L’ipoteca sull’auto consente al creditore di mettere all’asta il veicolo finché il debitore non avrà soddisfatto il credito. Diverso è il caso del fermo amministrativo, iscritto – ad esempio – per il mancato pagamento di una cartella esattoriale, che limita la disponibilità del veicolo. In altre parole il veicolo può essere venduto, a patto che il compratore sia consapevole della sua esistenza, ma non può circolare (in caso la sanzione va da euro 770 a 3.086 euro), essere demolito o esportato all’estero. Solo nel caso in cui il fermo amministrativo sia stato iscritto al Pubblico Registro Automobilistico dopo il passaggio di proprietà (quindi non risultante alla richiesta della visura della targa) il provvedimento sarà cancellato dal PRA. Fidarsi troppo è una leggerezza che mette nei guai chi a fronte di un acquisto di auto di modesto valore si accolla senza saperlo ingenti debiti da saldare. Fate molta attenzione.

Scarica la check list dei controlli da fare sull’auto prima dell’acquisto.

Approfondisci qui le altre pagine della guida all’acquisto auto usata:

1) Guida Acquisto Auto Usata | Consigli e Suggerimenti (Home)
2) Le auto a Km0 super scontate
3) Comprare dal concessionario
4) Comprare dal privato
5) I documenti che devono accompagnare l’auto
6) Le categorie di auto tra cui scegliere
7) I controlli sulla carrozzeria
8) Controllo di Fari Parabrezza e Lunotto
9) Controllo Cerchioni e Pneumatici
10) Controllo Alzacristalli e Portiere
11) Controllo Sedili e Cinture di sicurezza
12) Controllo Climatizzatore impianto elettrico e comandi
13) Controllare il Motore e i Km percorsi
14) Controllo Frizione Cambio e Sterzo
15) Controllo Freni e Sospensioni
16) La prova su strada
17) La legge sulla compravendita delle auto usate
18) La legge sulle emissioni inquinanti auto da Euro 1 ad Euro 6

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