Ford Mustang V8 5.0 GT e 2.3 Turbo EcoBoost: prova su strada

Comportamento stradale esemplare, prestazioni di rango e tanta sicurezza per le Mustang 2.3 Turbo e 5.0 V8 che abbiamo testato

31 agosto 2016 - 9:00

Dopo oltre 50 anni la mitica Ford Mustang, giunta alla sesta generazione, viene finalmente importata ufficialmente in Italia. Tralasciando tutta la retorica, ridondante di frasi fatte e luoghi comuni, costruita attorno a quest'auto simbolo, entriamo subito nel concreto. Due le versioni proposte: Fastback e Convertible, entrambe ottenibili con le motorizzazioni che abbiamo messo alla prova in questo test: il 4 cilindri turbo Ecoboost  2.3 litri da 317 CV (233 kW) e il V8 5.0 litri da 421 CV (310 kW). Per tutte le versioni la dotazione di serie comprende fra l'altro: sedili in pelle, autoradio, bluetooth, cerchi in lega da 19″, airbag frontali, ginocchia conducente e laterali (a tendina solo Fastback), clima bizona, easy fuel, keyless entry, sound system 9 speaker, sensore pioggia, interni in pelle, pedaliera sportiva in alluminio EPAS, ESC. I prezzi di listino chiavi in mano partono da 39 mila euro per la Fastback 2.3 Ecoboost. Noi abbiamo potuto provare provare ambedue le versioni Fastback: la GT V8 5.0 (44 mila euro chiavi in mano) e la 2.3 Turbo, dotate di cambio manuale 6 marce. Optional il cambio automatico sequenziale 6 marce (2000 euro). Gli esemplari in prova sono dotati, inoltre, di sedili sportivi Recaro (2000 euro), navigatoreSync 3 (1300 euro), sensori di parcheggio posteriori (400 euro) per complessivi 42.700 euro per la 2.3 Turbo e 47.700 euro per la GT V8 5.0.

DESIGN ED ESTERNI Il design della nuova Ford Mustang Fastback rappresenta una riuscita rivisitazione in chiave moderna  degli elementi stilistici che hanno reso celebre la sportiva americana nel corso dei decenni. Come detto,  il risultato è decisamente positivo e la Mustang non passa inosservata. Bello  il lungo cofano alto e scolpito, aggressivo l'inconfondibile frontale nel quale la presa d'aria a bocca di squalo e i fari bixeno risultano perfettamente integrati. Grintosa anche la coda della vettura  con i doppi scarichi, l'estrattore e il tipico disegno  dei gruppi ottici posteriori a 3 elementi verticali. Ovviamente muscoloso l'andamento della fiancata fastback in cui dominano i cerchi in lega neri da 19″ con pneumatici anteriori 255/40 ZR 19 e 275/40 ZR19 posteriori (questi ultimi solo sulla GT 5.0). Buona la qualità dell'assemblaggio dei vari pannelli esterni di carrozzeria che presentano giochi costanti. Il cofano motore e i parafanghi anteriori sono in alluminio. Soddisfacente l'aspetto della verniciatura (colore pastello San Francisco Red)  con spessori misurati di 120-140 micron, valori al di sopra della media. La Mustang è lunga 4,78 m, larga 1,916 m (2,08 m compresi retrovisori), alta 1,38 m. Il peso a vuoto della Fastback 5.0 litri è di 1651 Kg, mentre quello della 2.3 litri è di 1620 Kg .

INTERNI Nel complesso la finitura degli interni è più che accettabile ed in linea con la filosofia della vettura. La parte superiore della  plancia è rivestita in materiale morbido dotato di cuciture e i sedili sono in pelle. Anche i materiali rigidi presenti nel resto della plancia e nel tunnel centrale sono gradevoli e ben montati. La strumentazione principale comprende due quadranti circolari analogici per tachimetro, contagiri, indicatore benzina, temperatura refrigerante e spie varie. Al centro il display multifunzione che fornisce, fra l'altro, informazioni tecniche e dati particolari molti graditi all'appassionato come la temperatura delle testate, dell'aria aspirata, i tempi di accelerazione e gli spazi di frenata. Di buon effetto estetico la fascia centrale simil metal della plancia ove spiccano le tre  bocchette di ventilazione centrali. Sulla consolle centrale domina lo schermo touch da 8″, più in basso, in sequenza, i pratici comandi audio, quelli del clima e il pulsante start affiancato da 4 levette cromate in puro stile anni '60 per l'hazard, l'esclusione dell'ESC, la sensibilità sterzo e le 4 modalità di guida.   I due posti ricavati sul sedile posteriore sono ben conformati ma lo spazio in altezza e in lunghezza è sufficiente solo per adulti snelli al di sotto del metro e 70 cm o per bambini. Decisamente scomodo dall'esterno il ripiegamento in avanti degli schienali dei sedili Recaro a causa della maniglia posta sul retro degli stessi. Migliorabile la qualità della scritta “Mustang” sul battitacco degli sportelli.  La capacità del bagagliaio è di 408 litri, valore considerevole per una coupé.

