Opel Mokka 1.7 CDTI 4×4 Cosmo: Prova su strada

Abbiamo provato la Mokka, la SUV compatta Opel nelle versioni 2WD e 4WD

16 ottobre 2013 - 9:00

Con la Mokka Opel si è gettata nella mischia dei SUV compatti. Nei primi 7 mesi di commercializzazione ne sono state vendute più di 100.000 unità, di cui 40.000 ordinate nei giorni precedenti al lancio. Si tratta della prima SUV compatta made in Germany! Opel l'ha presentato in questo modo e con grande orgoglio, consapevole di essere il primo marchio tedesco a entrare in questo segmento di mercato. In effetti, metro alla mano, una Sport Utility da 428 cm di lunghezza non era mai nata in Germania. Solo il marchio, però, perché se consideriamo i siti produttivi e la meccanica il discorso si complica. Infatti il progetto che ha portato alla nascita della Mokka è stato pensato da General Motors per avere più automobili con marchi diversi, a seconda della loro forza nei vari mercati. Così la piccola SUV Opel si trova già due sorelle, la Chevrolet Trax e la Buick Encore. Tutte e tre sono prodotte nello stabilimento di Bupyeong-Gu, dalla GM Korea. Ad ogni modo, di auto dal doppio o addirittura triplo passaporto, il mercato attuale è pieno. Nessuna casa automobilistica può permettersi di ignorare le sinergie e di rimanere senza partner con i quali condividere i costi di sviluppo. Per cui ben vengano le diverse anime della Mokka, se il prodotto finale è all'altezza delle aspettative. I motori, per esempio, sono gli stessi montati sulla maggior parte delle Opel, il 1.6 16V benzina aspirato, il 1.4 16V turbo benzina e il 1.7 turbodiesel CDTI, che abbiamo scelto per la nostra prova. Indecisi tra la versione a trazione anteriore e quella con quattro ruote motrici, non c'è rimasto altro da fare che provarle entrambe.

DESIGN – Con la Mokka, la filosofia stilistica Opel di unire “arte scultorea e precisione tedesca” ha dovuto adattarsi ai canoni dei SUV. Le linee della carrozzeria definiscono un design grintoso, ma senza eccessi, che conserva anche una certa eleganza. Sulla fiancata ritroviamo la tipica “lama “Opel che sale verso il posteriore snellendo la linea globale. A questo compito assolvono anche i cerchi in lega, che sono da 18 pollici su tutte le versioni tranne che sulla base (da 16), per equilibrare visivamente lo sviluppo verticale della carrozzeria

INTERNI – Nell'abitacolo la Mokka non tradisce i tipici valori Opel, come la versatilità, la funzionalità e la semplicità d'uso. Lo testimoniano i 19 portaoggetti sparsi nei vari punti dell'abitacolo e un optional esclusivo come i sedili certificati AGR, ovvero l'associazione tedesca per la salute posturale “Aktion Gesunder Rücken e.V.”. In questo caso il sedile del guidatore si regola in 8 direzioni. Per ottenere la certificazione, ha dovuto soddisfare un elenco di dieci criteri, tra cui il sostegno per la lordosi regolabile in quattro direzioni e il perfetto adattamento dei profili dello schienale alla curvatura naturale della colonna. Anche i poggiatesta possono essere regolati in quattro direzioni.

CORPO VETTURA – La Opel Mokka è lunga 4,28 metri, larga 1,80 m, con un passo di 2,56 m. L'altezza raggiunge gli 1,66 metri. L'abitacolo è omologato per cinque persone, ma il quinto passeggero viaggia un po' sacrificato a causa del tunnel centrale. Il bagagliaio ha una capienza minima di 356 litri, che diventano 1.312 se si abbattono i sedili posteriori (60:40) con una maniglia che rende l'operazione semplice e immediata. Inoltre, la Mokka, come molte altre Opel, può disporre di un portabici integrato nel paraurti posteriore, si estrae come un cassetto e può trasportare fino a tre biciclette.

TRAZIONE INTEGRALE – Anche se la trazione anteriore sarà sicuramente la preferita dal mercato, a Russelsheim hanno sviluppato un sofisticato sistema di trazione integrale per quel 40% (stimato) di acquirenti che la preferirà. La differenza sta nei 2.000 € in più da sborsare all'acquisto e nei 65 kg aggiuntivi che ci si porta dietro. I componenti principali di questa trasmissione sono il differenziale anteriore, l'albero di trasmissione con i giunti cardanici, il differenziale posteriore, i moduli di controllo e la frizione elettromagnetica multidisco. Tutto viene gestito dall'elettronica che normalmente privilegia la distribuzione della coppia sull'asse anteriore, per spostarla al posteriore non appena ce ne sia la necessità. In questo caso non ci sono vincoli, visto che si può passare da un 100% sull'avantreno, fino allo stesso 100% sul retrotreno.

