Arval Go Proactive: come la tecnologia può aiutare l’Aftermarket?
Dalla reattività alla proattività, Arval Italia lancia un ecosistema digitale intelligente ed evoluto per migliorare l’efficienza e ridurre i fermi auto
Dalla reattività alla proattività, Arval Italia lancia un ecosistema digitale intelligente ed evoluto per migliorare l’efficienza e ridurre i fermi auto
Arval Italia – società del Gruppo BNP Paribas e tra i leader nel noleggio a lungo termine e Silver Sponsor del 5° Aftermarket Report di SICURAUTO.it “Tech & Fintech, ricambi sostenibili e ricambio generazionale” – compie un nuovo passo verso la sostenibilità con il lancio del progetto Arval Go Proactive. Un’iniziativa destinata a ridefinire i concetti di assistenza e manutenzione nel mondo del noleggio, grazie a un approccio basato su proattività, prossimità e intelligenza predittiva. L’obiettivo? Migliorare profondamente l’esperienza cliente e rendere l’intera rete di Arval Premium Center e Arval Center più efficiente e sostenibile.
DALLA REATTIVITÀ ALLA PROATTIVITÀ: IL CAMBIO DI PARADIGMA
Nel mondo del noleggio a lungo termine, il servizio è tutto. Non basta garantire puntualità e trasparenza contrattuale: ciò che fa davvero la differenza è la gestione dell’“after”, ovvero tutto ciò che accade una volta che il cliente è alla guida. Qui entra in gioco la visione di Arval, che ha scelto di impegnarsi per cercare di anticipare i bisogni dei propri clienti, prevenendo disagi e ottimizzando le tempistiche.
Da questo principio nasce Arval Go Proactive, un progetto che rappresenta la sintesi perfetta tra l’ascolto strutturato dei clienti – tramite survey, reclami, social listening – e l’impiego evoluto della tecnologia per dare risposte concrete, rapide e su misura.
MANUTENZIONE PREDITTIVA: IL POTERE DEI DATI
Il cuore tecnologico di Arval Go Proactive è l’unità Data Intelligence di Arval, che ha sviluppato una serie di modelli predittivi avanzati basati su intelligenza artificiale e machine learning. Questi modelli analizzano milioni di dati relativi a percorrenze, comportamenti di guida, caratteristiche dei veicoli e cronologia degli interventi. Il risultato? Un sistema in fase di sperimentazione in grado di stimare l’avvicinarsi del momento giusto per effettuare il tagliando che viene comunicato ai clienti, che possono così organizzarsi per prenotare con anticipo l’appuntamento presso il centro di assistenza.
Già oggi, questo approccio ha portato risultati tangibili: in due anni di sperimentazione, la quota di veicoli che rispettano il piano manutentivo delle Case auto è aumentata di 13 punti. Non solo si previene l’usura anomala, ma si aumenta anche la sicurezza su strada, si riducono i fermi macchina e si ottimizza l’utilizzo della rete di assistenza.

ARVAL GO PROACTIVE: UN ECOSISTEMA EVOLUTO
Più che un semplice progetto, Arval Go Proactive è l’evoluzione naturale del modello di business di Arval, orientato non solo al noleggio, ma a un ecosistema di mobilità completo, predittivo, digitalizzato e umano. In un settore in cui l’esperienza utente è il vero terreno di competizione, Arval dimostra così che la vera trasformazione non passa solo dai veicoli elettrici o dalla connettività, ma dalla capacità di costruire servizi che anticipano i bisogni reali delle persone. Proattività, prossimità, predizione: è con queste parole chiave che Arval sta ridefinendo il futuro del noleggio. Un futuro che, grazie ad Arval Go Proactive, è già qui.
DIGITALIZZAZIONE E SELF-CARE: IL CLIENTE AL CENTRO
A completare il progetto, Arval ha messo mano anche alla comunicazione e all’interazione digitale con i clienti. Non basta sapere quando un’auto ha bisogno di manutenzione: occorre comunicarlo nel modo giusto, al momento giusto e sul canale giusto.
Con My Arval, l’azienda offre ai driver e ai clienti privati uno strumento semplice e potente per gestire in autonomia le attività legate alla propria mobilità. Monitoraggio degli ordini, prenotazioni online presso le officine, richieste di assistenza, denuncia sinistri, consultazione di documenti: tutto a portata di smartphone o computer.
La digitalizzazione non è solo una questione di modernità, ma di efficienza misurabile: le interazioni digitali con i clienti sono aumentate del 9% in un anno, e l’obiettivo è raddoppiare questa quota nei prossimi mesi, facilitando ogni punto di contatto tra Arval e i suoi 282.000 driver.

UNA RETE CAPILLARE E INTELLIGENTE
Un ulteriore pilastro di Arval Go Proactive è l’evoluzione della rete di riparatori convenzionati, che conta oggi oltre 6.300 centri in tutta Italia, tra cui circa 200 Arval Premium Center (officine multiservizio) e 1.600 Arval Center specializzati. Queste strutture non sono solo centri assistenza: sono veri ambasciatori del brand sul territorio, capaci di erogare servizi con elevati standard di qualità e – sempre più – anche di proporre soluzioni di mobilità firmate Arval.
Attraverso i modelli predittivi, i flussi di intervento vengono ottimizzati per canalizzare i veicoli verso il centro più adatto, considerando la tipologia del problema, la capacità effettiva del centro e la prossimità geografica. In pratica, una logistica intelligente che ottimizza i tempi e le risorse. I benefici – assicura Arval – sono molteplici: riduzione dei tempi di fermo, disponibilità più tempestiva di veicoli sostitutivi, e maggiore efficienza operativa per i riparatori.