IN OFFICINA Aprendo il cofano motore sorprende non poco trovare una normale asta di sostegno al posto delle molle di sollevamento ad aria, sicuramente più in linea con il tipo di prodotto.   Facile il controllo dei livelli e l'eventuale sostituzione dei fusibili alloggiati nel vano motore e all'interno dell'abitacolo lato passeggero. Lo storico V8  2 valvole per cilindro aste e bilancieri ha ormai lasciato il posto ad un moderno V8 di 90° interamente di lega leggera, bialbero a camme in testa (due per bancata), 4 valvole x cilindro (catena). Le misure di alesaggio e corsa sono 92,2 mm x 92,7 mm per complessivi 4951 cc ,  quindi si tratta di un propulsore con rapporto C/D pari a 1,005. I 421 CV di potenza max. sono ottenuti a 6500 giri mentre la coppia max. di ben 530 Nm si esprime a 4250 giri. L'iniezione elettronica è indiretta con condotti di aspirazione a geometria variabile e doppi variatori di fase sugli alberi a camme. Degni di nota l'albero motore in acciaio stampato e le bielle in acciaio sinterizzato. Il nuovo  4 cilindri turbo 2.3 EcoBoost è un bialbero a camme in testa a iniezione diretta interamente in lega leggera. Anch'esso è una corsa lunga (alesaggio x corsa 87,5 x 94 mm) per complessivi 2261 cc. I 317 CV di potenza max. si esprimono a 5500 giri, mentre la coppia max. è di 434 Nm a 2500 giri. Il rapporto di compressione è di 9,5:1 (11:1 il V8 5 litri). Le sospensioni sono del tipo Mc Pherson sull'anteriore e indipendenti multilink (bracci principali in alluminio) al posteriore. Presenti le barre duomi di irrigidimento sull'avantreno. Pregevole l'impianto frenante Brembo con dischi anteriori da 380 mm e pinze fisse a 6 pistoncini. La versione 2.3 si “accontenta” di dischi da 360 mm e pinze fisse a 4 pistoncini sull' anteriore. Il diametro dei dischi posteriori è di 330 mm.  Appena sufficienti le informazioni contenute nel manuale di istruzioni che segue la scarna impostazione grafica di quelli in dotazione al resto della gamma Ford in vendita in Europa. Inspiegabile, peraltro, l'errata informazione riportata nel capitolo manutenzione in cui si consiglia la rotazione degli pneumatici (impossibile sulla Mustang GT per via delle misure diverse degli pneumatici anteriori e posteriori e comunque sconsigliabile sulle vetture prestazionali che montano pneumatici derizionali/asimmetrici). Un prodotto così specialistico e carico di storia, destinato agli appassionati, meriterebbe una documentazione di bordo più curata e coinvolgente. Garanzia 2 anni/km illimitati, corrosione passante 12 anni/km illimitati. A richiesta garanzia Ford Protect 5 anni /120 mila km (1050 euro).