INFOTAINMENT – La Mokka della nostra prova sfoggia il massimo disponibile in termini di infotainment. La radio CD 400+ ha il doppio tuner per la ricezione del canale TMC (Traffic Message Channel), un amplificatore da 4 x 20 W e 6 altoparlanti. Ci sono le prese Aux-in, USB e la connettività Bluetooth ®. Il Navi 600 è in grado di calcolare, oltre al percorso più veloce e più breve, il percorso più economico sulla base dei parametri del veicolo. MP3, USB, Aux-in e Bluetooth ® sono di serie. Il navigatore Navi 600  integrato ha lo schermo da 7″ e una SD Card per la memorizzazione delle mappe e dei punti di interesse. Il sistema funziona bene, senza incertezze. Solo il primo collegamento con lo smartphone (Samsung Galaxy S3) risulta un po' macchinoso. Può essere fonte di distrazione, invece, la miriade di comandi disponibile sulla console centrale, problema superato con il nuovo sistema Intellilink già visto sulla Insignia e che speriamo di trovare presto anche sulla Mokka.

SU STRADA – La guidabilità della Mokka è caratterizzata in primo luogo dal motore. Il 1.7 turbodiesel è l'ultima evoluzione dell'unità a corsa lunga realizzata da Isuzu a partire dal 1999 ed esprime 130 CV a 4.000 g/m con una coppia di 300 Nm disponibile tra i 2.000 e i 2.500 g/m. L'erogazione non è fluidissima ma la spinta è molto vigorosa. Basta avere pazienza e aspettare che la lancetta del contagiri si trovi in prossimità dei duemila, a quel punto il turbo si riempie i polmoni, inizia a soffiare e la Mokka balza in avanti. Una volta fatta l'abitudine al comportamento del propulsore, bisogna fare i conti con il baricentro alto della vettura e con una massa complessiva che supera la tonnellata e mezzo. L'assetto è abbastanza sostenuto e le sospensioni hanno una buona regolazione di compromesso, per cui la Mokka ha tanta aderenza anche in curva. Quando questa viene meno e i grossi pneumatici da 215/55-18 alzano bandiera bianca, il sottosterzo prende il sopravvento. A questo punto bisogna distinguere il comportamento stradale tra la versione 2WD e la 4WD, perché la prima non ha possibilità di resistere al sottosterzo, mentre la seconda può far intervenire il retrotreno, aumentando l'aderenza complessiva. Anche nelle marce basse, se il fondo non è perfettamente asciutto, la coppia motrice ha la meglio sugli pneumatici anteriori e il retrotreno interviene. Se vi piace scattare al semaforo è la SUV che fa per voi. Se, invece, preferite il fuoristrada duro e puro cambiate genere: le sospensioni con poca escursione sono il primo limite, la mancanza di blocchi ai differenziali e delle ridotte i successivi. I consumi sono abbastanza contenuti, con medie superiori ai 15 km/litro mentre la frenata è buona ma non impressiona per potenza.

SICUREZZA – La scocca della Opel Mokka è stata costruita con acciai altoresistenziali differenziati, anche grazie a questi ha ottenuto le 5 stelle; i sistemi di sicurezza passiva comprendono i doppi pretensionatori delle cinture anteriori, gli airbag frontali, laterali e a tendina, la pedaliera sganciabile e i poggiatesta attivi. In opzione si possono avere i fari anteriori attivi bi-xenon, con il sistema Opel Adaptive Forward Lighting (AFL+) che seleziona automaticamente una delle 9 modalità di funzionamento per fornire l'illuminazione migliore in ogni situazione di guida senza abbagliare i guidatori degli altri veicoli. C'è anche l'Opel Eye che, con a una telecamera montata sul parabrezza della vettura, legge i segnali stradali di sorpasso e i limiti di velocità, avvisa in caso di uscita involontaria della corsia di marcia e verificare il rispetto della distanza di sicurezza dagli altri veicolo. La telecamera misura direttamente la distanza dal veicolo che precede e il display centrale mostra la distanza in secondi. Disponibile anche il cruise control con limitatore di velocità. 

IN OFFICINA – Per le sospensioni Opel ha scelto uno schema classico, di estrazione prettamente stradale e derivato da quello della Corsa. Davanti troviamo, quindi, i classici McPherson con molle di compensazione per i carichi laterali, doppi supporti sugli steli e boccole a doppia fasciatura. Dietro c'è una barra di torsione con sezione a U.

PREZZI – Il listino della Mokka parte dai 18.480 € della 1.6 Ecotec 4X2, per arrivare ai 26.530 € della 1.7 CDTI 4×4. La Opel Mokka 1.7 CDTI 4×2 costa, invece, 23.030 €. Con questa motorizzazione e le due ruote motrici, così come con la 1.4 Turbo Ecotec 2WD è disponibile il cambio automatico.

 

1 commento

antoniomagenta
20:46, 28 febbraio 2015

Io ho noleggiato la mia opel mokka con il servizio di noleggio a lungo termine per privati di xxx.xxxxxx.xxxxx mi trovo benissimo e la formula del noleggio è perfetta ed economica