Duro colpo alla Apple Car: si dimette il capo del progetto Titan

Il progetto Titan di Apple perde l'ingegnere a capo del progetto, si teme lo slittamento del lancio, ma con la Mela non si sa mai

Duro colpo alla Apple Car: si dimette il capo del progetto Titan
La Apple Car, l'auto elettrica a guida autonoma sviluppata dal colosso informatico di Cupertino, dovrebbe, secondo indiscrezioni, vedere la luce entro il 2019. Il progetto Titan, questo dovrebbe essere il nome della vettura, potrebbe però rischiare una battuta d'arresto o comunque trovarsi a un punto critico; secondo il Wall Street Journal il capo progetto Steve Zadesky avrebbe rassegnato le proprie dimissioni all'improvviso, abbandonando di punto in bianco il team di sviluppo.
LA APPLE CAR PERDE LA TESTA Steve Zadesky è stato fino a pochi giorni fa un veterano della Mela Morsicata. Nell'arco di 16 anni al servizio dell'azienda di Steve Jobs ha lavorato a progetti mondiali, quali iPod e Iphone, e ha collaborato attivamente al futuristico progetto Liquidmetal (una lega praticamente indistruttibile con la quale Apple "dovrebbe" costruire il proprio futuro hardware). Zadesky è anche un ex ingegnere Ford e grazie alla sua esperienza nell'industria automobilistica, sempre secondo rumors credibili, è stato posto a capo del Progetto Titan (leggi il nostro approfondimento sulle assunzioni Apple di tecnici e progettisti auto). La sua improvvisa defezione, sembra per motivi personali, avrà sicuramente delle conseguenze sul progetto, il quale potrebbe arenarsi ad un punto morto.
LA TITAN ENTRO IL 2019, E' ANCORA UNA DATA CREDIBILE? I tempi stimati per la presentazione della Titan o Apple Car sono stati da più fronti dichiarati estremamente ambiziosi, soprattutto considerando che si tratta di un'azienda che ha sempre lavorato nel campo dell'Information Technology. La perdita del leader del gruppo potrebbe far slittare la data del lancio, ma, conoscendo la passione smodata di Apple per le sfide impossibili, e soprattutto le sue sconfinate risorse economiche, non ci stupiremmo affatto se a Cupertino riuscissero a rispettare date e promesse. La soluzione più credibile è quella dell'outsourcing e in Apple sembrano conoscere bene i vantaggi di far produrre a terzi i propri prodotti. Da qualche mese l'Azienda californiana ha infatti iniziato delle trattative con alcune Case costruttrici di automobili, probabilmente per sfruttarne know-how, impianti di produzione e logistica (leggi delle possibili alleanze tra Apple, BMW e TOMTOM).
APPLE CAR, COSA SAPPIAMO DEL PROGETTO TITAN Premettiamo che al momento non esistono dati ufficiali del Progetto Titan, così come non è stato avvistato alcun muletto riconducibile alla Casa della Mela Morsicata. Lo scorso dicembre un ex dirigente Apple ha vestito i panni del Gola Profonda, spiegando addirittura i vantaggi che il colosso di Cupertino avrebbe rispetto i costruttori "tradizionali" di automobili (scopri cosa ha detto e Jean Louis Gassee, ex Apple, sulla Titan). Sempre secondo l'autorevole Wall Street Journal, abbiamo appreso che sul libro paga Apple sono finiti alcuni ex dipendenti di grandi marchi automobilistici e che ci siano stati non pochi tentativi di assoldare tecnici e progettisti di Tesla Motors. Anche per quanto riguarda i partner che potrebbero fornire supporto e strutture al progetto circola già qualche nome celebre; è il caso di Magna Steyr, la celebre azienda austriaca, la quale potrebbe addirittura fornire una piattaforma sulla quale sviluppare e realizzare la Titan (leggi il nostro approfondimento sul Progetto Titan).

Pubblicato in Attualità il 25 Gennaio 2016 | Autore: Gabriele Amodeo


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