Nvidia presenta Pegasus, ma l'annuncio non piacerà a tassisti e corrieri

Migliaia di miliardi di operazioni al secondo: il Pegasus Nvidia mira alla guida autonoma Level 5 ma gli accordi con DHL spaventano gli autisti

Nvidia presenta Pegasus, ma l'annuncio non piacerà a tassisti e corrieri
Il più famoso cavallo alato nacque dal terreno bagnato dal sangue versato dalla terribile Medusa quando Perseo la decapitò. Da allora il nome e l'immagine di Pegaso sono stati utilizzati in moltissimi modi: limitandoci ai motori, ricordiamo che Aprilia ha chiamato così una sua enduro stradale e l'americana Buell, oggi non più attiva, aveva un cavallo alato nel logo. La forza di un cavallo che però non è schiavo del suo peso terrestre è un concetto affascinante e così pieno di forza da arrivare immutato ai nostri giorni. Non è quindi un caso che il nome Pegasus sia stato scelto da Nvidia per il suo nuovissimo computer automotive per l'Intelligenza Artificiale, dichiarato essere così potente che sarà in grado di gestire la guida autonoma Level 5 della scala SAE (leggi dell'accordo Toyota-Nvidia per le auto senza conducente).

POTENZA EPICA

Il produttore non usa mezzi termini: Pegasus è il primo Computer per l'AI che renderà reali i Robotaxi e i camioncini per le consegne autonomi. Nvidia ne parla infatti come un nuovo computer per l'Intelligenza Artificiale, basato sulla sua famosa piattaforma Drive PX e progettato appositamente per portare i veicoli autonomi al Level 5 della scala SAE, cosa che equivale alla guida automatica continua in qualsiasi situazione che sia gestibile da un guidatore umano. Il Pegasus si basa sul suo predecessore Drive PX 2 ma ne moltiplica per 13 il numero delle operazioni per secondo, arrivando, grazie al Tensor Core, a 320 TOPS (Tera Operations Per Second), ossia 320 mila miliardi di operazioni al secondo. Questo famelico processore non è facile da nutrire e perciò anche la memoria è ipertrofica, avendo larghezza di banda di oltre 1 TeraByte/secondo.

GIOCHI REALI E AUTONOMI

La storia di Nvidia è molto particolare: nata come produttrice di prestantissime schede grafiche per i gamer più accaniti, è stata una precorritrice del GPGPU, (General-Purpose computing on Graphics Processing Units), una metodica che assegna alla scheda grafica l'esecuzione di calcoli e questo ha addirittura portato alla conversione di problemi ad elevatissima intensità computazionale, come le simulazioni di fenomeni fisici in un formato "digeribile" dalle GPU (leggi dell'auto robot di Nvidia alla prova su strada). Pegasus adotta ovviamente GPU (Graphics Processing Units) basate sull'architettura hardware CUDA, che parallelizza i calcoli per aumentare la velocità. La dotazione di Pegasus è impressionante: 2 system-on-a-chip di ultima generazione Xavier a 8 core, ognuno dei quali incorpora una GPU Volta che, a sua volta (scusate il bisticcio di parole), può contare su 5.120 core grafici CUDA per un totale di 21 miliardi di transistor in tecnologia FinFET a 12 nanometri.
Il tutto è coadiuvato da altre 2 GPU discrete di nuova generazione appositamente progettate (ancora segrete ma che dovrebbero derivare dalle potentissime Volta ) per accelerare il Deep Learning (leggi del centro tecnologico di Valeo per le auto robot) e la Computer Vision. Questo mostro di potenza è raccolto in una piastra grande come una targa automobilistica: la sistemazione a bordo non dovrebbe dare problemi d'ingombro ma l'alimentazione e la dissipazione del calore va studiata con attenzione, visto il consumo di 500 watt.

AUTISTI ATTENTI

Pegasus è ovviamente automotive grade e ha affidabilità Automotive Safety Integrity Level (ASIL) di grado D, il massimo nel campo delle applicazioni veicolari. La già citata e debordante potenza di calcolo "digerisce" una quantità di dati alluvionale: pensate che Pegasus riesce a gestire 16 videocamere, compresi un massimo di 6 Lidar, e ha varie porte Ethernet a 10 Gbit, oggi necessarie perché i bus dati di bordo stanno migrando dal CAN-Bus e dal FlexRay a questo tipo di reti.

 Questo tripudio di super tecnologie

ha però un risvolto inquietante: secondo Nvidia Pegasus sarà capace di mettere realmente sulla strada camioncini per consegne e taxi autonomi a Livello 5, una capacità che finora richiedeva un bagagliaio pieno di elettronica e che oggi si potrà fare con un singolo dispositivo. A questo punti i tassisti e gli autisti degli spedizionieri sentiranno un brivido correre lungo la schiena, anche perché ci sono già 25 aziende che si stanno predisponendo a sviluppare veicoli da trasporto senza conducente equipaggiate con Pegasus, compresa Deutsche Post DHL che sta già sperimentando, inseme a ZF, la guida autonoma per i suoi furgoni elettrici (leggi del concept autonomo AUV di ZF). Il supercomputer sarà disponibile nella seconda metà del 2018 per chi sta collaborando al suo sviluppo e successivamente per gli altri.

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 11 Ottobre 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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