Crash test di compatibilità all’americana. Grandi contro piccoli

5 aprile 2016 - 20:05

Come abbiamo visto nella news di alcuni mesi fa, anche negli stati uniti lo scenario automobilistico sta pian piano cambiando. Si passa dagli immensi SUV e pickup ad auto più parsimoniose e compatte.

Consumano di meno, si parcheggiano meglio e nonostante le dimensioni molte hanno ottenuto ottimi risultati nel test contro la barriera. Visto e considerato che nell’impatto su barriera fissa a 64 km/h (La prova dell’ente americano IIHS) l’energia sprigionata è pari ad un urto contro un mezzo identico (o di massa simile sino a +o- 150 kg), cosa succederà se al posto del muro c’è un’auto più grande che viaggia alla stessa velocità?

Senza esagerare con i SUV e i truck americani, vediamo cosa succede con delle vetture di media cilindrata. Naturalmente per gli standard USA.

Per la Honda verranno testate la piccola Honda Fit (la nosta Jazz) contro la Honda Accord.
Il gruppo Daimler propone la Mercedes classe C contro la piccolissima Smart Fortwo.
Toyota schiera la grande Toyota Camry (non esiste in Italia) contro la Toyota Yaris sedan.Le auto vengono accelerate fino alla velocità di 64 km/h e si urteranno fra di loro con la metà del frontale.

Vediamo ora nel dettaglio se le strutture delle piccole sono ben dimensionate e se la fisica la farà da padrona come sempre. Ricordando che il sistema di valutazione si basa su 4 valutazioni possibili:

BUONO
ACCETTABILE
MARGINALE
SCARSO

Conclusioni: le auto più piccole soffrono ancora troppo gli scontri contro auto di massa superiore. Questo significa che le auto grandi andrebbero progettate più accuratamente al fine di “smaltire” meglio l’energia cinetica in caso di urti contro auto di massa inferiore. Nello stesso tempo le auto piccole dovrebbero imparare a difendersi meglio in casi come questi.

Il solo superamento, con ottimi voti, del crash test Euro NCAP deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Ciò non significa che i test Euro NCAP non siano utili, anzi. Tuttavia non bisogna fare in modo che chi acquista un’auto piccola a 5 stelle debba poi vedere la sua protezione diminuire quando dall’altra parte c’è un’auto grossa. L’industria deve reagire e la normativa adeguarsi. Altrimenti la sicurezza potrebbe diventare una questione di “dimensioni”…

Chiudiamo ricordando a tutti che non basta avere un’auto grossa e costosa per essere sicuri, perchè a volte capita che auto anche da 30.000 Euro possano nascondere risultati pessimi.

smart fortwo contro Mercedes Classe C-smart

Nel test sulla barriera la Fortwo è stata giudicata in maniera positiva, vediamo nel test contro la Classe C. Analisi post incidente a 64 km/h. Come sempre il rinculo della piccola Fortwo è sempre molto scenografico, dopo l’impatto con la Classe C gira su se stessa di 450°. Tutto ciò contribuisce ad un eccessivo movimento del pilota durante il rimbalzo. Grandi intrusioni nell’abitacolo, dall’alto al basso. L’appoggio per il piede sinistro arretra di 32cm, il pedale del freno di 20cm, il volante si alza di ben 21 cm e l’apertura della portiera si schiaccia di 12cm. Riscio di ferite gravissime per entrambe le gambe e rischio di morte per la testa che va ad urtare in pieno il montante del parabrezza. La Classe C ha tutte le misurazioni molto positive.

Classe C promossa a pieni voti con un bel BUONO.
Smart, purtroppo dopo un incidente del genere si torna a casa messi molto male per non dire peggio, giudizio SCARSO.

 

Toyota Yaris contro Camry

La Yaris aveva ben impressionato nel test a 64kmh sul muretto. Prima di vedere il test a 2 auto c’è da fare una premessa. Le portiere sono molto importanti, anche nei crash frontali. Esse garantiscono l’assorbimento dell’energia scaricando le forze sulla fiancata, se rimangono chiuse.

Dopo questa premessa andiamo ad analizzare il risultato della Yaris dopo il test a 64 km/h. In entrambe le vetture la testa urta il volante, nella Camry la sollecitazione non è preoccupante, nella Yaris la cosa già basterebbe per il risultato finale. Lo spostamento indietro di 10 cm e in alto di 15 cm del volante e l’impatto attraverso l’airbag sulla corona creano un trauma cranico letale per il pilota della piccola. La scocca collassa, la causa principale è lo strappo della portiera che non supportando più la fiancata fa andare a quel paese tutta la struttura dell’auto. La deformazione del vano porta è di ben 23 cm. 20 cm di arretramento per il pedale del freno, 36cm per la zona della pedaliera e 16cm per la plancia creano lesioni gravissime per gambe e piedi.

Le pagelle finali dicono ACCETTABILE per la Camry, per la testata sul volante.
SCARSA per la Yaris, per il pilota non c’è più nulla da fare.

Honda Accord contro Fit

Premettendo che la Fit nel test contro la barriera fissa è risultata ottima, nell’incidente contro la Accord fa una figura abbastanza pessima.

Analizziamo i risultati del crash test a 64 km/h. La testa va ad urtare il volante e le intrusioni dell’abitacolo sono abbstanza estese. Il pedale del freno rientra di 21 cm e la plancia fino a 16 cm. Il volante rimane nella normalità, arretra di 9cm e si alza di 8. Le gambe ricevono delle pressioni abbastanza elevate per via delle intrusioni, subendo danni abbastanza gravi. La Accord al contrario si deforma pochissimo all’interno. Qualche piccolo rischio per la testa che tocca appena il volante.

In conclusione nella Accord si esce tranquilli con le proprie gambe, quindi il giudizio è BUONO.
Nella Fit si esce comunque vivi ma le lesioni alle gambe sono pesanti, giudizio finale SCARSA.

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