Fiat Panda Cross: primo contatto

Abbiamo guidato la nuova piccola SUV italiana nelle due motorizzazioni benzina e diesel. Ecco come va la Fiat Panda Cross

15 luglio 2014 - 9:00

Della Fiat Panda si possono dire tantissime cose, è una di quelle auto che chiunque conosce e la cui presenza è data per scontata anche dai non addetti ai lavori. “Panda, se non ci fosse bisognerebbe inventarla” diceva il fortunatissimo slogan degli anni Ottanta e, mettendosi nei panni di Fiat, probabilmente è molto vero, visto il successo che hanno avuto le prime due generazioni e che la terza sta proseguendo: negli ultimi dieci anni la Panda è sempre stata prima in Europa nel segmento A, battuta solo nel primo semestre 2014 dalla 'cugina' 500. Considerandole entrambe, Fiat calcola che una citycar su tre presente in Europa ha il marchio torinese sul cofano. L'ultima generazione è arrivata nel 2012, subito in versione normale e 4×4, che rappresenta il 20% delle vendite totali. Oggi, con la presentazione della Cross, la Panda si spinge ancora oltre. La sua è una evoluzione che riguarda tanto l'estetica quanto la tecnica e che la rende un prodotto distinto rispetto alla Panda 4×4 'liscia'.

UN VERO E PROPRIO SUV – La Panda Cross è un vero e proprio SUV, alla prova dei fatti l'unico nel segmento A, che può garantire anche una certa mobilità in fuoristrada. Infatti, l'assetto è stato rialzato di 9 mm, ottenuti dalla somma dei nuovi pneumatici con spalla maggiore (185/65R15 M+S All Seasons) e delle molle specifiche. L'altezza da terra raggiunge così i 161 mm e, grazie anche ai paraurti modificati, gli angoli di attacco sono favorevoli: 24° quello anteriore, 34° il posteriore e 21° quello di dosso. Notevole anche la capacità di guado, visto che le prese si aspirazione sono posizionate a 73,9 cm nel cofano della diesel e a 71,1 cm in quello della versione a benzina. Ragguardevoli sia la pendenza massima superabile, del 70%, che l'inclinazione laterale sostenibile, del 55%.

MOTORI PIU' POTENTI – La Fiat Panda Cross può essere spinta da due diversi propulsori, gli stessi della 4×4,  il 0.9 TwinAir Turbo e il 1.3 Multijet II, che però in questo caso hanno guadagnato 5 CV. Così il piccolo bicilindrico benzina eroga 90 CV a 5.500 giri e 145 Nm tra i 1.900 e i 3.000 giri, mentre il quattro cilindri turbodiesel dispone di 80 CV a 4.000 giri e 190 Nm già a 1.500 giri. I consumi sono, rispettivamente, di 4,9 L/100 km e 4,7 L/100 km, con emissioni di 114 e 125 g/km di CO2.  Il diesel, forte di una coppia elevata, è abbinato a una trasmissione a 5 rapporti, mentre per il benzina si è preferito puntare su un cambio a 6 marce, ma con la prima molto corta, particolarmente adatta al fuoristrada. Anche lo schema delle sospensioni rimane quello della 4×4, con i McPherson anteriori e il ponte torcente modificato al posteriore.

TRAZIONE INTEGRALE E HILL DESCENT CONTROL – La trazione integrale è fondamentalmente la stessa della Panda 4×4 ma sulla Cross ha avuto alcune evoluzioni. Il sistema di trasmissione è del tipo permanente 'Torque on demand', si avvale di due differenziali e di un giunto controllato elettronicamente. Una centralina elettronica ripartisce la trazione automaticamente sui due assali anteriore e posteriore secondo le condizioni di aderenza del fondo stradale. Normalmente la Panda viaggia con il 98% della trazione davanti, ma in un solo decimo di secondo il giunto elettroidraulico a frizioni multiple può spostare al posteriore fino a 900 Nm. La meccanica, quindi non cambia, ma sul tunnel centrale, nell'abitacolo, è spuntata una manopola con tre opzioni, che peraltro rimarrà esclusiva della Cross. Si possono scegliere tre modalità: Auto, Off-road e Hill Descent Control. La prima lascia all'elettronica il compito di decidere la ripartizione, la seconda blocca il differenziale centrale fino a 50 km/h (sulla Panda 4×4 c'è il tasto ELD) e frena singolarmente ogni ruota, mentre la terza attiva il sistema di assistenza per le discese ripide in fuoristrada. Quest'ultimo regola automaticamente la velocità della Panda Cross tra un minimo di 5 e un massimo di 25 km/h, senza richiedere alcuna azione frenante da parte del guidatore.

IMPRESSIONI DI GUIDA – La Panda 4×4 la conosciamo bene, quindi siamo curiosi di capire le differenze con la nuova Cross, provandola subito in fuoristrada, nel percorso tecnico del Balocco Proving Ground. Il lavoro svolto su molle e pneumatici è evidente nel maggiore attutimento dei movimenti della scocca, mentre i 5 CV in più regalano uno spunto più convinto nell'affrontare le rampe più ripide. Molto positivo il funzionamento dell'Hill Descent Control, che consente anche a chi è a digiuno di fuoristrada di affrontare percorsi impegnativi. Su strada, di contro, il rollio risulta lievemente accentuato, ma globalmente le prestazioni sono paragonabili a quelle della 4×4.

La commercializzazione della Fiat Panda Cross inizierà a settembre, con un prezzo base di 19.460 euro e una dotazione di serie completissima, anche del climatizzatore automatico e del sistema Blue&Me. Rimane, purtroppo, optional (250 euro) il sistema di frenata automatica di emergenza City Brake Control. Secondo Fiat la Cross, che mantiene le stesse misure della 4×4 (3,70 m di lunghezza, 1,66 m di larghezza e 1,66 m di altezza), sarà preferita da un cliente con età media di 40/45, ottima capacità di spesa e propensione alle attività all'aria aperta. Un 'avventuriero urbano', secondo la stessa definizione del management Fiat. 

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