Richiamo Volkswagen: cosa rischia davvero chi rifiuta l’aggiornamento?

L’aggiornamento dei motori Volkswagen non convince tutti, così abbiamo chiesto al Ministero cosa succede in caso di controlli a chi ignora il richiamo

Richiamo Volkswagen: cosa rischia davvero chi rifiuta l’aggiornamento?
Il richiamo Volkswagen per l'aggiornamento dei motori EA189 coinvolti nel dieselgate ha scatenato il panico tra gli automobilisti che vorrebbero tenere l'auto così come l'hanno acquistata temendo un decadimento delle prestazioni o un aumento dei consumi. E quando abbiamo saputo da una nostra lettrice che alcune concessionarie Volkswagen hanno fatto pressioni sui clienti, costringendoli a firmare documenti in cui si assumono tutte le responsabilità del mancato aggiornamento, abbiamo voluto approfondire la questione con il Ministero e la Polizia Stradale e fare chiarezza su cosa rischia davvero chi rifiuta l'aggiornamento Volkswagen dei motori 1.2, 1.6 e 2.0 a gasolio durante un controllo su strada o in sede di revisione auto.

L'AGGIORNAMENTO VOLKSWAGEN E' OBBLIGATORIO?

Sull'aggiornamento dei motori Volkswagen affetti dal trucco del dieselgate per abbattere gli ossidi di azoto (leggi qui tutte le novità sul dieselgate Volkswagen), si sono create fazioni opposte che promuovono, da una parte, l'efficacia del richiamo (vedi qui il video test del TCS sull'auto prima e dopo il richiamo Volkswagen) e dall'altra invece mettono in guardia i consumatori su un possibile peggioramento di consumi e prestazioni (è il caso del test di Altroconsumo che puoi vedere qui). Nulla però ha fino ad oggi chiarito le idee ai consumatori su quali sono i rischi reali e le responsabilità cui vanno incontro se ignorano la lettera Volkswagen (vedi qui cosa arriva a casa di chi è invitato a fare l'aggiornamento Volkswagen). Perché, come abbiamo appreso dalla segnalazione di una nostra lettrice e cliente Volkswagen, pare che per spingere i clienti ad aggiornare un maggior numero di auto richiamate, chi si rivolge in officina anche per un tagliando o un intervento qualsiasi di manutenzione potrebbe essere costretto a firmare un documento in cui si assume tutte le responsabilità del mancato aggiornamento. C'è il rischio di vedersi appioppare una multa dalla Polizia in caso di controlli o non superare la revisione auto? Lo abbiamo chiesto proprio a chi i controlli li fa, ma prima di entrare nel vivo dell'argomento, vogliamo spiegarvi meglio cosa è successo alla nostra lettrice.
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LA CONCESSIONARIA SE NE LAVA LE MANI

Intenta a montare gli pneumatici invernali (leggi qui il test 2016-2017 sulle gomme termiche più sicure) sulla sua Golf 2.0 TDI del 2011, la nostra lettrice si è rivolta alla concessionaria Volkswagen dove aveva acquistato l'auto, prenotando l'intervento e chiarendo la sua posizione nei confronti del richiamo. Come tanti altri clienti Volkswagen, infatti, la lettrice che ci ha inviato la segnalazione, ha deciso di non dare subito seguito alla raccomandata Volkswagen che la invitava qualche mese prima ad andare in officina per il richiamo, ma di farlo eventualmente più avanti. Dall'officina riceve inizialmente le rassicurazioni sulla non obbligatorietà del richiamo e così arriva il giorno di montare le gomme termiche. Quando però si presenta presso la Rete di assistenza Volkswagen per montare le gomme, la concessionaria mette la lettrice di fronte a una scelta: "se vuoi rifiutare l'aggiornamento e montare comunque gli pneumatici invernali, devi firmare un documento di sgravio di responsabilità", avrebbe detto il personale dell'officina secondo il racconto della lettrice. Così appena più indecisa di prima risale in auto con le sue gomme invernali nel bagagliaio che andrà a montare altrove. Al di là del fatto se la Concessionaria abbia o meno ricevuto direttive dalla Casa madre per incentivare di più i clienti a fare l'aggiornamento della centralina, ecco di seguito la risposta dell'Ufficio Stampa della Polizia sulle reali conseguenze e responsabilità di chi non esegue il richiamo Volkswagen e viene fermato in strada per un controllo.

COSA DICE LA POLIZIA STRADALE SUL RICHIAMO VOLKSWAGEN

L'aggiornamento della centralina, allo stato attuale, è un problema che riguarda l'omologazione in sede di revisione da parte della Motorizzazione. Questo significa che nel momento in cui la Polizia Stradale ferma l'auto per un controllo e quest'auto è stata richiamata dalla Casa auto ma il proprietario non ha ottemperato all'invito a recarsi in officina, per gli agenti l'auto risulta in regola dal punto di vista dell'omologazione e della revisione.
Rispetto ai controlli della Stradale, la questione, quindi, sta a monte e la situazione potrebbe cambiare nel caso in cui il Ministero dovesse disporre dell'elenco delle auto aggiornate (cosa che ad oggi è impossibile da fare visto che solo le officine sanno se l'auto è aggiornata o meno, ma poi dell'aggiornamento non rimane traccia sul libretto), infatti l'Ufficio Stampa della Polizia precisa che:
Nel caso in cui per il difetto alla centralina dell'auto Volkswagen invitate a fare l'aggiornamento dovesse risultare non conforme al tipo di omologazione per quel tipo di auto, fatta dalla Motorizzazione, allora la Stradale può intervenire, ma solo se sarà il Ministero a stabilirlo.
SicurAUTO.it ha comunque interpellato il Ministero che però non ha mai risposto alle nostre domande nonostante i numerosi solleciti, il che fa pensare che la situazione sia piuttosto nebulosa e non semplice da gestire.  Quindi fatte le premesse di cui sopra, i consumatori possono dormire sonni tranquilli poiché non fare il richiamo Volkswagen molto probabilmente non comporterà nessuna sanzione per gli automobilisti.

Pubblicato in Codice della Strada il 05 Dicembre 2016 | Autore: Donato D'Ambrosi


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