Fiat Doblò e Doblò Cargo: prova su strada in anteprima

Dedicato a professionisti e passeggeri, il Doblò si arricchisce di tecnologia e dotazioni ma la sicurezza resta quella della versione precedente

3 febbraio 2015 - 19:13

Il Fiat Doblò si rinnova, arrivando alla quarta generazione con grande puntualità e rispettando una cadenza che dal 2000 ha determinato l'uscita di un nuovo modello ogni cinque anni esatti. La formula è quella di sempre, due versioni ben distinte dedicate al mercato passeggeri e a quello dei veicoli commerciali (Cargo), dove il Doblò ha sempre recitato un ruolo da protagonista, pur con qualche piccola lacuna che il modello appena rinnovato vuole colmare, una su tutte la mancanza del terzo posto anteriore, che può fare la differenza nelle scelte di tante piccole imprese. Si può già ordinare in concessionaria – alla fine del primo trimestre 2015 sarà commercializzato in 29 Paesi dell'area EMEA – con un listino prezzi che parte da 18.200 euro e tre allestimenti nella versione 'civile', mentre il Doblò Cargo potrà essere declinato in oltre mille combinazioni differenti, tutte realizzabili in fabbrica.

CONQUISTARE IL MERCATO PROFESSIONAL – Questa cifra si ottiene moltiplicando due altezze del tetto, due lunghezze del passo, cinque ambienti interni e due configurazioni di sedili (5 o 7 posti), senza considerare le versioni con il telaio nudo posteriore adatte alle trasformazioni più disparate. “Il nuovo Doblò fa parte dell'offensiva di prodotti Fiat Professional che è iniziata lo scorso anno con il Ducato (qui la nostra prova su strada) e si completerà nel 2016 con il nuovo Fiorino – ha dichiarato Henry Starup, Responsabile EMEA di Fiat Professional- a cui seguiranno la nuova generazione di Scudo e un pick-up inedito, realizzati rispettivamente insieme a Renault e a Mitsubishi”. Ma l'aggiornamento e l'ampliamento della gamma vanno a braccetto con le ambizioni relative al mercato professionale, in cui il Doblò Cargo vuole salire dal quinto al primo posto nel proprio segmento di riferimento, che rappresenta il 25% di tutti i veicoli commerciali in Europa.

GRANDI CARICHI A BORDO – “Vogliamo confermare il nostro successo negli allestimenti con passo lungo e alte potenze – ha aggiunto Starup – migliorando allo stesso tempo la performance con il passo corto e le basse potenze”. Per riuscire in questo intento il Doblò si è evoluto nel design e nei contenuti tecnologici, continuando a puntare sulla grande modularità interna, sulle porte posteriori scorrevoli e sul grande vano di carico, che va da 790 a 4.000 litri a seconda delle versioni. “Questo Doblò è un prodotto funzionale, che si sceglie con un approccio razionale in fase di acquisto – ha sottolineato Gianluca Italia, Responsabile EMEA del marchio Fiat – abbiamo pensato ai clienti che che hanno bisogno di un mezzo che gli semplifichi la vita”.

FUNZIONALITA' E INFOTAINMENT – Per questo gli interni sono stati ripensati per la massima funzionalità, con tanti vani portaoggetti tra cui il cassetto anteriore che può custodire un tablet da 10 pollici o il ripiano aperto in alto sul parabrezza. Per quanto riguarda l'infotainment, invece, si può scegliere tra due sistemi: il primo con radio FM/AM, USB, presa AUX-In e tecnologia Bluetooth (senza riconoscimento vocale); il secondo è lo UConnect da 5 pollici con schermo touch a colori, comandi al volante e interfaccia vivavoce Bluetooth, oltre al sistema audio streaming.

ONE MISSION, ONE ENGINE – Per andare incontro alle esigenze di tutti i tipi, la gamma motori si conferma come ampia e diversificata, con sette unità di potenza compresa tra 90 e 135 CV: ci sono i benzina 1.4 95 CV e il 1.4 T-Jet 120 CV (anche in versione bi-fuel benzina/metano, scelta dal 35% degli acquirenti) mentre i turbodiesel sono il 1.6 Multijet 90 CV (anche con cambio robotizzato Dualogic), il 1.6 Multijet 105 CV e il 2.0 Multijet 135 CV. Inedite sono invece le motorizzazioni EcoJet, basate sui diesel 1.3 e 1.6, che riescono a ridurre i consumi del 15% grazie a una serie di accorgimenti tecnici come pompa dell'olio a portata variabile, recupero dell'energia in frenata e pneumatici con bassa resistenza al rotolamento. Infine, le sospensioni posteriori Bi-link, comuni a entrambi i modelli, sono state aggiornate con nuove tarature a seconda del peso del corpo vettura.

COSA CAMBIA DA CARGO A PASSEGGERI – Da questo punto in poi bisogna distinguere nettamente la versione passeggeri da quella Cargo, anche e soprattutto per quello che riguarda la sicurezza. Infatti, se sulla prima sono di serie sette airbag, l'ESC e l'Hill Holder, lo stesso non si può dire della seconda che rispetta solo l'obbligo di legge relativo alll'airbag del guidatore. Questo accade perché il mercato dei professionisti preferisce avere prezzi d'acquisto più bassi, piuttosto che un livello di sicurezza minimo paragonabile a quello delle auto. Ed è un peccato, perché la sicurezza dei lavoratori dovrebbe essere sempre tutelata, anche perché, secondo l'INAIL, il 50% delle morti bianche avvengono mentre si sta guidando e in ogni caso il costo industriale di un airbag non è più alto di alcune decine di euro.

E LA SICUREZZA? – A questo proposito, Fabio Carli, Product Manager di Doblò e Doblò Cargo, ci ha spiegato che l'airbag del passeggero, è stato aggiornato (ora si apre dal basso verso l'alto) ed è diventato più grande per proteggere anche il terzo posto, ma è comunque optional. Male, perchè la sicurezza dei lavoratori dovrebbe essere di serie su tutte le versioni. Secondo noi la legge dovrebbe prevedere l'obbligatorietà, anche sui veicoli commerciali, non solo degli airbag anteriori ma anche di quelli laterali e a tendina. Quanto alla scocca e al telaio, invece, sono rimasti praticamente gli stessi della generazione precedente che era stata valutata con 3 stelle nei crash test Euro NCAP (qui la scheda).

SU STRADA – Il nuovo Doblò ha confermato tutte le doti del modello precedente con un feeling di guida molto simile a quello di una normale automobile. Anzi gli interventi effettuati su trasmissione e sterzo hanno reso i comandi ancora più leggeri, tanto che occorre abituarsi al cambiamento. In particolare, la frizione è molto sensibile, mentre gli innesti del cambio sono più fluidi e meno contrastati. Lo sterzo, invece, nella marcia autostradale può risultare fin troppo leggero e pure il diametro di sterzata non è tra i migliori della categoria.

Commenta per primo