Crash test pick-up elettrico a 60 mph: sfonda guardrail e new jersey

Crash test pick-up elettrico a 60 mph: sfonda guardrail e new jersey

Un crash test dell’Università del Nebraska dimostra che le barriere stradali non sono adatte all’impatto con veicoli elettrici. Il video

 

Un crash test dell’Università del Nebraska dimostra che le barriere stradali non sono adatte all’impatto con veicoli elettrici. Il video

2 Febbraio 2024 - 11:10

Il Centro di Sicurezza Stradale del Midwest presso l’Università del Nebraska-Lincoln ha condotto recentemente una serie di crash test focalizzati sulla sicurezza dei veicoli elettrici in caso di impatto contro le barriere installate sulle strade statunitensi. L’ultimo dei crash test riprende nel video le conseguenze dell’impatto a 60 mph di un pick-up elettrico Rivian RT1 che dimostrano l’inefficacia del contenimento di veicoli molto pesanti.

L’ESERCITO USA INDAGA CON L’UNIVERSITA’ SULLA RESISTENZA DELLE BARRIERE AI VEICOLI ELETTRICI

La ricerca, sponsorizzata dal Centro di Ricerca e Sviluppo dell’Esercito degli Stati Uniti (ERDC), ha coinvolto un crash test con un pick-up elettrico, mirato a comprendere se le attuali barriere stradali e i new jersey utilizzati anche per delimitare aree di sicurezza per la protezione contro veicoli ostili siano adeguate al crescente numero di veicoli elettrici.

Secondo i ricercatori migliaia di vittime sono provocate ogni anno da oltre 100.000 incidenti fuoristrada che coinvolgono infrastrutture stradali e barriere stradali. “C’è una certa urgenza di affrontare questa problematica”, ha affermato Cody Stolle, direttore assistente del Midwest Roadside Safety Facility. “Con l’incremento della percentuale di veicoli elettrici in circolazione, aumenterà anche la quota di incidenti fuoristrada che coinvolgono veicoli elettrici”.

IL VIDEO DEL CRASH TEST RIVIAN R1T CONTRO LE BARRIERE A 60 MPH

L’ultimo crash test condotto dal Centro di ricerca alla fine dello scorso anno è stato realizzato con un pick-up elettrico Rivian RT1 a 60 mph. Come si vede nel video sotto, il guard rail di acciaio non può fare nulla per rallentare o reindirizzare il veicolo da 3,2 tonnellate che squarcia la barriera per poi  piombare su new jersey di cemento armato alcuni metri dopo. Il sistema di barriere testato, noto come Midwest Guardrail System o MGS, presenta una barriera in acciaio ondulato di calibro 12 fissata a pali in acciaio profondi 6 pollici e spessi da 8 a 12 pollici. L’estremità superiore della barriera si trova a un’altezza di 31 pollici dal piano stradale, equivalenti a circa 78 cm.

I ricercatori osservano che, nonostante sia progettata come una barriera ad alte prestazioni, il guardrail testato non ha impedito al Rivian di sfondare la barriera come se fosse una semplice staccionata di legno. Questo risultato pone seri interrogativi sulla capacità delle attuali barriere di contenere l’energia d’impatto e di mantenere i veicoli in carreggiata, specialmente quando si tratta di veicoli più pesanti e con caratteristiche diverse come i pick-up elettrici.

FINO A +50% DI ENERGIA NELL’IMPATTO DI VEICOLI ELETTRICI CONTRO LE BARRIERE

La ricerca del Midwest Roadside Safety Facility suggerisce che i veicoli elettrici sono coinvolti in incidenti fuoristrada a una velocità simile e con la stessa frequenza dei veicoli a benzina. Questo significa che un veicolo elettrico coinvolto in un incidente con una barriera stradale potrebbe generare un’energia d’impatto superiore del 20% al 50%, secondo i ricercatori. “Sarà necessario riesaminare i design delle barriere stradali, anche al di là dei veicoli elettrici”, ha dichiarato Stolle. “È una necessità critica e urgente”. In questo approfondimento abbiamo documentato come avviene il crash test di una barriera stradale all’AISICO Test House & Lab.

Prima di questo i ricercatori avevano realizzato già un crash test con una Tesla Model 3 del 2018 e il risultato non era stato molto diverso: la Model 3 ha sollevato la barriera, passandovi sotto e fermandosi dietro di essa. “C’è bisogno di saperne il più possibile ora, perché progettare nuovi sistemi, valutarli e confermare quei risultati con test di collisione su scala reale richiede tempo”, ha concluso Stolle. “Poi, i dipartimenti dei trasporti degli Stati di tutto il paese potranno iniziare il processo di aggiornamento delle barriere stradali a nuove versioni più robuste. Utilizzeremo il nostro secolo di esperienza nella progettazione di sicurezza stradale per apportare rapidamente questi cambiamenti e salvare vite”.

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