SU STRADA I sedili sportivi Recaro offrono una seduta comoda e ottimale per tutti i guidatori. La posizione rimane un po' infossata anche con il sedile tutto in alto ma nella pratica ciò non crea alcun problema (volante regolabile in altezza e profondità). Buona la visibilità di marcia con i consueti angoli ciechi dovuti ai montanti posteriori. Per le manovre di parcheggio aiutano molto i sensori posteriori (optional) e la retrocamera. Il pulsante start per l'avviamento è posizionato piuttosto in basso sulla consolle centrale ma risulta ben visibile. Il sound di scarico è quello prevedibile per un V8 sportivo di grossa cilindrata: possente e sommesso al minimo ed ai bassi regimi, rabbioso oltre i 4000 giri senza mai essere fastidioso. La risposta del motore è corposa fin dai bassi regimi, tuttavia, nonostante la notevole elasticità del propulsore, la spinta fino a 3000 giri in modalità Normal non risulta strabiliante. Per apprezzare l'enorme coppia e la cavalleria del 5 litri V8 è necessario salire di giri e in modalità Sport ciò avviene con una spinta e una rapidità impressionanti. La Casa dichiara 4,8 sec da 0 a 100 km/h per entrambe le motorizzazioni. L'erogazione del 4 cilindri turbo è molto diversa: elastico fin dai bassi regimi spinge forte in modalità sport  dai 2500 giri fino ai regimi più alti. In modalità Normal il comportamento è molto più tranquillo. Grazie a un interruttore si possono selezionare quattro diverse modalità di marcia: Normal, Sport, Track e Wet&Snow. Queste consentono di adattare la risposta dell'acceleratore , i punti di cambio marcia (sui modelli con trasmissione automatica), lo sforzo sullo sterzo e la taratura del controllo di stabilità  alle diverse condizioni di guida. Inoltre, per chi vuol divertirsi in pista e consumare le gomme posteriori è prevista la modalità Line Lock che tiene bloccate le ruote anteriori mentre le posteriori pattinano con grandi fumate.   Il pedale della frizione richiede uno sforzo superiore alla media ma il comando è modulabile e progressivo in ogni condizione. Eccellente e di tipo sportivo la manovrabilità del cambio manuale (un Getrag a 6 rapporti), caratterizzata da innesti secchi e precisi e da una escursione ridotta della leva.  L'assetto è moderatamente rigido e la capacità di assorbimento delle sospensioni  sulle buche stradali resta più che accettabile. Tenuta di strada e agilità sul misto sono considerevoli con un lieve sottosterzo. Lo sterzo, regolabile su 3 modalità,  è abbastanza preciso e sufficientemente diretto. Sull'asfalto sconnesso trasmette qualche reazione al guidatore. L'EPAS (Servosterzo elettrico progressivo) si regola automaticamente per rendere lo sterzo più leggero e maneggevole in  manovra o più rigido in autostrada. Il sistema è, inoltre, in grado di controbilanciare le deviazioni del veicolo dovute a inclinazioni del manto stradale o a venti trasversali. L'impianto frenante Brembo è potente e ben modulabile con una corsa del pedale limitata. La servoassistenza non è molto spinta, come si conviene ad una sportiva di razza e la frenata a bassa velocità sulle prime può sembrare poco mordente. Eccellenti anche i freni della 2.3 (pinze anteriori a 4 pistoncini) peraltro più gestibili a bassa velocità.  L'Hill Start Assist (Assistenza alla partenza in salita) mantiene l'auto frenata per 2,5 secondi e lascia al conducente il tempo sufficiente per spostare il piede dal pedale del freno all'acceleratore. Per quanto riguarda il consumo di carburante, tutto secondo le previsioni: in città si percorrono 5-6 Km/L, anche ad andatura molto tranquilla, mentre nei percorsi extraurbani e autostradali, con piede leggero e in modalità Normal il consumo medio si attesta sui 7,5-8 Km /L. Ovviamente, in Sport, adottando una guida brillante, i consumi salgono. Sulla versione 2.3 i consumi ovviamente risultano più bassi e si stabilizzano sugli 8,5 Km/L nei percorsi urbani e 10 Km/L nell'uso extraurbano/autostradale.  Sorprende, nel caso della versione V8, l' assenza di divario tra il consumo urbano realmente ottenibile e quello dichiarato nel ciclo urbano (20,6 L/100 Km) pari a 4,8 Km/L, segno evidente  che la ottimistica  procedura irreale adottata in sede di omologazione risulti in questi casi  ininfluente.  Il consumo omologato nel ciclo extraurbano per il V8 è di 9,62 L/100 Km (emissioni CO2  299 g/Km), mentre per la 2.3 turbo la Casa dichiara un consumo di 10,10 L/100 Km nel ciclo urbano e 6,80 L/100 Km in quello extraurbano ( emissioni CO2 179 g/Km). Significativa la riduzione dei consumi ottenibile con il cambio automatico (18,61 L/100 Km nel ciclo urbano e 8,19 L/100 Km in quello extraurbano) a conferma dell'alta efficienza raggiunta da tale tipo di trasmissione. La capacità del serbatoio è di 61 litri.

INFOTAINMENT Ottimo l'impianto audio con 9 speaker e amplificatore. Sulla Mustang è presente il sistema di connettività Ford Sync 3 per gestire impianto audio, navigatore, telefono, clima. Il sistema si avvale di uno schermo touch ad alta risoluzione da 8 pollici e di comandi vocali non sempre efficaci   che permettono di controllare  anche i dispositivi collegati tramite USB e bluetooth. Il Sync 3 è dotato inoltre della funzione  Emergency Assistance che contatta automaticamente il 112 in caso d'incidente, segnalando la posizione del veicolo e comunicando nella lingua locale selezionata in automatico. La connessione iniziale di un nuovo telefono al bluetooth- vivavoce è molto rapida e agevole. Ottima la ricezione vocale. Per contro, come già rilevato sulle Mondeo, il navigatore si rivela non molto immediato nell'uso con il touch screen e le mappe, per certe zone, non sono del tutto aggiornate.

SICUREZZA La Mustang Fastback è dotata di serie di 7 airbag ( frontali guidatore e passeggero, ginocchia guidatore, laterali torace e testa). Il crash test Euro NCAP non è ancora disponibile. Per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, siamo lontani dalle ricche dotazioni (talvolta esagerate) a cui siamo ormai abituati. Ma tale scelta rientra perfettamente nella filosofia e nelle caratteristiche che distinguono la Mustang dalle concorrenti. Lo speed control è di serie ma non sono previsti l'avviso di superamento di corsia e la frenata automatica d'emergenza. Ovviamente di serie ABS ed ESC.

SicurAUTO.it ringrazia l'officina Claudio Toppi di Roma per la consueta collaborazione

Pro

  • prezzo molto competitivo
  • eccellenti doti stradali
  • design coinvolgente

Contro

  • consumi elevati (versione 5.0 litri)
  • alcune finiture migliorabili
  • superbollo

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