Auto: gettito fiscale a 71 miliardi nel 2022, vale il 3,6% sul PIL

Auto: gettito fiscale a 71 miliardi nel 2022, vale il 3,6% sul PIL

Nel 2022, secondo i dati ANFIA, il carico fiscale complessivo gravante sul comparto auto in Italia si è attestato a 71 miliardi di euro, in flessione sull'anno prima. Ma nel 2023 dovrebbe risalire

 

Nel 2022, secondo i dati ANFIA, il carico fiscale complessivo gravante sul comparto auto in Italia si è attestato a 71 miliardi di euro, in flessione sull'anno prima. Ma nel 2023 dovrebbe risalire

8 Febbraio 2024 - 11:20

Il gettito fiscale del comparto auto nel 2022 è sceso a 71 miliardi di euro, in lieve flessione del -1,4% rispetto al 2021. Il calo non è dovuto però all’alleggerirsi della pressione fiscale sulla motorizzazione italiana, quanto a fattori congiunturali come la riduzione delle accise sui carburanti e la contrazione del mercato delle auto nuove e usate. Non a caso le previsioni sul 2023 stimano una possibile impennata del gettito a 77 miliardi di euro (+8,5%), che sarebbe un dato record.

COMPARTO AUTO: LA PERCENTUALE DEL GETTITO FISCALE SUL PIL È LA PIÙ ALTA D’EUROPA

Nella relazione di ANFIA, Associazione nazionale filiera automobilistica italiana, sul carico fiscale complessivo gravante sulla motorizzazione italiana nel 2022 (e stime sul 2023), leggiamo anche che la riduzione della quota percentuale del gettito proveniente dal settore automotive sul totale delle entrate tributarie nazionali, passata dal 14,4% al 12,9%, è dovuta al forte aumento di queste ultime (+9,9%) rispetto al 2021. Invece la percentuale del gettito fiscale derivante dal comparto sul Pil si è attestata al 3,6%, la più alta tra i maggiori Paesi europei, la cui media è attorno al 2,1%.

CARICO FISCALE AUTO: LE ENTRATE RELATIVE ALL’UTILIZZO PESANO PER IL 77,8%

Dei tre momenti impositivi del ciclo di vita contributivo degli autoveicoli, sul totale delle entrate tributarie derivanti dal settore ha pesato maggiormente quello relativo all’utilizzo con il 77,8%, superando i 55 miliardi di euro (-1,4% rispetto al 2021). Hanno concorso a realizzare una cifra così elevata voci di prelievo fiscale come quelle relative ai carburanti (31,94 miliardi) e all’Iva su manutenzione e riparazione, acquisto ricambi, accessori e pneumatici (12,27 miliardi, in aumento del +19,9%).

Al secondo posto si è posizionato il gettito derivante dall’acquisto (versamento IVA e IPT), il 12,1% del totale, per un ammontare di 8,56 miliardi di euro, in diminuzione del -5,8% rispetto al 2021 complice il calo del 9,7% delle immatricolazioni di auto nuove e del 10,1% delle auto usate. Infine il gettito derivante dal possesso è valso il 10,1% del totale, ovvero 7,17 miliardi (+4,4% rispetto al 2021), pari all’insieme dei versamenti del bollo auto.

Auto gettito fiscale

AUTO: CARICO FISCALE 2023, PREVISTI AUMENTI IN TUTTI GLI AMBITI

Guardando invece al 2023, come detto secondo le stime ANFIA, che prevedono gli incrementi maggiori nelle voci di prelievo relative all’acquisto e all’utilizzo del veicolo, è possibile che il carico fiscale sulla motorizzazione stabilisca un nuovo record, raggiungendo i 77 miliardi di euro (+8,5%).

Nel dettaglio,, la stima di aumento di gettito fiscale nel 2023 tra IVA, diritti di motorizzazione ed emolumenti PRA dovrebbe superare i 7,5 miliardi, mentre il gettito IPT dovrebbe avvicinarsi a 1,70 miliardi. Una prima stima del gettito 2023 derivante dai carburanti, sulla base dei consumi dei primi 11 mesi, porta a superare i 36,5 miliardi, attestandosi ai volumi pre-pandemia. Allo stesso tempo è probabile che l’IVA prelevata sulle attività di autoriparazione a fine 2023 superi il gettito registrato nel 2022, toccando i 12,5 miliardi. Anche il gettito complessivo dei pedaggi autostradali sarà certamente in crescita e superiore a quello dell’anno prima, toccando circa 2,30 miliardi. Nel 2023 si stimano infine 3,80 miliardi di gettito fiscale derivante dai premi assicurativi RC auto, furto e incendio e 4,35 miliardi, la medesima quota del 2022, alla voce parcheggi e contravvenzioni.

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