Crash test Euro NCAP: la sessione di ottobre 2015
Appena pubblicati i risultati odierni dei crash test Euro NCAP. Tra le protagoniste Opel Karl, Mazda MX-5 e Hyundai Tucson solo una spunta 5 stelle
Appena pubblicati i risultati odierni dei crash test Euro NCAP. Tra le protagoniste Opel Karl
Appena pubblicati i risultati odierni dei crash test Euro NCAP. Tra le protagoniste Opel Karl, Mazda MX-5 e Hyundai Tucson solo una spunta 5 stelle
Appena pubblicati i risultati delle tre protagoniste della sessione di ottobre dei crash test Euro NCAP. Questo mese sotto i riflettori dell'ente indipendente sono finite la Opel Karl (Vauxhall Viva nel Regno Unito), la Mazda MX-5 e la Hyundai Tucson. Ricordiamo che dall'anno corrente sono state modificate le due prove di crash laterale ed è stato introdotto il test frontale a 50 km/h per verificare la protezione di persone di bassa statura, più vulnerabili in caso di collisione stradale, il nuovo protocollo completo lo trovate nel nostro speciale. Per ottenere le 5 stelle da quest'anno va ricordato che la dotazione di sicurezza avanzata deve essere completa di frenata autonoma AEB, controllo sull'uscita della corsia di marcia e limitatore di velocità, almeno sulla maggioranza delle vetture vendute. Buoni risultati per il SUV coreano Tucson che guadagna 5 stelle e per la spider nipponica Mazda MX-5 (4 stelle) da cui deriverà l'annunciata Fiat 124 spider, che però manca l'en plein per l'assenza dei dispositivi di sicurezza che prevengono le collisioni. La Opel Karl nonostante il punteggio di 4 stelle mostra alcune sollecitazioni di troppo nei test, compreso il rischio di scivolamento del guidatore sotto la cintura di sicurezza. Vediamo i test nel dettaglio.
OPEL KARL A RISCHIO SUBMARINING – La piccola utilitaria tedesca Opel Karl avrebbe potuto ambire a un punteggio più alto secondo i tecnici dell'EuroNCAP. La sua valutazione si ferma solo a 4 stelle, che per una utilitaria è un punteggio piuttosto soddisfacente, tuttavia nei crash test sono emersi importanti lacune soprattutto a danno dei passeggeri adulti. Nell'impatto frontale pieno il guidatore è esposto a un elevato rischio di submarining (scivolamento al di sotto della cintura di sicurezza) che lo espone a ferite al ginocchio e al femore. Ma anche un passeggero di sesso femminile e di piccola corporatura non se la passa meglio: troppo alta la compressione toracica della cintura di sicurezza nello stesso impatto. La protezione offerta al conducente nell'impatto laterale contro il carrello mobile è buona mentre il test del palo dimostra una scarsa protezione del torace. Marginale è anche la protezione dei poggiatesta anteriori e posteriori contro il colpo di frusta in caso di tamponamento. Un risultato che acquista ancora più valore se si considera l'assenza dell'AEB, neppure come optional. Nella protezione dei bambini, il manichino di 18 mesi fa registrare un risultato migliore del piccolo di 3 anni, che si muove troppo nell'impatto laterale senza una ritenuta adeguata rischiando di urtare le parti interne dell'abitacolo. La protezione offerta ai pedoni dal paraurti è buona, mentre la zona pelvica è esposta in modo variabile a ferite in alcuni punti del cofano. Per la sua estensione e forma il cofano è adatto ad accogliere la testa del pedone mentre restano critici i punti alla base del parabrezza e dei montanti. I dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida sono pochi (controllo di stabilità e avviso SBR anteriore e posteriore di serie, superamento della corsia e limitatore di velocità optional) e l'assenza dell'AEB con il punteggio ridotto nelle prove d'impatto frontale non consente alla Opel Karl di ottenere più di 4 stelle.
MAZDA MX-5 PENALIZZATA DALL'AEB – I risultati della spider giapponese nelle prove d'impatto sono buoni, tuttavia – come è successo all'Audi TT nella prima sessione dei crash test del 2015, l'assenza di dispositivi di frenata automatica l'ha penalizzata nel risultato finale. Nell'impatto frontale l'abitacolo della Mazda MX-5 resta stabile e i passeggeri di qualsiasi altezza sono ben protetti. I dati registrati dal manichino e la visione dei filmati hanno permesso di accertare che il guidatore rischia il contatto della testa contro il volante a causa della pressione non adeguata dell'airbag, anche se i rischi di ferite alla testa sono nulli. Nella prova di impatto laterale contro il palo il torace del guidatore è sottoposto a sollecitazioni sopra la media anche se non preoccupanti. Considerando che alla spider MX-5 manca l'AEB è rassicurante sapere che i poggiatesta proteggono adeguatamente contro il colpo di frusta in caso d'impatto. Nonostante i soli due posti a sedere l'unica collocazione anteriore offre una buona protezione ad entrambi i bambini di 18 e 36 mesi. Grazie al cofano attivo l'auto guadagna un'ottima valutazione nella protezione dei pedoni: in caso d'impatto i sensori nel paraurti attivano il sistema che solleva il cofano, offrendo una superficie più morbida alla testa del pedone. Buona anche la protezione delle gambe e della zona pelvica a contatto con il paraurti. Come anticipato, il controllo di stabilità di serie e la presenza degli avvisi di cinture slacciate anteriori non compensano l'assenza dell'AEB neppure come optional, motivo per cui la Mazda MX-5 si ferma a 4 stelle.
5 STELLE PER LA HYUNDAI TUCSON – Nelle prove d'impatto anteriore l'abitacolo della Hyundai Tucson protegge adeguatamente tutte le zone più a rischio di ferite dei passeggeri di diverse stature. Nella prova di impatto con frontale pieno sono state registrate sollecitazioni superiore alla media solo a carico del torace del passeggero posteriore. Mentre nella severa prova del palo è il torace del conducente ad essere esposto a una sollecitazione di media entità che non lo espone comunque a ferite. Buona la protezione dei sedili contro il colpo di frusta, anche se l'AEB non è stato valutato perché disponibile solo come optional. La protezione dei manichini di 18 e 36 mesi è buona; solo se il bimbo di 3 anni viene posizionato nella direzione di marcia il suo petto subisce un'accelerazione in avanti marginale che non comporta ferite. Grazie al cofano attivo che si solleva in caso di investimento dei pedoni la testa è ben protetta come anche le gambe grazie al paraurti ben sagomato. Solo il bordo del cofano espone la zona pelvica al rischio di ferite. I sistemi di sicurezza attiva e avvisi alla guida hanno favorito il raggiungimento delle 5 stelle: al sistema di controllo di stabilità di serie e all'avviso delle cinture SBR, si aggiungono anche una telecamera per il riconoscimento dei limiti di velocità e il regolatore di velocità, il sistema di superamento della corsia, questi ultimi inclusi nella valutazione poiché presenti sul maggior numero di Hyundai Tucson vendute. Discorso inverso per il sistema AEB di frenata autonoma, non valutato nel punteggio finale.
Nella nostra area Crash test un'analisi più dettagliata con immagini e video dei crash test Euro NCAP 2015. Quelli di questa sessione sono riassunti nella tabella seguente.
MODELLO![]()
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Hyundai Tucson
86%
85%
71%
71%![]()
Mazda MX-5
84%
80%
93%
64%![]()
Opel Karl
74%
72%
68%
64%![]()